Manicotti a rischio su DefenderTD5
Ho verificato che su due Defender 110 di annate diverse (fine 2001 e fine 2003) ci sono due manicotti dell'acqua a rischio abrasione per l'eccessiva vicinanza con i tubi dell'impianto di condizionamento aria.
Sul Defender del 2001 l'abrasione ha portato alla foratura del manicotto dell'uscita della pompa dell'acqua dopo meno di 20000 km.
Il circuito si è quasi completamente svuotato ma il motore (miracolosamente) si è salvato.
Sul Defender 2003 con 7000 km ho visto che il layout non è cambiato e la situazione è trisitemente analoga: anche dopo cosí pochi km si vede che l'abrasione è giá iniziata.
Primo manicotto a rischio:
il tubo preformato che esce dalla pompa sfrega sulla crimpatura di uno dei due tubi che escono dal compressore del climatizzatore. Nella foto è giá presente il mio "cerotto" in neoprene per evitare danneggiamenti.
Secondo manicotto a rischio:
i tubi in ingresso ed uscita dallo scambiatore di calore del riscaldatore abitacolo sfiorano il tubo d'alluminio del climatizzatore che passa sotto questi. Nella foto si vede anche in questo caso la "patch" che in questo caso comporta tre piccolissimi interventi:
Discovery TD5 '01

il tubo preformato che esce dalla pompa sfrega sulla crimpatura di uno dei due tubi che escono dal compressore del climatizzatore. Nella foto è giá presente il mio "cerotto" in neoprene per evitare danneggiamenti.
Secondo manicotto a rischio:
i tubi in ingresso ed uscita dallo scambiatore di calore del riscaldatore abitacolo sfiorano il tubo d'alluminio del climatizzatore che passa sotto questi. Nella foto si vede anche in questo caso la "patch" che in questo caso comporta tre piccolissimi interventi:
- aprire e rimontare la fascetta in plastica nera che lega assieme i due tubi dell'acqua spostandola in modo tale che sia questa a toccare sul tubo d'alluminio sotto
- incollare un distanziale in gomma (spessore ~2 cm) sulla carcassa nera del riscaldatore in corrispondenza alla seconda fascetta che lega assieme i due tubi in modo tale da scostare i tubi un po' piú in alto
- anche se le due precedenti operazioni lo renderebbero superfluo, è meglio fasciare il tubo in alluminio con rivestimento da tubi per idraulica (neoprene)
Discovery TD5 '01

Carlo
"GranPasso", 110 TD5 SW MY03
Siate oscuri chiaramente.
Prima: trattasi del tubo che porta acqua di raffreddamento allo scambiatore di calore del flusso gas dell'EGR.
Dopo, con la zona dello sfregamento protetta sempre utilizzando protezione spiralizzata per tubi e cablaggi elettrici.
Fin'ora mi era scappato perché é copero dal plasticone, lo stesso che danneggia il tubo.
Per ora era solo la (misera) protezione del tubetto ad essere lisa, ma col tempo...
P.S.: ho modificato il titolo della discussione, dato che non é solo per i modelli climatizzati.
Carlo
Foto da sdraiati sotto la macchina, testa sotto al ponte davanti: il basso della foto corrisponde al davanti dell'auto e coincide con la zona sottostante al radiatore. Notare la puleggia per orientarsi.
il tubo piccolo metallico del servosterzo tocca in modo netto il tubo in gomma del condizionatore (quello più grosso)...
Il tubo in gomma presentava una netta tacca di usura (ho 81000 km percorsi).
Si può piegare un po' il tubo metallico del servosterzo per evitare il contatto. Meglio mettere anche la solita spirale in plastica per proteggere il tubo in gomma.
MESSAGGIO CORRETTO DALL'AUTORE: avevo preso un abbaglio (data l'ora...) perchè il tubo in gomma era del climatizzatore non dell'acqua!
Carlo
Qui invece è la porzione di "tubicino" che corre sul lato dx del Def. anche qui ho usato un tubo per fare da "preservativo",
per farlo entrare ho dovuto lubrificarlo perchè il "tubicino" del raffreddamento ci entra giusto giusto...
Qui con la freccia arancio è dove finisce il tubo di protezione
Questo è il tubo che ho usato per fare il "preservativo", comprato in ferramenta si usa per fare i "livelli".
Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo
Per questo ho deciso di "inguainare" il "tubicino" con un'altro tubo in gomma, e di allargare leggermente il passaggio nella calandra.