Non e' una questione di privare a tutti del loro diritto di poter dire quello che pensano o vogliono, ma una questione di rispetto per il tempo e le conoscenze che uno tenta di mettere (grauitamente) a disposizione di altri, per poi venir preso per santificatore o schernito. Onestamente, ho poco tempo e voglia di perderlo online se poi ogni discussione diventa un partito preso (per motivi futili tra l'altro) per chi c'e' l'ha piu' lungo piu' duro piu' collezionistico o altro, e come se non bastasse manco leggendo cio' che uno sta tentando di spiegare. Se parliamo di tecnica, parliamone, con conoscenza di causa e/o genuino interesse, altrimenti non ha senso perderci il tempo sopra. Siamo in un forum "monotematico" e volente e nolente la P38 e' una Range Rover, e quindi come tale va trattato l'argomento.
Nel mio piccolo personale, come ho gia' spiegato piu' volte, quando ho deciso di riprendere un grosso "entrofuoristrada" ho voluto una RR (e non un centone, scelta molto piu' "intelligente") e le Classic o L322 sono state prese in considerazione e scartate per ragioni mie, e non economiche. C'e' chi sceglie di spendere la sua vita sopra un Defender (mentre a me mi pare molto piu' solido e comodo il mio Toy), c'e' chi ama alla follia la sua Harley (mentre io non mi separarerei mai della mia California), ma a me discutere del chi e del percome delle proprie scelte e' una futilissima perdita di tempo. In altre parole ... non rompete piu' le palle!!!
Torniamo al tecnico ... torno indietro al post di maxtd5 di due pagine fa (alle 21.19 non riporto per non appesantire oltre il post) e a quello che ha scritto Walkie sulla parte elettrica, gioia e diletto .... la complessita' tecnica di fare un grosso veicolo di lusso negli anni '90 ha fatto si' che si dovesse cambiare lo schema costruttivo. Nel mio lavoro che metto mano a molte vetture, si nota una netta distinzione tra i primi '90 e i primi '00 e i '10 tra numero sezione e passaggio dei cablaggi (sezione sempre piu' ridotta, meno fili in giro e piu' centraline e sottocentraline "intelligenti" sotto CAN-BUS, meno fusibili e rele', accorpamenti dei fasci in mini-sezioni mentre le vetture piu' vecchie avevano senzioni uniche per limitare la resistenza, a volte con cavi dell'intera lunghezza della vettura
La scelta di accorpare molteplici funzioni nella BeCM e' indovinata e vincente per l'epoca, dato che e' lo standard oggi, e l'impianto in se' e' soprendentemente robusto - io che ho aperto la BeCM piu' volte, ha dei componenti ben dimensionati e una ridondanza efficace. Il problema specifico della P38 e' dato dal fatto che' e' capitato nella "transizione". Quello che un tempo gestivi con uno schema elettrico classico (es. 12V-fusibile-rele-filo-interruttore-filo-utenza-filo-massa) e oggi gestisci via CAN/centralina (es. 12V-fusibile-filo-centralina-filo-interruttore-filo-centralina-utenza-massa), con molta piu' precisione e meno roba in giro.
Ma quella tecnologia non era accessibile nei '90, quindi hai la stessa concezione "moderna" ma con la "vecchia" tecnologia disponibile, quindi mare di cablaggio (ma sezioni minori di quelle di antan e interfaccie ben definite) con gia' alcune centraline (portiere anteriori, sedili, ecc.), gia' alcune utenze direttamente gestite dal "cervellone", ancora tanti fusibili e rele (meno a confronto), ma la necessita' di interfacciare componenti secondo lo schema "moderno" di operazioni (es. motore airbag clima ABS riscaldamento/ventilazione sono in costante dialogo tra loro).
In tutto e per tutto, una figlia dei tempi, e fin qui niente di male.
Le note dolenti arrivano per la sezione ridotta dei cavi (comune a molte vetture anni '90 per colpa delle norme su ecologia, peso consumi e gretinate varie), la scelta imbecille del piazzamento di tanti connettori (soggetti a forte calore, umidita' e/o infiltrazioni acqua), mancanza di adeguata protezione anticorrosione della componentistica (molto british), la scelta costruttiva di utilizzare tante utenze attivate dalla massa (e non dal 12V+, scelta talvolta inusuale che ti trae in ingranno), e sopratutto la macanza di capacita' della rete per capire e percepire il 'vento del nuovo cambio'.
Mi dissero il vecchio capofficina della concessionaria Alfa dove lavorai tanti anni fa, vedendo le cartelle prodotto della nuova 164 disse' "e' giunta l'ora di andare in pensione"). Beh, immaginatevi essere a cavallo dei '90 ed essere officina Land Rover, e tra i Disco e Def 200 ti capita una 4.6 HSE col GEMS ...
Sono pienamente cosciente che essere proprietario al tempo di una P38 deve essere stato un calvario, ma ..
tonyfish ha scritto:mattia.ghigo ha scritto: Continuo a sorridere leggendo alcuni vostri interventi.
Ripeto...stesse identiche frasi e stessi discorsi che leggevo nel 2010 (anche qui sul forum) quando i possessori o ex-possessori di D2 ribaltavano camionate di letame sulla Disco e sul Td5.![]()
Siete fantastici!
Lo so che si finisce a dire sempre le stesse cose ma le esperienze negli anni non sono cambiate...
tony hai ragione ma a meta' - che i brutti ricordi negli anni non sono cambiati OK, ma le esperienze SI son cambiate, e questo e' quello che risulta difficile accettare a molti. Oggi una P38 per uno avezzo ha ben pochi segreti, e ha perso molto del suo "misticismo" e senso di 'criptico fallimento operativo' ... se sai dove mettere le mani e cercare quello che ti serve, non e' piu' o meno complessa di qualsiasi altro veicolo dell'epoca. Anzi, considerando l'enorme quantita' di informazioni disponibili e appassionati, c'e' sempre qualcuno che e' venuto a capo di soluzioni molto ma molto piu' logiche e adeguate del compromesso fatto da mamma Land allora.
Quindi vanno bene le esperienze del passato, ma le attuali sono ben diverse e ben piu' positive di allora ...
Ma tornando in tema, faccio un esempio simplificativo di un tipico problema: non mi va l'alzacristallo post sx. Vent'anni fa, andando in concessionaria, oppure oggi andando da elettrauto generico che non conosce la vettura, la prima cosa che si fa sarebbe sostituire il motorino ... poi il regolatore ... poi gli interrutori forse ... poi una bella scrollatina di spalle e' magari un "boo cambia la centralina" (ma quale centralina? la BeCM? ma sei fuori?
Oggi menzionando casualmente il problema, uno come Walkie ti dice "controlla le connessioni in-out" tra BeCM, motorino e interruttori" e con un semplice tester sai dove andare a metter mano.
Il problema e' che ti serve TEMPO VOGLIA e CONOSCENZE. E se devi lavorare, non sono macchine su cui lavorarci .... se non a perdita oppure con tariffari esorbitanti.
Da quanto tempo non siete stati in qualche officina a parlare di quanto tempo si perde a sistemare auto moderne (dalla P38 in poi, certamente)? Il service accanto a me ha il secondo ML350 Bluetec col motore bloccato con circa 200mila km ... in Mercedes ha detto albero motore da sostituire ... 5ta rottura in 3 tre vetture diverse in 8 mesi ... in officina si stan stracciando le vesti - e questo ancora prima di sentire il cliente! Sai quanto c'e' da smontare per arrivarci? A confronto fidatevi la P38 e' una passeggiata



