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WOLF XD DEFENDER ovvero la vera storia del 300 TDI

Tutto sulla 90, 110 & 130

Messaggioil 06/12/2008, 2:27

PRIMA PARTE

Tra la metà e la fine degli anni 80 la flotta di Land Rover della British Army, era composta da un miscuglio di III Serie con l’anziano motore a benzina, un grande numero di III Serie con propulsore diesel, e le più recenti versioni 90 e 110.
Il British Ministry of Defence ( MoD) si trovava comunque nella necessità di sostituire tutti questi veicoli con una stategia comune che avrebbe douto accogliere tutti i ruoli coperti dai veicoli esistenti ed in più offrire una performance più adeguta ed una maggiore affidabilità.
Nel 1988 furono stilate le specifiche di quelli che sarebbero dovuti diventare i nuovi TUL-HS ( truck utility light, high specification) e TUM-HS ( truck utility medium, high specification) atti a sostituire i veicoli standard sia a passo lungo sia a passo corto.
Non ci furono più richeste per le “Lightweight” ma una specifica fu comunque elaborata e fu chiamata TUH (truck utlity heavy) diventata poi TUM-HD (truck utlity medium, heavy duty) con la necessità di sostituzione del mezzo Forward Control 101 e per la fornitura di un 130 pollici ( 3,30 mt) di passo come ambulanza da campo.
Le specifiche del 1988, meglio conosciute poi come progetto “Wolf Defender XD”, descrivevano i parametri operativi richiesti e furono sostanzialmente incentrati sulle migliorie in termini di performace, comparati con quanto la produzione forniva allora.
Il MoD quindi defini le specifiche minime richieste per i mezzi:
• Angolo massim o sotto il veicolo 155°
• Massima pressione al suolo sviluppata 350kPa
• Minimo angolo d’attacco anteriore 40° posteriore 38°
• Minimo diametro di sterzata 39.4 ft ( 12mt)
• Stabilità statica in pendenza laterale, massimo 33°
• Capacità di traino 7716lb ( 3500Kg) e 8818lb (4000Kg) con sistema frenante proprio
• Profondità di guado 23,6in (60cm)

Anche se la Land Rover poteva offrire una fornitura di prototipi per tutte e tre le tipologie di veicoli con specifiche richieste, la richiesta fu da subito intesa come una competizione aperta e, nonostante l’impressionante record di fornitura della Land Rover nelle British Army, non furono tratte conclusioni scontate per il marchio Inglese.
Comunque è interessante notare che fu questa la prima volta che la Land Rover fu coinvolta interamente nello sviluppo di varianti di specifiche militari rispetto agli standard veicoli a passo corto e lungo già esistenti.
Il MoD contattò 19 produttori in tutto il mondo che potevano avere interesse nel progetto TUL/TUM/TUH nella speranza che la DERA (Defence Evaluation & Research Agency) fosse in grado di valutare le performance di una così grande ed ampia selezione di competitori.
Nel marzo del 1991, solo tre competitori erano ufficialmente ancora nel bando di gara:
• Land Rover
• Iveco
• Pinzauer
Nel bando di gara vi erano due differenti richieste, nella prima venivano richiesti 8000 veicoli tra TUL e TUM e nella seconda, che fu messa fuori gara un anno dopo, vi era la richiesta di 800 ambulanze da campo.
Fu anche pianificato che i veicoli TUM-HD avrebbero dovuto rimpiazzare i 101 e l’inattendibile Reynolds Boughton RB44.
Nel Novembre del 1991 il Mod rilasciò un contratto a Land Rover per la costruzione di veicoli al fine di testarne le specifiche; nello stesso tempo la DERA comunicò ufficialmente la decisione di aver provveduto ad aliminare dalla gara l’Iveco e la Pinzgauer per il primo test di prove programmato senza nessuna valutazione dei loro veicoli; e quindi Land Rover entrò di diritto da sola in questo primo programma di prove.
Tutti e tre i competitori, rimasero comunque in gara per la fornitura delle ambulanze.

FASE DI SVILUPPO

Paul Markwick fu eletto a capo di un team di 45 progettisti della Land Rover i quali seguirono 18 mesi di un intesivo programma sotto il progetto chiamato “Wolf” e più tardi conosciuto come “Wolf 1” per aggiornare il Defender alle specifiche.
Sin dal 1984 che il nucleo di sviluppo militare del Defender non seguiva ne più ne meno lo sviluppo dei modelli civili 90 e 110, quali a loro volta non erano poi così dissimili dalle linee impostate dalla Serie 1 del 1948.
Nell’aggiornamento delle performance dei veicoli, il team monto subito un motore un turbo diesel ad iniezione diretta derivato dallo studio del progetto “Gemini2” di derivazione civile una sorta di motore a metà tra le caratteristiche del 200Tdi e dei quello che in fase di evoluzione venne poi chiamato 300Tdi.
Il motore aveva l’aspirazione esterna attraverso un apposito estrattore di polvere ben studiato e posizionato dietro l’arco del parafango anteriore. Una frizione per uso gravoso, un radiatore dell’olio, un cambio ancora allo studio e un centrale bloccabile su 4 ruote permanenti, furono montate. Furono montati 4 dischi servo assistiti insieme ad un nuovo sterzo assistito ed una quantità di migliorie tutte tese ad una maggiore affidabilità e ad una riduzione della richiesta di manutenzione.
I primi prototipi uscirono nel Maggio del 1993 in tutte e tre le versioni di 90 pollici (2,3 m) di passo TUL, di 110 pollici (2,8m) di passo TUM e di 130 pollici (3,3m) TUM-HD.
Fu subito chiaro che non si trattava di Defender ordinari , al posteriore veniva montato un taigate con un cancello portaruota, nella versione TUM veniva montato un verricello anteriore e nei modelli FFR ( Fit For Radio) si poteva notare un rigonfiamento sul cofano per permettere di monatre un alternatore a 24V e le sue maggiori pulegge e cighie.
Di primo impatto era evidente la sua piùmirata impostazione massiccia con una azzerata tendenza ad inclinarsi in avanti o posizione leggermente puntata che era invece presente sui Defender non di uso militare. Ma a distanza di pochi mesi ci si rese subito conto che gli ingegneri della Land Rover non erano poi andati troppo lontano. Con il senno di poi forse sarebbe stato chiaro che i defender così equipaggiati non avrebbero incontrato e superato le rigide specifiche imposste.
Le numerose e dure prove condotte in diverse aree geografiche e in gravosi test su diverse consistenze di terreno evidenziarono carenze nella trasmissione, nel telaio, nei semiassi, nei differenziali nochè nelle sospensioni.
In più furono evidenziati problemi di surriscaldamento del motore e del cambio.
I test si fermarono nel Settembre del 1993.
A Markwick ed al suo team fu data una nuova opportunità di preparare un prototipo, a patto però di rivedere e superare tutti i difetti riscontrati e quindi poi riprepararsi ad una nuovo “round” di test.
Il tempo a disposizione era ancora un anno, troppo poco per ridisegnare completamente un nuovo prototipo, ma forse sufficiente per superare tutti i punti deboli riscontrati aggiungendo modifiche e nuovi componenti, frutto di un duro lavoro che consistette in quell’anno in una sfida con loro stessi.
La Land Rover ne doveva uscire performante, ne andava della sua reputazione mondiale.
A Settembre del 1994, in un periodo molto caldo per il passaggio dell’ovale verde al marchio BMW, i nuovi prototipi 90 e 110 furono integrati in un progetto comune denominato “Wolf 2”, mentre il progetto 130 fu abbandonato.
I test per i Wolf 2 evidenziarono molti meno problemi e fu da subito considerato sommessamente un successo.
Le prove non risparmiaroni i mezzi che furono sottoposti a test gravosi in tutte le condizioni possibili per otto mesi coprendo 55.000 miglia (88.511km) e solo alla fine furono raggiunti tutti i requisiti richiesti..
I test stabilirono delle parametrizzazioni di guida continuata in uso gravoso senza manutenzione (MDBF) ovvero una sorta di distanza media prima del fallimento cioè una prova di durata in percorso militare che fu stabilita in 11.679 miglia (18.795Km) per il TUM-HS 90 pollici, mentre 4250 miglia (6840 Km) per il TUM-HS 110.
Per entrambi i modelli fu rispettato il requisito di simulazione per 2.325 miglia (3.742 km) di una utilizzazione sotto stress dei mezzi simulando operazioni di battaglia.

Fonte MILITARY LAND ROVER Development and Service di Pat Ware, la seconda parte prossimamente...
Pino
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Messaggioil 06/12/2008, 11:10

oserei dire affascinante... che belle le vicende della land.. grazie x questi scritti.. interessanti... ;)
caccia
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Messaggioil 06/12/2008, 12:22

Interessante.
Grazie.
H166 HUE
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Messaggioil 06/12/2008, 12:53

Grazie Pino per il tuo contributo di cultura, sono proprio contento.
Non discutere mai con un idiota, ti condurrà sul suo terreno e ti batterà con l'esperienza.
primaridotta
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Messaggioil 06/12/2008, 14:23

Grazie Pino
E' sempre un piacere leggere la storia dei nostri giocattoloni.
Interessantissimo.
Ciao ciao
Maurilio
GOSA QUE LA VIDA ES CORTA!
NURAGICO
 
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Messaggioil 06/12/2008, 16:42

Ma il primo motore 300Tdi quando ha visto la luce?
Ciao
Paolo
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Messaggioil 06/12/2008, 17:50

L'ho letto tutto d'un fiato ... che vi devo dire emozionante :D
...non dimenticherò mai gli occhi di Federico !
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Messaggioil 07/12/2008, 0:05

molto interessante e se sbaglio correggimi la frizione per uso gravoso non era valeo ma borg & beck (ora ap) in quanto si conoscevano i limiti della valeo.
ciao
giove2
 
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Messaggioil 07/12/2008, 0:22

bella la storia,grazie!
"Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza..."
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Messaggioil 07/12/2008, 10:34

Molto bello ed interessante Pino...............ma ti sei infitrato dove per avere queste

tutte queste chicche??? :mrgreen:

Attendo le news..........ciaociao
land rover 110 NESSIE
...........Guarda al mondo con l' animo di un bimbo,il braccio di un cavaliere,ed un Land come destriero.
BALDAZAR
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Messaggioil 09/12/2008, 1:27

A quanto pare la vera forza del "progetto 300 Tdi" è stata la considerevole quantità di test militari effettuati nel corso degli anni! Mi domando se ancora oggi la Land Rover continui ad investire le sue risorse in maniera cosi ingente nella realizzazione di test di tale gravosità...
piantolo
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Messaggioil 09/12/2008, 17:26

avendo un 300 tdi non mi posso lamnetare eheheheh
Robysas

Land Rover Freelander 3p 1^ serie 2000
Land Rover Defender 90 Tdi 300 SW 1998
Land Rover Defender 90 TD4 2.4 SE SW 2008
Land Rover Defender 90 Autobiography 2018 un sogno che se ne va ........
Robysas
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Messaggioil 09/12/2008, 20:00

porcupine ha scritto:PRIMA PARTE

Le numerose e dure prove condotte in diverse aree geografiche e in gravosi test su diverse consistenze di terreno evidenziarono carenze nella trasmissione, nel telaio, nei semiassi, nei differenziali nochè nelle sospensioni.
In più furono evidenziati problemi di surriscaldamento del motore e del cambio.



ma allora....ma daiiiii...

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Messaggioil 09/12/2008, 23:15

;) non sapevo che la storia fosse stata così contorta!
però cavolacci potevano rinforzare meglio!! e poi perchè non si fanno più guerre? non sarebbe scomodo un def ripreparato su specifiche militari magari con un motore nuovo!

nn me ne volgiano ma spero non su base puma!

ciao!!
...non c'è cattivo più cattivo di un buono che si arrabbia...
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Messaggioil 09/12/2008, 23:22

Molto interessante.
Grazie
rudy :geek:
90 Inches of Pure Pleasure ..
Rudy
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Messaggioil 10/12/2008, 2:31

In arrivo la seconda parte e poi vediamo se fare l'aggiornamento sul nuovo fronte TATA per il futuro.
Grazie a tutti per la considerazione, e per l'interesse che spero di aver suscitato in parecchi di voi, nessun file particolare ma traduzioni varie di testi qua e là trovati.

Diciamo che il 300 Tdi accoppiato con l'R380 è nato proprio lì, ma aspettate la seconda parte a...breve ;)


@giove2... sì, le Valeo civili non si dovevano discostare molto da quelle offerte ai militari utilizzate nei test.
Da lì, molto probabilmente, montarono B.&B. sempre ovviamente 9,25in (23,5cm) e consideraiamo pure che stavano anche testando l'R380.
La frizione Valeo rimase però per equipaggiamento per Defender uso civile; dovrebbe avere uno spessore del materiale di attrito leggermente maggiore tanto che dovrebbe sulla carta poter durare di più.
Già in fornitura con B.&B. venivano montati i dischi frizione anche sul Defender V8 10,5in (26,7cm)e la fornitura fu completa per mezzi militari.
Pino
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Messaggioil 10/12/2008, 7:08

Grazie, davvero interessante e ben scritto: una vera strenna natalizia.
LEGGETE fino in fondo il LINK che trovate sotto al mio AVATAR
ociodesoto
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Messaggioil 10/12/2008, 13:12

Bel lavoro! Complimenti!
E' sempre un piacere leggere notizie interessanti sulle nostre Land!!
foresta67
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Messaggioil 11/12/2008, 1:57

SECONDA PARTE

La scelta finale del motore fu il “Gemini 3”, forse meglio conosciuto come 300 Tdi, 2495 cc 4 cilindri in linea Turbo diesel a Iniezione Diretta con 113 cv scaricabili su tutte e quattro le ruote in trazione permanente. Il ridutore a due velocità LT230 aveva superato la sua prova era ovviamente dotatao di un terzo differenziale bloccabile, il nuovo e più robusto cambio a 5 velocità fu battezzato R380 (380Nm) nonostante il 300 Tdi ne sviluppasse 265@1800rpm.
Il nome Defender XD sta per Extra Duty e per questo si parla di telaio rinforzato, in pratica solo i longheroni derivavano dal modello civile, ma furono irrobustiti nella struttura quadra e poi opportunamente trattati e modificati furono rinforzate ed in parte modificate tutte le traverse e gli angoli di saldatura, in più il Rear Cross Member o traversa posteriore ha una rinforzo più accurato e particolare, spesso modificata per le esigenze del mezzo; in più furono rinforzati le parti strutturalmente più interessanti come il bulkhead e la cabina, fu inserito un nuovo e maggiorato radiatore, il motore fu montato in posizione leggermente più avanzata rispetto alle precedenti motorizzazioni sia per alloggiare il nuovo cambio, sia per avere più spazio intorno al motore per gli interventi che dovevano risultare veloci e di facile realizzazione. La semplicità costruttiva del 300 Tdì fu la massima espressione delle necessità di affidabilità, facilità di accesso e di intervento e limitazione del numero dei pezzi.
Il vano, cioè il cassone per il trasporto fu rinforzatonelle guide o rails per aumentare la possibilità di carico mirando ad un aumento del 20%.
Grosse novità furono testate ed inserite nel progetto XD riguardo alle “masse non sospese”, il ponte anteriore fu Rover, quello della Range mentre al posteriore fu montato l’americano Salisbury (Dana 44) ma in entrambi i casi la casse dei differenziali aumentarono di spessore fino a 0,25in (6mm), furono usati 4 satelliti e semiassi rinforzati. La barra Panhard, i “radius arms” furono lasciati quelli originali del Defender, le molle si attestarono su prodotto Land Rover di ottima qualità e lavorazione già utilizzato nei lunghi test con ammortizzatori a doppia azione di uso civile, idroguida di nuova e più robusta concezione fu montata come standard e furono irrobustite vistosamente tutte le protezioni per la geometria dello sterzo.
Freni a disco su tutte e quattro le ruote 11,81in (30cm) disco anteriore ventilato e 11.4in (29cm) disco posteriore solido sia su XD90 che XD 110, con doppio circuito servo assistito e cerchi HD di 16 pollici di nuovo disegno con forature perimetrali e continue, furono sviluppati e totalmente dedicati ai “Wolf “ dalla GKN; le gomme montate furono 7,50 Goodyear G90 e Michelin XZL come opzione.
Esternamente il cancello portaruota fu rimosso e la ruota di scorta fu posizionata di lato in una posizione più alta, e l’inonfondibile rigonfiamento sul cofano segno di una FFR fu modificato.
Rimase nel progetto il supporto filtro triangolare della presa aria di primo filtraggio ed innalzamento della presa stessa. Furono presentate e poi prodotte sia le versioni soft top telonate, sia hard top con la possibilità di personalizzazione per mimetismo lasciando la parte superiore della portiera come zona visibile e tattica.
La profondità di guado garantita fu di 24in (60cm) come da specifiche e di 60in (1,5m) con snorkel.
Velocità massima su strada 80mph (129Kmh) e in fuoristrada 35mph (56kmh) con stabilità e potenzialità di offesa con armi. Range garantito di azione 360 miles (580Km) con capacità di serbatoio rinforzato pari a 17,5 gal ( 79,5i lt).
Per i posti la versione TUL cioè l’XD 90 poteva portare due persone frontemarcia avanti e quattro dietro, mentre la versione TUM XD 110 poteva portae 8 persone e comprendeva anche un compartimento di stivaggio per taniche di rifornimento; nei veicoli recentemente imegnati nella guerra in Iraq, questo compartiemnto fu sfruttato per montare una unità di aria condizionata.
Fu montato un roll cage completo utilizzato per i punti di ancoraggio delle cinture anteriori e posteriori. In tutte le versioni sia a TUL che TUM fu montato un sitema elettrico a 24V con un potente alternatore di supporto e approssimamente la metà della flotta di tutti gli XD è un FFR di supporto con radio.

DEFENDER XD IN PRODUZIONE

Nel 1995, i Defender Wolf XD furono svelati e resi noti al pubblico al Royal Navy and British Army Equipment Exhibition. Nel febbraio del 1996 il MoD aggiudicò alla Land rover una fornitura di 8000 veicoli per una commessa di 200 milioni di sterline. Nella seconda metà dell’anno 1996 iniziò la produzione dei Wolf XD.
Durante i primi 12 mesi di produzione e cioè tra il settembre 1996 e il settembre 1997 alcuni veicoli venivano casualmente selezionati dalla linea di produzione e sottoposti ad uno standard di prova meglio conosciuto come “production confirmatory trials”.
Il Defender Xd iniziò ad entarare in servizio il 01 aprile del 1997, con uno stimato e pianificato servizio in armi per 15 anni, questo significa che rimarranno in servizio circa fino al 2012.
Nell’ottobre del 1998 quasi gli 8000 veicoli da contratto furono costruiti e l’obiettivo fu di rimpiazzare totalmente entro la fine del 2000 tutte le III Serie, soprattutto 109, ancora in servizio.
In maniera univoca il contratto di fornitura prevedeva una garanzia offerta su tutti i Defender XD Wolf prodotti di 5 anni o 46,604 miglia ( 75.000 Km) sia sui pezzi di ricambio sia sulla manodopera ed includeva anche una copertura di garanzia di tre anni sulle batterie e un anno sulle gomme e i tubi di scappamento.
Forte della rete di rivenditori dislocata in tutto il mondo la Land Rover rese disponibile la garanzia più o meno in tutti i posti della terra dove sarebbero potute essere dislocate le forze militari Britanniche e questa possibilità a tutt’oggi pare abbia giovato alle truppe della Regina egregiamente in Germania, italia, l’ex Yugoslavia, Cipro, Egitto, Israele e Albania.
Il contratto di fornitura prevedeva anche un corso di apprendimento sulla meccanica e riparazione dei mezzi a personale di qualifica meccanico in armi, per operare in particolari circostanze e permettere una assistenza ai mezzi in campo con parti originali di ricambio Land Rover.
In più alla fine il Ministreo della Difesa (MoD) si assicurò un pacchetto di assistenza di un anno completa, molto simile alle nostre garanzie civili, valido su tutto il territorio Inglese e Tedesco….ma, sfortunatamente non valido in Iraq ne Afghanistan !
La produzione totale per la British Army fu esattamente di 7.925 mezzi ripartiti in 1.411 XD90 e 6.514 XD110.
La produzione del Defender XD Wolf termino ad ottobre del 1998, e non fu mai ripetuta negli anni seguenti sino ad oggi.
Da tutti gli Wolf furono considerati veloci, affidabili, versatili e stabili in tutte le condizioni (non dimentichiamoci che la stabilità di un mezzo militare dotato di armi anche di precisione montati, che ha necessità di viaggiare ad una velocità media su terreno sconnesso può essere di vitale importanza); testato nella guerra in Iraq ed Afganistan realmente per la prima volta, in lontanaza dalla casa madre e dalla sua rete di assistenza e di rivenditori, è stato impiegato con successo in terreni estremamente difficoltosi.
Nel 1997 il Defender Wolf XD fu scelto dai Marines Olandesi quale mezzo idoneo a rimpiazzare parte del loro parco di veicoli militari, l’XD fu selezionato in quanto unico veicolo europeo di questo tipo idoneo a passare le specifiche di “fording depth”cioè profondità di guado stabilite in Olanda, le più severe in tutta la UE.

Fonte
MILITARY LAND ROVER Development and in Service di pat Ware
THE LAND ROVER FILE All Models since 1947 di Eric Dymock
Pino
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Messaggioil 11/12/2008, 10:09

Seconda parte di complimenti! :D
foresta67
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