Calore estivo da riscaldamento Defender Td5
Grazie ad una dritta di Crivelli, sono venuto a capo di uno dei tormentoni di tutte le estati: l'ingresso di aria calda a ventilatore spento viaggiando d'estate.
Il calore penetrava dalle bocchette di ventilazione anche a ventilatore spento e leva tirata su, ed era così fastidioso che nei viaggi lunghi d'estate ero costretto a sigillare la griglia di ingresso aria sul parafango destro. Altrimenti entrava sempre un fastidioso flusso caldo che addirittura non permetteva al condizionatore di fare il suo lavoro... Nei viaggi estivi ero sempre costretto a sigillare, e quindi a dover rinunciare sempre ad avere ventilazione, anche nelle ore fresche serali o nello scollinamento dei valici di montagna più alti.
Il trucco è che la leva del ventilatore alla dx del volante comanda nel primo tratto di corsa una saracinesca (farfalla) che blocca il flusso di aria dinamica. Azionando il ventilatore, la farfalla si apre permettendo aspirare aria da fuori. Ma se si abbassa la leva prima del primo scatto di azionamento ventola, la farfalla si apre comunque ed entra aria per ventilazione dinamica.
Questo non lo sapevo
e me lo ha fatto vedere Crivelli sulla sua.
Pensavo ci fosse solo una valvola a farfalla, quella azionata dalla leva del riscaldamento di sx e che termina sulla parte superiore del blocco riscaldatore nel cofano.
Scoperto questo, sono andato a controllare l'arrivo del filo di dx: il comando di azionamento farfalla è messo nella parte destra (guardando dal muso), quella rivolta verso il vaso espansione del circuito acqua motore.
(foto ripresa dopo aver spostato la boccia del vaso espansione da... appollaiati sopra al filtro aria per intendersi!)
Per arrivare ad essa, occorre smollare il vaso di espansione (un bulloncino M6 con esagono da 8 ed un incastro: per smontare togliere il bulloncino e spingere verso dietro il vaso espansione) e scostarlo (non occorre togliere i tubi).
La guaina del filo semi rigido è trattenuta da una semplice clip, proprio identica a quella che si vede sul secondo filo di comando posto sulla parte superiore del riscaldatore.
Nel mio caso la clip era stata messa male, spuntava sotto un pezzo di guaina di circa 15 mm: il filo azionava la farfalla ma non risuciva a tirare abbastanza per chiudere.
Per sistemarlo si toglie la clip (vedi figura) facendo leva con un cacciavitino (come indicato anche se per comodità ho fotografato la clip del comando in alto),
(particolare dello smontaggio della clip, foto della clip del comando farfalla caldo)
si risistema correttamente la guina e si richiude la clip spingendo (può esser utile fare una prova sulla clip dell'altro filo per capire come aprirla e chiuderla). La sistemazione giusta è quella corrispondente alla clip che arriva alla fine della guaina.
Così facendo, la valvola a farfalla riesce a percorrere la sua via fino a chiudere il passaggio quando la leva è a riposo.
Nel mio caso, l'operazione è servita anche ad aumentare la portata della ventilazione, in quanto il filo lasco non spingeva la farfalla fino a fine corsa!
Doppio bingo quindi.
Resta il problema del fatto che d'estate l'acqua calda circolando nel radiatore (non c'é rubinetto sull'acqua, la chiusura del riscaldamento è ottenuta solo da una seconda farfalla che invia o devia il flusso aria sul radiatore...) surriscalda l'intera scatola la quale cede calore all'aria che si scalda anche con la leva del caldo tutta nella posizione "freddo".
Per rimediare a questo, temo che ci sia solo una soluzione: coibentare la scatola del convogliatore aria e bloccare il passaggio acqua nel radiatore riscaldamento.
Per far ciò, o si mettono 3 rubinetti oppure una valvola a sfera a 3 vie. Ecco quello che sarà il prossimo lavoretto...
(nello schema il percorso tratteggiato in rosso è il bypass estivo)
Mi piange il cuore perchè i tubi vanno tagliati, il blocco è ingombrante e... il buon Silvio mi scomunicherà
per "uso illecito di componenti idrauliche" su Land Rover...
Tutto ciò non mi convince del tutto e penso che prima di farlo (estate finita, zero stimolo) cercherò di trovare un gruppo elettrovalvole da comandare dall'interno.
Sono gradite dritte in merito.
Carlo
Defender 110 Td5 SW MY03
e me lo ha fatto vedere Crivelli sulla sua.
Pensavo ci fosse solo una valvola a farfalla, quella azionata dalla leva del riscaldamento di sx e che termina sulla parte superiore del blocco riscaldatore nel cofano.
Scoperto questo, sono andato a controllare l'arrivo del filo di dx: il comando di azionamento farfalla è messo nella parte destra (guardando dal muso), quella rivolta verso il vaso espansione del circuito acqua motore.
(foto ripresa dopo aver spostato la boccia del vaso espansione da... appollaiati sopra al filtro aria per intendersi!)
Per arrivare ad essa, occorre smollare il vaso di espansione (un bulloncino M6 con esagono da 8 ed un incastro: per smontare togliere il bulloncino e spingere verso dietro il vaso espansione) e scostarlo (non occorre togliere i tubi).
La guaina del filo semi rigido è trattenuta da una semplice clip, proprio identica a quella che si vede sul secondo filo di comando posto sulla parte superiore del riscaldatore.
Nel mio caso la clip era stata messa male, spuntava sotto un pezzo di guaina di circa 15 mm: il filo azionava la farfalla ma non risuciva a tirare abbastanza per chiudere.
Per sistemarlo si toglie la clip (vedi figura) facendo leva con un cacciavitino (come indicato anche se per comodità ho fotografato la clip del comando in alto),
(particolare dello smontaggio della clip, foto della clip del comando farfalla caldo)
si risistema correttamente la guina e si richiude la clip spingendo (può esser utile fare una prova sulla clip dell'altro filo per capire come aprirla e chiuderla). La sistemazione giusta è quella corrispondente alla clip che arriva alla fine della guaina.
Così facendo, la valvola a farfalla riesce a percorrere la sua via fino a chiudere il passaggio quando la leva è a riposo.
Nel mio caso, l'operazione è servita anche ad aumentare la portata della ventilazione, in quanto il filo lasco non spingeva la farfalla fino a fine corsa!
Doppio bingo quindi.
Resta il problema del fatto che d'estate l'acqua calda circolando nel radiatore (non c'é rubinetto sull'acqua, la chiusura del riscaldamento è ottenuta solo da una seconda farfalla che invia o devia il flusso aria sul radiatore...) surriscalda l'intera scatola la quale cede calore all'aria che si scalda anche con la leva del caldo tutta nella posizione "freddo".
Per rimediare a questo, temo che ci sia solo una soluzione: coibentare la scatola del convogliatore aria e bloccare il passaggio acqua nel radiatore riscaldamento.
Per far ciò, o si mettono 3 rubinetti oppure una valvola a sfera a 3 vie. Ecco quello che sarà il prossimo lavoretto...
(nello schema il percorso tratteggiato in rosso è il bypass estivo)
Mi piange il cuore perchè i tubi vanno tagliati, il blocco è ingombrante e... il buon Silvio mi scomunicherà
per "uso illecito di componenti idrauliche" su Land Rover...
Tutto ciò non mi convince del tutto e penso che prima di farlo (estate finita, zero stimolo) cercherò di trovare un gruppo elettrovalvole da comandare dall'interno.
Sono gradite dritte in merito.
Defender 110 Td5 SW MY03
Alfredo
n.b. esprimo solo un'opinione...
Silvio


Mi fa schifo, ma devo trovare una soluzione DEFINITIVA, non si può viaggiare senza poter usare la ventilazione! È semplicemente vergognoso...
Sempre detto, il Defender è l'auto ideale: fredda d'inverno, calda d'estate... si adatta all'ambiente, lei...
Ah già, pure alla pioggia si adatta, la lascia entrare... gentile eh?

Lo schema non è proprio fedele: in realtà il ritorno radiatore gasolio, l'uscita del radiatore riscaldamento ed il ritorno dal radiatore EGR conmogliano in un unico tubo che va al vaso espansione...
In ogni caso lo schema è complesso e tutte le volte che se ne era parlato c'era il dubbio di poterlo fare.
In realtà ora come ora non mi viene in mente... non ci vedo niente di così sbagliato...
Ragioniamoci, ora sono "distratto dal lavoro"
ciao!!
la logica è mia compagnia ma nella land si va a far benedire.
Ecco la descrizione del manuale (stralcio):
Il sistema di raffreddamento impiegato sul motore diesel ` e del tipo con deviazione tramite sfogo della pressione che permette al liquido di raffreddamento di circolare attorno al monoblocco e al circuito del riscaldatore quando il termostato é chiuso. Dal momento che il liquido di raffreddamento non passa attraverso il condotto di deviazione o il radiatore, si ha un riscaldamento più rapido e pertanto maggior confort a bordo
(un casino!!!)
Riporto anche il testo della spiegazione di come funziona il termostato che avevo scritto durante la corrispondenza (io e Crivelli invece che parlare di f..@ ci impegnamo in quete menate...), utile per capire un po'il meccanismo.
Termostato e bypass sono integrati nel bussolotto a 3 vie del termostato. Operano entrambi sull'apertura del flusso che arriva dal radiatore. Solo che il termostato apre con la teperaura, il bypass con la pressione.
Il bypass lavora quando il termostato è chiuso ed il regime del motore passa i 1500 rpm. Serve per limitare la pressione della pompa, per non far passare tutto il flusso attraverso al radiatore di riscaldamento!
Ma quando il termostato è aperto il liquido attraversa il radiatore perchè l'ingresso in alto viene bloccato e l'acqua si incanala attraverso il radiatore. Rientra dal basso nel termostato ed esce dall'uscita inclinata andando verso la pompa. Se quindi il termostato è aperto il bypass aperto o chiuso non dovrebbe influenzare la circolazione che avviene comunque perchè la valvola è aperta.
Quando invece il termostato è chiuso o non del tutto aperto allora il bypass interviene.
Esaminando il termostato: a temperatura ambiente soffiando da sotto passa poca aria, soffiando dall'alto il flusso passa attraverso l'uscita inclinata. Come da manuale insomma.
Mi immagino che scaldandosi, progressivamente la quantità di aria che passa dall'alto verso il lato diminuisca mentre aumenti quella che passa da sotto.
Dunque se dall'alto arriva acqua fredda questa andrebbe tutta verso l'uscita inclinata, cioè verso la pompa. Ma se la pressione aumenta (giri > 1500) allora da sotto dovrebbe esserci abbastanza pressione da aprire il bypass lasciando che una parte di acqua faccia il circolo nel radiatore.
La conclusione? Se si elimina il flusso dal radiatore riscaldamento, il circolo dell'acqua passa solo nel motore, arriva alla scatola del termostato e viene deviata alla pompa acqua...
In realtà non ci vedo niente di errato... Sbaglio?
Certo è che d'estate, quando si volesse bupassare il riscaldaemnto non si è alla ricerca del "comfort" descritto dal manuale Land rover... Quindi nulla osta!
Il flusso in uscita dal riscaldamento, passa sotto al radiatore e si innesta nel tubo che va alla pompa, ingresso acqua nel basamento...
Sinceramente mi pare che cambi un fico secco.
P.S.:
ciao!!
la logica è mia compagnia ma nella land si va a far benedire.