Africaland • Leggi argomento - TRAFILAMENTO DI OLIO PERA PONTE POSTERIORE

TRAFILAMENTO DI OLIO PERA PONTE POSTERIORE

Frizione, Cambio, Riduttore, Overdrive, Differenziale, Crociere, Alberi, Semiassi, Giunti Omocinetici

Messaggioil 22/12/2015, 18:05

Sull'attacco della flangia (dove si imbullona il cardano) della pera del ponte posteriore è apparso un trafilamento di olio, credo si tratti del paraolio.
Non ho mai affrontato il tema della revisione dei ponti, ho solo sfilato i semiassi posteriori e devo dire che sembrano nuovi.
La perdita di olio è minima, ma vorrei eliminarla prima che si possa aggravare.
Il manuale di cui dispongo non tratta l'argomento, dunque: qualche anima pia mi può postare il link di un eventuale tutorial, oppure ha voglia di spiegarmi come si fa?
Grazie a tutti.
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Messaggioil 22/12/2015, 18:33

Come prima cosa ti consiglio di controllare il livello dell'olio nel ponte poi controllare lo sfiato del differenziale, se tutto ok

bisogna crearsi un blocco per la flangia e segnarci la posizione del dadone rispetto al perno ( sotto c'è un cuscinetto conico) e svitare, controllare bene la flangia che non sia segnata ed eventualmente sostituire il paraolio
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Messaggioil 22/12/2015, 19:09

kamaleon ha scritto:Come prima cosa ti consiglio di controllare il livello dell'olio nel ponte poi controllare lo sfiato del differenziale, se tutto ok

bisogna crearsi un blocco per la flangia e segnarci la posizione del dadone rispetto al perno ( sotto c'è un cuscinetto conico) e svitare, controllare bene la flangia che non sia segnata ed eventualmente sostituire il paraolio

livello olio a posto, idem lo sfiato...
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Messaggioil 22/12/2015, 19:14

Grazie, credo di aver capito; rimosso il cardano trovo un dado incassato nella flangia, segno l'esatta posizione del dado per evitare di serrare troppo o lasciare lasco quando rimonto, blocco la flangia con una pinza a pappagallo, svito il dado, sfilo la flangia e verifico. Giusto? Ti ringrazio e ti auguro buone feste.
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Messaggioil 22/12/2015, 19:31

Giusto, ma quel dado solitamente è molto stretto, di devi costruire qualcosa da avvitare alle viti della flangia da opporre resistenza alla chiave che userai per svitare il dado.
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Messaggioil 22/12/2015, 19:33

Allora dovrai aprire.

Devi svitare il dado della flangia, estrarre la flangia e valutarne le condizioni: se dove scorre sul paraolio la superficie è irregolare e non liscia, è necessario sostituire la flangia oltre al paraolio.
Togli il paraolio prestando attenzione a non scalfire la sede con gli attrezzi.
Metti un pochino di grasso nella sede del paraolio, appena sufficiente ad assicurare il posizionamento del paraolio senza che questo si deteriori.
Dai poco grasso anche sulla flangia in modo da non danneggiare il paraolio e inseriscila in sede.

Il precarico corretto del cuscinetto del pignone si ottiene stringendo il dado della flangia a 130nm. Dovrai poi riuscire a girare la flangia esercitando una forza di 1,5nm. A questo punto il precarico è giusto.

Consigliabile, visto il costo, sostituire anche il dado della flangia.
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Messaggioil 22/12/2015, 19:35

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Messaggioil 22/12/2015, 21:37

kamaleon ha scritto:Come prima cosa ti consiglio di controllare il livello dell'olio nel ponte poi controllare lo sfiato del differenziale, se tutto ok

bisogna crearsi un blocco per la flangia e segnarci la posizione del dadone rispetto al perno ( sotto c'è un cuscinetto conico) e svitare, controllare bene la flangia che non sia segnata ed eventualmente sostituire il paraolio


il dado deve essere serrato a 130 Nm e non serve segnarlo, il precarico dei cuscinetti del pignone è determinato dal distanziale e dagli spessori e non dalla posizione del dado.

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Messaggioil 22/12/2015, 21:45

Trizompa ha scritto:Allora dovrai aprire.

Devi svitare il dado della flangia, estrarre la flangia e valutarne le condizioni: se dove scorre sul paraolio la superficie è irregolare e non liscia, è necessario sostituire la flangia oltre al paraolio.
Togli il paraolio prestando attenzione a non scalfire la sede con gli attrezzi.
Metti un pochino di grasso nella sede del paraolio, appena sufficiente ad assicurare il posizionamento del paraolio senza che questo si deteriori.
Dai poco grasso anche sulla flangia in modo da non danneggiare il paraolio e inseriscila in sede.

Il precarico corretto del cuscinetto del pignone si ottiene stringendo il dado della flangia a 130nm. Dovrai poi riuscire a girare la flangia esercitando una forza di 1,5nm. A questo punto il precarico è giusto.

Consigliabile, visto il costo, sostituire anche il dado della flangia.


come detto sopra il precarico è determinato dal distanziale e dai relativi spessori (serie FTC98xx), la coppia di serraggio, che comunque deve essere rispettata, è ininfluente.

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p.s. la prova per determinare la correttezza del precarico non può essere fatta con il differenziale montato, perché sia valida deve essere eseguita prima di montare il paraolio e senza la corona.
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Messaggioil 22/12/2015, 21:59

Tutto chiaro, attrezzino in costruzione e dinamometrica pronta all'uso, nei prossimi giorni intervengo; ragazzi, grazie a tutti voi questo forum è un riferimento in senso assoluto. Merci bien.
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Messaggioil 23/12/2015, 0:41

Stesso problema nato dal mio ultimo viaggio,seguo interessato.
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Messaggioil 23/12/2015, 10:05

Gian ma se uno deve cambiare il solo paraolio che fà? smonta tutto il differenziale?

Il motivo di segnare la posizione del dado sulla vite era per riattribuire lo stesso precarico riutilizzando il distanziale colassabile.

Poi certamente si può fare di meglio avendo tutto il tempo e la voglia a disposizione :D :D
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Messaggioil 23/12/2015, 11:29

Allora, lo sviluppo di questo post mi fa sorgere dei dubbi; premesso che non ho ancora smontato, quel che credo di aver capito dalla scheda dei ricambi e da quel che ha scritto Gian è questo: il pignone, a partire dalla corona e quindi procedendo verso la flangia, ha un primo cuscinetto (codice 539706 - Bearing-taper roller - differential final drive pinion inner), poi una rondella spaziatrice (Shim - differential final drive pinion) con codice variabile a seconda dello spessore; sempre procedendo verso l'esterno una nuova rondella spaziatrice disponibile in diversi spessori (Shim-bearing differential), un cuscinetto (Bearing-taper roller - differential final drive pinion outer), un'altra rondella a spessore fisso, a questo punto il paraolio, la flangia con il suo parapolvere, dado con rondella e coppiglia. Il tutto contenuto in quella specie di cono che si avvita alla boccia sul ponte.
Stando così le cose il precarico del cuscinetto dovrebbe esser dato dalla sola rondella spaziatrice, il dado influisce per nulla. Sbaglio qualcosa sino a qui?
Per la riparazione procederei così: svito il dado, sfilo la flangia e il parapolvere, rimuovo il paraolio, ne calzo uno nuovo con grasso q.b., inserisco il parapolvere e la flangia sempre con un filino di grasso, poi rondella e dado, serro a 130 Nm e posiziono la coppiglia.
Va bene così oppure non ho capito una mekka?
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Messaggioil 23/12/2015, 13:01

kamaleon ha scritto:Gian ma se uno deve cambiare il solo paraolio che fà? smonta tutto il differenziale?

Il motivo di segnare la posizione del dado sulla vite era per riattribuire lo stesso precarico riutilizzando il distanziale colassabile.

Poi certamente si può fare di meglio avendo tutto il tempo e la voglia a disposizione :D :D


il fatto è che non esiste un distanziale collassabile sui ponti Land Rover, la regolazione del precarico viene fatta unicamente con gli spessori come da mio post precedente, il distanziale è rigido ed è ricavato direttamente sull'albero del pignone.

Land saluti

gian
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Messaggioil 23/12/2015, 13:08

La cosa è molto semplice e non serve certamente smontare il differenziale dal land: basta svitare il dado ed estrarre la flangia, lucidarla un pò con carta smeriglio finissima tipo quella da carrozzieri, che sia abbondantemente unta di olio e acqua (va bene qualsiasi olio, anche lo stesso del differenziale) .
Questo lavoro al tornio è semplicissimo, altrimenti la si può montare su un trapano utilizzando una barra filettata e stringendola tra due dadi e due rondelle molto larghe. Non sempre è necessario lucidarla, si fa solo se appare leggermente segnata o opaca.
Per staccare il paraolio basta usare una chiave del 13 - 15 a forchetta, di quelle normalissime, facendo leva sul labbro del paraolio e cercando però di non danneggiare la sede sulla bocca del differenziale.
In alternativa, si fora con un trapano a batteria e punta 5 mm impastata di grasso (così si evita che i trucioli cadano dentro al differenziale) e si impianta una bella e grossa vite da legno autofilettante, da estrarre poi con una tenaglia. La vite si porterà dietro il paraolio.
Tutto quello che sta dietro (rondellone, cuscinetto, distanziale, ecc.. ecc...) lo si guarda e basta, non serve fare niente.
Umberto, il carriolon e la Regina
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Messaggioil 23/12/2015, 13:30

carriolon ha scritto:La cosa è molto semplice e non serve certamente smontare il differenziale dal land: basta svitare il dado ed estrarre la flangia, lucidarla un pò con carta smeriglio finissima tipo quella da carrozzieri, che sia abbondantemente unta di olio e acqua (va bene qualsiasi olio, anche lo stesso del differenziale) .
Questo lavoro al tornio è semplicissimo, altrimenti la si può montare su un trapano utilizzando una barra filettata e stringendola tra due dadi e due rondelle molto larghe. Non sempre è necessario lucidarla, si fa solo se appare leggermente segnata o opaca.
Per staccare il paraolio basta usare una chiave del 13 - 15 a forchetta, di quelle normalissime, facendo leva sul labbro del paraolio e cercando però di non danneggiare la sede sulla bocca del differenziale.
In alternativa, si fora con un trapano a batteria e punta 5 mm impastata di grasso (così si evita che i trucioli cadano dentro al differenziale) e si impianta una bella e grossa vite da legno autofilettante, da estrarre poi con una tenaglia. La vite si porterà dietro il paraolio.
Tutto quello che sta dietro (rondellone, cuscinetto, distanziale, ecc.. ecc...) lo si guarda e basta, non serve fare niente.

Bene allora, mi sento decisamente meglio, la questione del precarico del cuscinetto mi aveva impensierito. Grazie.
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Messaggioil 23/12/2015, 15:54

senza nessuna polemica su quanto hai affermato Gian che sia ben chiaro, ma io avevo letto così sul manuale.....

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Messaggioil 23/12/2015, 16:39

kamaleon ha scritto:senza nessuna polemica su quanto hai affermato Gian che sia ben chiaro, ma io avevo letto così sul manuale.....


mistero svelato ;) la pagina del manuale riguarda un ponte Salisbury ( che non è un Land ma un Dana) di un 110/130, dal VIN del profilo di Daniele il suo Defender risulta un 90

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Messaggioil 23/12/2015, 17:04

gian td5 ha scritto:
kamaleon ha scritto:senza nessuna polemica su quanto hai affermato Gian che sia ben chiaro, ma io avevo letto così sul manuale.....


mistero svelato ;) la pagina del manuale riguarda un ponte Salisbury ( che non è un Land ma un Dana) di un 110/130, dal VIN del profilo di Daniele il suo Defender risulta un 90

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esatto ho letto la sezione sbagliata :17 :17
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Messaggioil 23/12/2015, 19:55

Gian, nun te sfugge j'ente ! :lol:
Il vero problema è che la velocità della luce è molto superiore a quella del suono,quindi mi sembravi brillante prima di ascoltarti
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