Silvio ha scritto:...perché poi, almeno di solito accade così, saranno comunque messe in parallelo (se non altro per la ricarica, visto che l'alternatore di bordo è uno solo), e batterie di diversa tipologia hanno voltaggi diversi, sia pure di poco.
Difatti i caricabatterie un poco "raffinati" (Ctek, ad esempio) offrono selezioni del voltaggio di carica diverse, a seconda della tipologia
Quindi ben venga accoppiare due AGM, o due piombo-acido tradizionali, ma mischiare pere con mele è poco corretto, secondo me.
Le batterie al piombo hanno una corrente nominale di 2.16 V per elemento, quindi una batteria per auto ha una tensione nominale di 12.96 V (= 2.16 x 6) e deve essere caricata con una tensione massima di 2.40 V per elemento, pari a 14.4 V. In accordo a ciò, per precauzione, la tensione di carica tipica di un alternatore da auto è di 14 V (pari a 2,33 V per elemento).
Anche le batterie AGM hanno una tensione nominale di 2.16 V per elemento ma sono più delicate, per cui la tensione di carica consigliata è di 2.30 V per elemento, pari a 13.8 V. Ne consegue che la tensione di carica tipica di un alternatore da auto può essere eccessiva (sia pure di una quantità minima) per caricare una AGM da sola.
Per contro, se la AGM è caricata in parallelo ad una batteria tradizionale, la tensione ai capi della AGM è di fatto limitata dalla carica della batteria tradizionale, e quindi risulta protetta dalla presenza della batteria al piombo.
In sostanza, la AGM va meglio come seconda batteria (servizi) purché (come quasi sempre avviene) sia in parallelo con una batteria tradizionale e venga caricata quando è in parallelo ad essa, non da sola.
Ciao.
Mauro