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scoperta dell'acqua calda!!!!

Allestimenti interni ed esterni per viaggiare, Tende da tetto e da terra

Messaggioil 12/12/2007, 18:16

in effetti sarebbe la cosa migliore questo tipo di serpentina,messa sopra il fornello...e dovrebbe funzionare! dai umberto,stufa a legna,tubo in rame, e sperimenta!!!! il mio disco è come i cani, marca il territorio
darioso
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Messaggioil 12/12/2007, 18:44

In barca ho una caldaia che consuma una minchiata di gas, non ha boiler e scalda l'acqua in continuazione. Il piezo, alimentato con 2 torcioni da 1,5 v, parte quando parte la pompa (tipo quella postata da carlo con il pressostato). Costa se non ricordo male, poco più di un centinaio di euri. P.S. ha una serie di valvole di sicurezza (sull'alimentazione del gas, sulla temperatura e pressione acqua) Mai pensato alle conseguenze di una occlusione di quelle serpentine che state provando a costruire??? ___________________ Deddè
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Messaggioil 12/12/2007, 18:49

interessante...potresti postare una foto?non ho capito come viene alimentata?1,5V? il mio disco è come i cani, marca il territorio
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Messaggioil 12/12/2007, 19:05

Non ho foto dietro e non posso farle prima del fine settimana (leggasi centellinare il gasolio )...provvederò quanto prima. Si è alimentata solo con 2 torcioni da 1,5v in serie, quindi 3v. Queste due batterie vengono usate solo nei pochi secondi necessari per far partire la fiamma che si aziona solo quando parte la pompa. I primi 10 secondi l'acqua è a temperatura ambiente, poi viene calda. Puoi regolare ovviamente la temperatura e il flusso del gas. Appena chiudi il rubinetto, si spegne la fiamma! Se la pressione del gas è insufficente (cosa che accade in presenza di fughe o quando la bombola è arrivata) si spegne. Se la pressione dell'acqua o la temperatura sono troppo elevate, si spegne e se necessario si aère una valvola per riportare le pressioni nel margine di sicurezza. E' installabile all'interno e non necessita di canne fumarie. Il tutto grande all'incirca come un foglio A3. Se proprio vuoi fare l'impianto, prendi qualcosa di già fatto...c'è la tua sicurezza di mezzo. La pompa con il pressostato ha una valvola di non ritorno, se si occlude la serpentina dopo il fornello, stai sicuro che il circuito da qualche parte cede...se va bene rimani insaponato. Se va male ti fai la bua! ___________________ Deddè
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Messaggioil 12/12/2007, 19:11

ok io risolto...prendo questo sistema...hai un nome?questo fine settimana scendo in sicilia e vado ad informarmi presso un negozio di nautica... il mio disco è come i cani, marca il territorio
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Messaggioil 12/12/2007, 19:21

Ti faccio avere foto e marca/modello. Ma non prima di questo fine settimana.... ___________________ Deddè
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Messaggioil 12/12/2007, 21:03

tranquillo,non ho alcuna fretta,saresti molto gentile grazie dell'aiuto il mio disco è come i cani, marca il territorio
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Messaggioil 12/12/2007, 23:04

Ciao a tutti Il sistema di Dedde è sicuramente il più funzionale e sicuro:le due torce da 1,5 volt probabilmente servono a dare l'accensione elettronica della fiamma ad ogni richiesta di acqua calda e al massimo a tenere aperta una l'elettrovavalvola del gas. Non necessita di canne fumarie perchè i gas di scarico sono considerati minimi e quindi non pericolosi anche in un luogo chiuso(comunque minimi non zero...ogni combustione produce i sui residui). Per chi insegue il fai da te ho le foto che servivano: Esempio di scambiatore primario di caldaia murale (quello sporco dei caloriferi per intenderci) Scambiatore a piastre acqua-acqua (per chi avesse voglia di usare il circuito di raffreddamento) Scambiatore completo scaldacqua altre fonti di fuoco (un po troppo grandi per i land...) Tutta roba troppo grande ma per capire il concetto dovrebbe andare bene. Questo è quanto... Per quanto riguarda l'ultima serpentina io lascerei un pelo di spazio tra le spire per ottenere un possibile riscaldamento anche sulle pareti laterali della stessa. Lasciando spazio si potrebbe duplicare la stessa sopra la prima meta' cercando di centrare gli spazi vuoti con il secondo giro di spire. Speso di essermi spiegato. Intanto continuo a pensare e se ho tempo butto giù un prototipo. CIAO
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Messaggioil 13/12/2007, 2:00

quote:
Si, la serpentina aveva quella forma, che se ci pensi è la più adatta ad essere riscaldata da una fonte posta sotto.
già, è vero... che pollo a non averci pensato subito! Ora devo prendere un altro tubo in rame, quello che avevo l'ho spiralizzato nel verso sbagliato!
quote:
Mai pensato alle conseguenze di una occlusione di quelle serpentine che state provando a costruire???
non ci avevo pensato, ma ci penso ora: credo che semplicemente non arrivi più acqua. Quindi al massimo resto insaponato, come hai detto tu. A quel punto, chiudo il gas altrimenti mi si biscotta il tubo in rame. Vabbeh che se è tappato, tanto vale buttarlo... Francamente mi fa più paura un aggeggio piccolo come quello che hai descritto e pieno zeppo di valvole, accensioni elettroniche, elettricità + gas + acqua tutto in 20 cm o poco più di diavolerie condensate che non si sa nemmeno come sono fatte e con quali materiali. Io invece uso solo rame, acqua e gas: se cede il tubo in rame vedo gocciolare acqua, se mi si spegne la fiamma è ovvio che chiudo il rubiletto, se finisce il gas... amen! Ottimo il suggerimento di Gianni di fare la seconda serpentina intercalata nei vuoti della prima. Quando ho tempo proseguirò con questi importantissimi nuovi spunti! Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 13/12/2007, 2:06

dai umberto...ingegnati...fin'ora hai costruito solo cose buone...aspetto tue novità il mio disco è come i cani, marca il territorio
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Messaggioil 13/12/2007, 14:10

quote:
quote:
Mai pensato alle conseguenze di una occlusione di quelle serpentine che state provando a costruire???
non ci avevo pensato, ma ci penso ora: credo che semplicemente non arrivi più acqua. Quindi al massimo resto insaponato, come hai detto tu. A quel punto, chiudo il gas altrimenti mi si biscotta il tubo in rame. Vabbeh che se è tappato, tanto vale buttarlo... Francamente mi fa più paura un aggeggio piccolo come quello che hai descritto e pieno zeppo di valvole, accensioni elettroniche, elettricità + gas + acqua tutto in 20 cm o poco più di diavolerie condensate che non si sa nemmeno come sono fatte e con quali materiali. Io invece uso solo rame, acqua e gas: se cede il tubo in rame vedo gocciolare acqua, se mi si spegne la fiamma è ovvio che chiudo il rubiletto, se finisce il gas... amen!
Hai ragione anche tu Umberto, tanti ammenicoli...ma sul fatto che semplicemente non esca più acqua ho dei dubbi. Nel senso, che non è così semplice. Potrebbe, e sottolineo potrebbe, accadere anche peggio...tutto qua. Comunque sono come tutti curioso di vedere cosa riesci a inventarti...sicchè...a lavorare MARSH! ___________________ Deddè
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Messaggioil 14/12/2007, 12:43

ho due problemi tecnici: come si fa a saldare il rame con lo stagno? so che si può fare, ho un pentolone il cui coperchio di rame è stagnato ma.... boh?? l'altro problema: come si piegano i tubi di rame senza formare l'ammaccatura nella parte interna della piegatura stessa? Soprattutto in curve a raggio molto stretto, questo pare inevitabile. Non ho la piegatubi, ho solo la stufa a legna per scaldare a dovere il tubo ed eventualmente la sabbia con cui riempirlo. Ma funziona davvero se lo riempio di sabbia o è solo un "sentito dire"? Grazie! Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 14/12/2007, 13:06

A stagno il rame si salda con ... lo stagno! E' molto facile, basta solo avere la pasta acida, te la vendono insieme allo stagno. Serve ovviamente un saldatore di buona potenza, non quelli per uso elettrico/elettronico, data la massa di rame in gioco. Al limite, anche con la fiamma a gas; puoi usare le bacchette di piombo/stagno da idraulico più economiche perchè la lega è meno pura. Certo che se la serpentina si surriscalda, addio saldature, lo stagno fonde.... Per piegare, anche io ho sempr esentito la tecnica di riempire il tubo di sabbia e tappare ben bene; in realtà anche l'acqua è incomprimibile, ed è più facile riempire d'acqua che non di sabbia; tappare bene è meno facile, però. Silvio
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Messaggioil 14/12/2007, 13:54

confermo che per piegare senza che si sciaccia si riempie di sabbia, ancora meglio litta(costa meno ed è più fine)
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Messaggioil 15/12/2007, 1:17

Per piegare senza la piegatubi la sabbia è la migliore. Comunque anche la piegatubi non riesce a dare raggi molto stretti. Devi riempire bene e tappare le estremità. Prima di piegare il rame scaldalo bene e poi fallo raffreddare così lo cuoci e diventa più morbido altrimenti ti si può strappare. Eviterei le saldature a stagno soprattutto se le devi fare vicino a dove finirà la fiamma:lo stagno 50/50 o il 60/40 (i più commerciali) fondono a 180-200 C. Dovresti saldare a rame o a castolin o ad argentana ma ti serve una cannello da saldatura. CIAO
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Messaggioil 16/12/2007, 22:01

ok grazie mille a tutti, vedremo cosa riuscirò ad inventare questa volta... Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 23/12/2007, 19:51

Tornando all'idea originaria con l'elettricità, un sistema molto efficace, ma anche il più semplice, è inserire nel serbatoio (che può essere tranquillamente in PVC) una resistenza per acquari. Costa poco, consuma poco, ingombra e pesa poco. E' un sistema molto usato per ottenere l'acqua calda in quelle roulotte che non hanno il boiler a gas. E come pompa una di quelle ad immersione, economica ed affidabilissima.
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Messaggioil 24/12/2007, 1:21

quote:
Tornando all'idea originaria con l'elettricità, un sistema molto efficace, ma anche il più semplice, è inserire nel serbatoio (che può essere tranquillamente in PVC) una resistenza per acquari. Costa poco, consuma poco, ingombra e pesa poco. E' un sistema molto usato per ottenere l'acqua calda in quelle roulotte che non hanno il boiler a gas. E come pompa una di quelle ad immersione, economica ed affidabilissima. l'idea potrebbe essere buona....ma l'alimentazione di suddetti apparecchi e' difficile da trovare a 12 volt.....e se li trovi ad esempio una resistenza scaldaacqua quanti ampere ti assorbirebbe?
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Messaggioil 24/12/2007, 23:20

Con precisione non so rispondere, perché nella mia roulotte c'è una caldaia Truma. Sicuramente però consuma meno di uno scaldabagno. A proposito: auguri a tutti!
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Messaggioil 26/12/2007, 1:02

già, i tubi per il riscaldamento in acquariologia sono a 220 V. Comunque, finalmente domani avrò il tempo e la tranquillità necessaria per procedere con le sperimentazioni e postare i risultati raggiunti!! Umberto e... 300 Tdi
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