pakkio ha scritto:Ciao Trizompa
Sarà proprio per quello che adesso chi corr il KOH sperimenta (con successo, sono tra i primi in classifica, ma anche riuscissero solo a completare un giro...) con le IFS.
Son d'accordo sulla manutenzione, sulla semplicità e sui costi per quanto riguarda ponte rigido rispetto a questo sistema. Ma un sistema IFS su piattaforma progettata per quello, ovvero che non alzi il baricentro in modo osceno come farebbe su un mezzo nato a ponti, etc, va sicuramente meglio.
Per ora al posteriore non credo, almeno per ora non è così vantaggioso. Anche i trophy truck (2x4) hanno ponte post, e quasi tutti i mezzi che fanno estremo con cavalleria.
Sistema sicuramente geniale. Costoso complesso tutto quello che vuoi ma assolutamente un'idea brillante. E valido secondo me soprattutto per i pick-up o mezzi che nascono IFS.
Al momento io son tanto contento di avere 2 ponti. Altrimenti mi sarei comprato un terrazzo o un pajero. Penso che per il comune mortale sia il sistema col miglior rapporto qualità prezzo prestazioni per il fuoristrada. Ed ha il comportamento più facilmente prevedibile, parlando di trial ovviamente, tanto nulla di velocità si può praticamente praticare in questo paese.
Il KOH è un mondo a parte e l'escursione progettata ex novo per quei mezzi consente di poter vedere una ruota alzarsi ben oltre la soglia di un eventuale cofano... imho va bene sulla sonda curiosity... ma su un mezzo dove la massima compressione di una sospensione vede la ruota interessata entrare per una piccola frazione all'interno del parafango non è pensabile ottenere un grande risultato con IFS. L'alternativa resta il ponte, con la medesima ruota che funge praticamente da perno (vi si trova vicino) e l'altra che può abbassarsi anche in misura rilevante. Il ponte, per sua natura è fatto in modo da "scaricare" la compressione che c'è da una parte sull'altra in modo che essa spinga in basso, cosa che non è praticabile sulle IFS. Con l'adozione delle IFS, dal Discovery 3 in avanti, Land rover ha pensato di sopperire con il sistema di passaggio di aria dalla sospensione pneumatica in compressione a quella in estensione, cercando in qualche modo di simulare il sistema a ponte. Le IFS oltretutto non garantiscono mai l'altezza minima da terra poiché il mezzo, durante il passaggio su terreni accidentati, si alza e si abbassa di conseguenza, esponendo così allo stesso movimento anche tutti gli organi vitali, come ad esempio la coppa dell'olio. Un accenno merita la posizione del battistrada rispetto al terreno nelle due configurazioni: col ponte si garantisce l'aderenza dello pneumatico sul terreno con tutto il battistrada, con IFS quasi sempre si lavora di spigolo. Sono mezzi oltretutto sui quali non si può certo fare manutenzione ad intervalli simili a quelli di un fuoristrada e quest'ultimo non avrà mai il peso di un proto. E proprio a proposito di pesi la sospensione indipendente è indubbiamente più fragile e serve manutenzione come la periodica sostituzione totale dei braccetti. La scelta del'uso delle IFS su veicoli "civili" è secondo me più dettata dal passaggio a veicoli con scocca portante e all'uso oramai prettamente stradale, che tanto sta premiando i costruttori: penso infatti che affiancare i ponti alla scocca portante, che è adottata per esigenze di assorbimento controllato degli urti, sia una strada impraticabile e contraddittoria.
Uso solo olio apotropaico...
Pedicabo ego vos et irrumabo...