PRIMA PARTETra la metà e la fine degli anni 80 la flotta di Land Rover della British Army, era composta da un miscuglio di III Serie con l’anziano motore a benzina, un grande numero di III Serie con propulsore diesel, e le più recenti versioni 90 e 110.
Il British Ministry of Defence ( MoD) si trovava comunque nella necessità di sostituire tutti questi veicoli con una stategia comune che avrebbe douto accogliere tutti i ruoli coperti dai veicoli esistenti ed in più offrire una performance più adeguta ed una maggiore affidabilità.
Nel 1988 furono stilate le specifiche di quelli che sarebbero dovuti diventare i nuovi TUL-HS ( truck utility light, high specification) e TUM-HS ( truck utility medium, high specification) atti a sostituire i veicoli standard sia a passo lungo sia a passo corto.
Non ci furono più richeste per le “Lightweight” ma una specifica fu comunque elaborata e fu chiamata TUH (truck utlity heavy) diventata poi TUM-HD (truck utlity medium, heavy duty) con la necessità di sostituzione del mezzo Forward Control 101 e per la fornitura di un 130 pollici ( 3,30 mt) di passo come ambulanza da campo.
Le specifiche del 1988, meglio conosciute poi come progetto “Wolf Defender XD”, descrivevano i parametri operativi richiesti e furono sostanzialmente incentrati sulle migliorie in termini di performace, comparati con quanto la produzione forniva allora.
Il MoD quindi defini le specifiche minime richieste per i mezzi:
• Angolo massim o sotto il veicolo 155°
• Massima
pressione al suolo sviluppata 350kPa
• Minimo angolo d’attacco anteriore 40° posteriore 38°
• Minimo diametro di sterzata 39.4 ft ( 12mt)
• Stabilità statica in pendenza laterale, massimo 33°
• Capacità di traino 7716lb ( 3500Kg) e 8818lb (4000Kg) con sistema frenante proprio
• Profondità di guado 23,6in (60cm)
Anche se la Land Rover poteva offrire una fornitura di prototipi per tutte e tre le tipologie di veicoli con specifiche richieste, la richiesta fu da subito intesa come una competizione aperta e, nonostante l’impressionante record di fornitura della Land Rover nelle British Army, non furono tratte conclusioni scontate per il marchio Inglese.
Comunque è interessante notare che fu questa la prima volta che la Land Rover fu coinvolta interamente nello sviluppo di varianti di specifiche militari rispetto agli standard veicoli a passo corto e lungo già esistenti.
Il MoD contattò 19 produttori in tutto il mondo che potevano avere interesse nel progetto TUL/TUM/TUH nella speranza che la DERA (Defence Evaluation & Research Agency) fosse in grado di valutare le performance di una così grande ed ampia selezione di competitori.
Nel marzo del 1991, solo tre competitori erano ufficialmente ancora nel bando di gara:
• Land Rover
• Iveco
• Pinzauer
Nel bando di gara vi erano due differenti richieste, nella prima venivano richiesti 8000 veicoli tra TUL e TUM e nella seconda, che fu messa fuori gara un anno dopo, vi era la richiesta di 800 ambulanze da campo.
Fu anche pianificato che i veicoli TUM-HD avrebbero dovuto rimpiazzare i 101 e l’inattendibile Reynolds Boughton RB44.
Nel Novembre del 1991 il Mod rilasciò un contratto a Land Rover per la costruzione di veicoli al fine di testarne le specifiche; nello stesso tempo la DERA comunicò ufficialmente la decisione di aver provveduto ad aliminare dalla gara l’Iveco e la Pinzgauer per il primo test di prove programmato senza nessuna valutazione dei loro veicoli; e quindi Land Rover entrò di diritto da sola in questo primo programma di prove.
Tutti e tre i competitori, rimasero comunque in gara per la fornitura delle ambulanze.
FASE DI SVILUPPO
Paul Markwick fu eletto a capo di un team di 45 progettisti della Land Rover i quali seguirono 18 mesi di un intesivo programma sotto il progetto chiamato “Wolf” e più tardi conosciuto come “Wolf 1” per aggiornare il Defender alle specifiche.
Sin dal 1984 che il nucleo di sviluppo militare del Defender non seguiva ne più ne meno lo sviluppo dei modelli civili 90 e 110, quali a loro volta non erano poi così dissimili dalle linee impostate dalla Serie 1 del 1948.
Nell’aggiornamento delle performance dei veicoli, il team monto subito un motore un turbo diesel ad iniezione diretta derivato dallo studio del progetto “Gemini2” di derivazione civile una sorta di motore a metà tra le caratteristiche del 200Tdi e dei quello che in fase di evoluzione venne poi chiamato 300Tdi.
Il motore aveva l’aspirazione esterna attraverso un apposito estrattore di polvere ben studiato e posizionato dietro l’arco del parafango anteriore. Una frizione per uso gravoso, un radiatore dell’olio, un cambio ancora allo studio e un centrale bloccabile su 4 ruote permanenti, furono montate. Furono montati 4 dischi servo assistiti insieme ad un nuovo sterzo assistito ed una quantità di migliorie tutte tese ad una maggiore affidabilità e ad una riduzione della richiesta di manutenzione.
I primi prototipi uscirono nel Maggio del 1993 in tutte e tre le versioni di 90 pollici (2,3 m) di passo TUL, di 110 pollici (2,8m) di passo TUM e di 130 pollici (3,3m) TUM-HD.
Fu subito chiaro che non si trattava di Defender ordinari , al posteriore veniva montato un taigate con un cancello portaruota, nella versione TUM veniva montato un verricello anteriore e nei modelli FFR ( Fit For Radio) si poteva notare un rigonfiamento sul cofano per permettere di monatre un alternatore a 24V e le sue maggiori pulegge e cighie.
Di primo impatto era evidente la sua piùmirata impostazione massiccia con una azzerata tendenza ad inclinarsi in avanti o posizione leggermente puntata che era invece presente sui Defender non di uso militare. Ma a distanza di pochi mesi ci si rese subito conto che gli ingegneri della Land Rover non erano poi andati troppo lontano. Con il senno di poi forse sarebbe stato chiaro che i defender così equipaggiati non avrebbero incontrato e superato le rigide specifiche imposste.
Le numerose e dure prove condotte in diverse aree geografiche e in gravosi test su diverse consistenze di terreno evidenziarono carenze nella trasmissione, nel telaio, nei semiassi, nei differenziali nochè nelle sospensioni.
In più furono evidenziati problemi di surriscaldamento del motore e del cambio.
I test si fermarono nel Settembre del 1993.
A Markwick ed al suo team fu data una nuova opportunità di preparare un prototipo, a patto però di rivedere e superare tutti i difetti riscontrati e quindi poi riprepararsi ad una nuovo “round” di test.
Il tempo a disposizione era ancora un anno, troppo poco per ridisegnare completamente un nuovo prototipo, ma forse sufficiente per superare tutti i punti deboli riscontrati aggiungendo modifiche e nuovi componenti, frutto di un duro lavoro che consistette in quell’anno in una sfida con loro stessi.
La Land Rover ne doveva uscire performante, ne andava della sua reputazione mondiale.
A Settembre del 1994, in un periodo molto caldo per il passaggio dell’ovale verde al marchio BMW, i nuovi prototipi 90 e 110 furono integrati in un progetto comune denominato “Wolf 2”, mentre il progetto 130 fu abbandonato.
I test per i Wolf 2 evidenziarono molti meno problemi e fu da subito considerato sommessamente un successo.
Le prove non risparmiaroni i mezzi che furono sottoposti a test gravosi in tutte le condizioni possibili per otto mesi coprendo 55.000 miglia (88.511km) e solo alla fine furono raggiunti tutti i requisiti richiesti..
I test stabilirono delle parametrizzazioni di guida continuata in uso gravoso senza manutenzione (MDBF) ovvero una sorta di distanza media prima del fallimento cioè una prova di durata in percorso militare che fu stabilita in 11.679 miglia (18.795Km) per il TUM-HS 90 pollici, mentre 4250 miglia (6840 Km) per il TUM-HS 110.
Per entrambi i modelli fu rispettato il requisito di simulazione per 2.325 miglia (3.742 km) di una utilizzazione sotto stress dei mezzi simulando operazioni di battaglia.
Fonte MILITARY LAND ROVER Development and Service di Pat Ware, la seconda parte prossimamente...