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America Latina

Notizie su Tour, Raid, Spedizioni organizzate e Fai-da-te

Messaggioil 17/05/2018, 6:13

giba foto ha scritto:interessanti anche le foto


Detto da te è un complimento che mi tengo stretto! Grazie!

Per Ezio: certo che Biaggio resiste anche a mezzo servizio ... Infatti continuiamo verso Nord. In realtà però il viaggio sta per terminare ... Il tempo scade alla fine del mese ...
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Messaggioil 17/05/2018, 13:44

Bel viaggio ben raccontato.
Dove la parcheggi la Land?
maurizio
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Messaggioil 19/05/2018, 7:19

Alla fine abbiamo deciso di spedirla in Italia. Un pò perché richiede dei lavori di manutenzione seria (v. i problemi cambio/riduttore) e qui gente seria per fare questi lavori non ci sono, un pò perché non siamo sicuri che torneremo presto da queste parti. Non perché non meritano (il contrario), ma per questioni di famiglia.
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Messaggioil 19/05/2018, 22:49

Per curiosita, la spedizione a/r quando costa in tutto? Comincio a pensarci seriamente..


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eboati
 
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Messaggioil 20/05/2018, 7:52

È difficile parlare di cifre esatte perché dipende a quale porto spedisci (e da quale porto spedisci) e con chi. Calcola comunque attorno ai 5-6K€ A/R. Tieni presente che affittare da queste parti costa molto (anche 100€ al giorno per 4X4), ma soprattutto considera che le auto a noleggio non possono uscire dai confini nazionali il che complica molto un viaggio attraverso il continente. In poche parole in 2 mesi di permanenza ammortizzi il costo di spedizione e sei libero. Un'alternativa che ho visto praticare spesso consiste nell'acquistare in uno dei paesi (meglio il Cile) e rivendere alla fine (devi tornare però al paese di acquisto per rivendere). Ci sono però varie controindicazioni (troppo lunghe).
Funziona l'idea di lasciare l'auto e tornarci. Argentina e Uruguay ti permettono un'importazione temporanea anche di 10 mesi, altrove di solito sono 3 mesi, ma
che puoi allungare (pagando). Devi aggiungere il costo del parcheggio, ma è modesto.

PS. Le cifre che ti ho dato si riferiscono ad una spedizione di un container da 20 piedi. Puoi anche spedire in RO/RO, che costa molto di meno, ma l'auto rischia molto perché il passaggio dai porti è veramente pericoloso.
PPS. Prima di chiudere questo racconto metterò un pò di dettagli sulla spedizione ed altre questioni pratiche ...
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Messaggioil 21/05/2018, 8:56

eboati ha scritto:Per curiosita, la spedizione a/r quando costa in tutto? Comincio a pensarci seriamente..


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Ci sto pensando anch'io, ma prima devo riportarla in Italia, poi dargli una bella risistemata e per noi un periodo di "relax".
Non so quanto si risparmi spedendone due in uno da 40 piedi.
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Messaggioil 22/05/2018, 6:50

Grazie alexis.. parliamone! Magari chiediamo a Maurizio anche..


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Messaggioil 22/05/2018, 8:09

Ho già usato Maurizio per questo viaggio. Sicuro ed affidabile. E poi conosce la logistica internazionale come le sue tasche.
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Messaggioil 22/05/2018, 8:13

Trujillo. Anche a mezzo servizio non ci siamo fermati. Del resto la Panamericana è una strada dritta come un fuso, un pò trafficata (soprattutto di camion), ma non richiede nessun sforzo particolare. È così siamo giunti fino a Trujillo, terza città del Perù dove si trova la più grande città Sudamericana costruita in "adobe" (i mattoni di fango) qualche secolo fa. Qualcosa come 20km quadrati ... Ovviamente la maggior parte della città è ancora da scavare ... Bei palazzi coloniali, bei mercati molto colorati e pochissimi turisti. Non solo perché in questa stagione qui non viene nessuno, ma perché sembra che il turismo di massa va al sud del paese. Ultime visite archeologiche e ultimi giorni in riva al mare. In realtà qui sarebbe inverno. Il sole fa fatica a farsi vedere (un pò su tutta la costa in realtà), fa buio presto e l'aria è sempre fredda. Sembra di stare al mare del Nord nella stagione bassa ... Attorno però le immagini e gli suoni rimangono Latini. A Huanchaco usano ancora delle strane imbarcazioni di canna (totora ...). Sembra che tengano molto bene le onde lunghe che da queste parti fanno la gioia dei surfisti e la pena di chi va a pescare. Andare via da una località di mare in bassa stagione fa venire un pò di tristezza. Forse perché è praticamente la fine del viaggio.
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Messaggioil 22/05/2018, 8:17

Tuc-tuc. Il Cile e l'Argentina sono paesi "richi". Come si passa in Bolivia ed in Perù un elemento caratterizzante l'arredo urbano, e non solo, sono i Tuc-tuc, tricicli di varia forma, composizione e struttura. Vanno ovunque, nei centri storici, in mezzo al mercato, sugli altopiani a 4500m ed anche nel deserto (si insabbiamo in un attimo, ma si sollevano a mano e quindi il problema non c'è ... basta avere tempo). La mobilità locale si basa su di loro anche perché sono letteralmente migliaia ... Spesso sono organizzati in cooperative o società collettive e sicuramente hanno un'organizzazione complessa (che mi ha fatto venire in mente l'incredibile struttura delle lavanderie in India). E poi sono di un'estetica semplicemente assurda, direi quasi surrealista ...
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Messaggioil 22/05/2018, 8:25

Scene di vita quotidiana. Come sempre una buona parte della vita reale uno la vede al mercato. Sono belli, molto colorati e si trova letteralmente di tutto. E poi soprattutto si mangia molto bene, a prezzi che rasentano l'inverosimile (è un modo per ricordarci che siamo molto ricchi, perché qui con 2-3€ si mangia e si mangia bene), piatti che non si vedono nei ristoranti (patate ripiene, fritture non meglio identificabili, alghe rinvenute e stufate et.). Certo l'igiene dei luoghi richiede dei robusti anticorpi, ma dopo più di 35 anni quelli non mancano.
Prima o poi uno sale su un autobus (girare in auto nei centri delle città è una follia anche da noi, figuriamoci qui e figuriamoci in un 110!). Sono di privati e raccolgono i passeggeri ovunque essi si trovino in concorrenza spietata con altri autobus, taxi collettivi, moto-taxi e qualsiasi altro sistema di trasporto, in un caos inverosimile. Come anche altrove nel mondo c'è una persona appesa alla porta che grida la destinazione dell'autobus, aiuta a scendere ed a salire, raccoglie i soldi, da informazioni e litiga con tutti gli altri veicoli in particolare con la concorrenza. Ho visto molti lavori infami, ma questo è tra quelli in cima alla lista. In uno di questi la persona in questione è una giovane signora. Seduta a fianco all'autista, senza cintura, c'è una bambina che tiene in braccio un neonato. Le due creature sono figli della "bigliettaia" perché nei momenti di "calma" la signora accarezza la bambina e allatta il neonato. Si ha l'impressione che l'impresa è famigliare perché la familiarità con l'autista ci autorizza l'ipotesi. Dimenticavo: la signora è incinta ...
Insomma: guadagnarsi da vivere qui è duro, ma molto duro, forse non mi esprimo bene, è durissimo ... Ma loro sorridono!
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Messaggioil 22/05/2018, 8:47




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Messaggioil 22/05/2018, 18:49

Sicuramente il costo di due auto in un 40 e' più basso di un singolo 20.
Inoltre si può utilizzare l'high cube, che potrebbe permettere lo stivaggio delle vetture più alte
MaurizioSWO862
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Messaggioil 28/05/2018, 9:14

Siamo alla fine! Qualche foto sparsa. Mezzi di trasporto.
Caterpillar 797. Lo abbiamo visto nelle miniere di rame del Cile. Pesa 400 ton, è alto 8,5m, ha sei ruote di 4,5m (che durano al massimo 6 mesi), consuma in una giornata di lavoro normale 3000l di gasolio e fa paura ... In realtà lo guidano come se fosse un camion normale, tranne nelle curve strette perché ha una visuale "ristretta".
Rottami d'epoca. In America Latina ce ne sono molti ... Ma trasformati in opere d'arte spiritose gli abbiamo visto solo in Uruguay. Decisamente un paese di artisti.
Series II nel deserto di Atacama. Non ci sono molte Land Rover in giro da queste parti. Vedere una series II è stata una sorpresa! All'inizio dato lo stato in cui si trova l'auto pensavamo fosse abbandonata. Invece si muove ... perché l'abbiamo vista in vari posti. Purtroppo non siamo riusciti a conoscere il proprietario.
Ural. Gli overlander in America Latina viaggiamo con qualsiasi mezzo, da biciclette tandem con prole a seguito fino a camion MAN con equipaggiamenti finissimi. Abbiamo scelto questo bellissimo sidecar URAL perché veramente unico!
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Messaggioil 28/05/2018, 9:21

Curiosità.
Perché uno chiama la sua catena di supermercati "La Colerica"? Non so, uno pensa a nomi come l'abbondanza, la ricchezza, Paolo Ramirez (e non Rossi), ma la Colerica?
Prendiamo una pista (Atacama) perché ci dicono che si possono visitare dei bei petroglifi. Facciamo un bel pò di strada. Ad un certo punto incontriamo una tenda (sola) dove vive una ragazza (sola) il cui compito è registrare i visitatori (noi siamo i primi dopo tanti giorni). La pista continua ed un certo punto finisce ... in un parcheggio ... In realtà di spazio per parcheggiare c'è a volontà (siamo in un deserto ...), però qui hanno delimitato uno spazio preciso. Poi i Cileni si chiedono perché li chiamano i Tedeschi del Sud America.
Domenica (una qualsiasi) in un paese (uno qualsiasi) in Bolivia. Facciamo una passeggiata ed arriviamo davanti alla chiesa principale (che com'è ovvio è il centro del paese). C'è molta gente, bancarelle che vendono fiori, spumanti e dolci, ma anche le solite cose da fiera. In effetti pensiamo che si tratta di una fiera. No. È la benedizione delle auto!!
La nave Ollanta fu costruita nel 1930 in Inghilterra. Fu trainata disarmata fino al Perù (non so se vedete la distanza) e poi trasportata in treno!!!! da Mollendo (sulla costa) a Puno (sul lago Titicaca). Per rendersi conto dell'impresa basta pensare che la nave è lunga 80 metri e ci sono qualcosa come 4000m di dislivello ... Attualmente è ferma alla banchina del porto di Puno.
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Messaggioil 28/05/2018, 9:26

Lima. Ultima tappa perché l'auto verrà imbarcata e spedita da qui. È una metropoli di 10M di abitanti che si estende per più di 50 (o forse 60 km) lungo la costa (desertica). C'è di tutto: elegantissimi quartieri borghesi ed infami quartieri di povertà assoluta. Non è Buenos Aires o Rio de Janeiro, ma rimane il centro più importante sulla costa del Pacifico del Sud America (il povero Santiago fa la parte di un paesone di provincia in confronto). Segni di vita culturale vivace, ma non ci sono i murales che più a sud hanno caratterizzato lo spazio urbano. Ci sono belle biblioteche (nei monasteri ovviamente), edifici che mescolano stili di tutti i tipi, bei musei ed un traffico che fa sembrare Roma o Napoli come delle tranquille ed ordinate città svizzere. Peggio del Cairo e forse comparabile a città del Messico (chi c'è stato capirà). Dimenticavo: a Lima si mangia bene. Loro si considerano la capitale della gastronomia Sud-Americana (non è difficile visto come si mangia altrove), ma la cosa è un pò esagerata. Comunque si mangia bene ...
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Messaggioil 28/05/2018, 11:30

Ottimo resoconto di un bellissimo viaggio..........:) In totale quanti km avete fatto con il Puma?
giac
 
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Messaggioil 28/05/2018, 13:59

spero che a Lima abbiate fatto il pieno di Pisco Sour :D :D :D
eboati
 
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Messaggioil 01/06/2018, 6:11

C'è una fine per tutto diceva Gaber in una canzone famosa. E quindi anche per questo viaggio siamo alla fine. Dopo quasi 5 mesi e dopo aver fatto più di 12Kkm è arrivato il momento di tornare indietro. Abbiamo consegnato l'auto allo spedizioniere, visitato gli ultimi musei di Lima e non ci rimane che salire sull'aereo.
Prima considerazione: non abbiamo avuto problemi di salute. Dato che non siamo più giovanotti il dato è importante. Ne anche un raffreddore e ne anche intossicazioni e indigestioni. È vero che sono quasi 35 anni che viaggiamo e quindi un pò di anticorpi ormai li abbiamo, ma ogni viaggio è sempre un'incognita soprattutto con gli anni che passano. Tolto il casino con il cambio l'auto si è comportata bene e ci ha portato ovunque abbiamo voluto (certo abbiamo dovuto fare un pò di manutenzione straordinaria per strada, ma ci sta!!). Siamo stati bene. Abbiamo visto posti straordinari e per quanto raccontati da altri veramente sorprendenti. Siamo saliti a 5000m, siamo restati senza fiato (letteralmente), ma possiamo raccontarlo! Abbiamo conosciuto realtà che non ci
aspettavamo e bella gente (malgrado l'incontro con il peggior meccanico dell'universo!). Ci siamo immersi, nel limite del possibile, nella cultura Sud-Americana. Non possiamo dire di essere affascinati, ma sicuramente abbiamo imparato cose che non conoscevamo e toccato con mano aspetti che da lontano sfuggono. Torniamo più ricchi (metaforicamente) di quanto siamo partiti (come dopo ogni viaggio).
Due considerazioni finali: l'America Latina non è l'Africa, ma è una destinazione bellissima per tutti i gusti. Merita visitarla a lungo passando da un paese all'altro e non visitando i paesi singolarmente (anche se ci sono specificità in ognuno). Questo perché esiste una continuità culturale molto importante che i confini non riescono ad impedire (fortunatamente).
Fino al prossimo viaggio!
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Messaggioil 01/06/2018, 6:23

Qualche dettaglio sul viaggio.
Costi: spedire A/R il container è costato circa 6.5K€ (non prendetelo come un costo fisso, può variare molto, vedi spiegazioni più in basso). Siamo riusciti a contenere i costi generali, tutto compreso, sui 100€ al giorno, senza fare follie, ma senza rinunciare a delle comodità borghesi (dov'era possibile) che rendono, alla nostra età, il viaggio più facile.
Strade: si può percorrere il continente dal Nord al Sud senza mettere le ruote fuori dall'asfalto e senza rinunciare a vedere posti bellissimi. Si può fare anche il contrario: non mettere mai le ruote sull'asfalto ... In mezzo ci sono tutte le varianti possibili. Noi abbiamo fatto sostanzialmente poco OR, ma volendo si possono fare percorsi anche di più giorni in pieno deserto o sulla cordigliera di puro OR. Non era il nostro obiettivo però. In Argentina ed in Cile guidano in modo più o meno normale (diciamo in modo mediterraneo ...). In Perù ed in Bolivia lasciamo perdere.
Gasolio: buono in Argentina, un pò meno buono in Cile, accettabile in Perù, pessimo in Bolivia. Portarsi filtro del gasolio e usare l'additivo per pulire gli iniettori serve molto ...
Documenti: non serve il carnet de passage (è questa è una bella rogna in meno!). Passare le dogane è abbastanza facile e relativamente rapido (almeno per la nostra esperienza). Assicurazione (obbligatoria in tutti paesi e potenzialmente necessaria per passare la frontiera; a noi però non è stata mai chiesta in frontiera, solo in un posto di blocco in Perù): noi abbiamo fatto una attraverso info@abgefahren.info. Sono una coppia di Tedeschi che vivono in Argentina ed aiutano per emettere un'assicurazione che copre Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Perù, Uruguay etc.. Per 5 mesi abbiamo speso 180€. Si fa tutto per e-mail. Pratico, comodo ed efficiente.
Mangiare: generalmente scarso. Vivere poi 5 mesi mangiando sempre fuori non è semplicemente possibile. Ci siamo portati qualcosa con noi (in particolare olio, parmigiano, caffè ...) e abbiamo cucinato spesso e volentieri (diciamo 1/3). Sul posto si trova ottima frutta, verdura, carne e pesce. Formaggi pochi e scarsi. Pane terribile ...
Bere: ottimo vino in Cile ed Argentina. Veramente ottimo. Nel resto appena bevibile, ma si trova quello Cileno o Argentino un pò ovunque. Ottime birre dappertutto.
Sicurezza. Non abbiamo avuto nessun problema e non ci siamo mai sentiti insicuri. Persino a Lima che non gode di buona fama. Però: abbiamo sempre parcheggiato e/o campeggiato in aree "protette". E poi abbiamo applicato le semplici regole del basso profilo e della discrezione. Diciamo che non ci siamo presi nessun rischio. Molti fanno campeggio libero comunque (soprattutto in Cile). NB. Il Webasto a 4000m funziona malissimo ... Non contateci.
Lasciare l'auto: non è complicato. Argentina e Uruguay permettono di tenere un'auto straniera fino a 10 mesi. Gli altri di solito danno solo 3 mesi, ma è possibile prolungare pagando (non so però quanto). Parcheggiare l'auto per lunghi periodi è semplice. Ci sono molti posti un pò ovunque.
Commento generale. Attraversare il continente è sostanzialmente semplice e c'è un'intera comunità di overlander che fornisce informazioni e suggerimenti.
www.ioverlander.com (si può scaricare una app.). Se pensate di farlo fattelo!
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