kamaleon ha scritto:Come prima cosa ti consiglio di controllare il livello dell'olio nel ponte poi controllare lo sfiato del differenziale, se tutto ok
bisogna crearsi un blocco per la flangia e segnarci la posizione del dadone rispetto al perno ( sotto c'è un cuscinetto conico) e svitare, controllare bene la flangia che non sia segnata ed eventualmente sostituire il paraolio
kamaleon ha scritto:Come prima cosa ti consiglio di controllare il livello dell'olio nel ponte poi controllare lo sfiato del differenziale, se tutto ok
bisogna crearsi un blocco per la flangia e segnarci la posizione del dadone rispetto al perno ( sotto c'è un cuscinetto conico) e svitare, controllare bene la flangia che non sia segnata ed eventualmente sostituire il paraolio
Trizompa ha scritto:Allora dovrai aprire.
Devi svitare il dado della flangia, estrarre la flangia e valutarne le condizioni: se dove scorre sul paraolio la superficie è irregolare e non liscia, è necessario sostituire la flangia oltre al paraolio.
Togli il paraolio prestando attenzione a non scalfire la sede con gli attrezzi.
Metti un pochino di grasso nella sede del paraolio, appena sufficiente ad assicurare il posizionamento del paraolio senza che questo si deteriori.
Dai poco grasso anche sulla flangia in modo da non danneggiare il paraolio e inseriscila in sede.
Il precarico corretto del cuscinetto del pignone si ottiene stringendo il dado della flangia a 130nm. Dovrai poi riuscire a girare la flangia esercitando una forza di 1,5nm. A questo punto il precarico è giusto.
Consigliabile, visto il costo, sostituire anche il dado della flangia.
kamaleon ha scritto:Gian ma se uno deve cambiare il solo paraolio che fà? smonta tutto il differenziale?
Il motivo di segnare la posizione del dado sulla vite era per riattribuire lo stesso precarico riutilizzando il distanziale colassabile.
Poi certamente si può fare di meglio avendo tutto il tempo e la voglia a disposizione![]()
carriolon ha scritto:La cosa è molto semplice e non serve certamente smontare il differenziale dal land: basta svitare il dado ed estrarre la flangia, lucidarla un pò con carta smeriglio finissima tipo quella da carrozzieri, che sia abbondantemente unta di olio e acqua (va bene qualsiasi olio, anche lo stesso del differenziale) .
Questo lavoro al tornio è semplicissimo, altrimenti la si può montare su un trapano utilizzando una barra filettata e stringendola tra due dadi e due rondelle molto larghe. Non sempre è necessario lucidarla, si fa solo se appare leggermente segnata o opaca.
Per staccare il paraolio basta usare una chiave del 13 - 15 a forchetta, di quelle normalissime, facendo leva sul labbro del paraolio e cercando però di non danneggiare la sede sulla bocca del differenziale.
In alternativa, si fora con un trapano a batteria e punta 5 mm impastata di grasso (così si evita che i trucioli cadano dentro al differenziale) e si impianta una bella e grossa vite da legno autofilettante, da estrarre poi con una tenaglia. La vite si porterà dietro il paraolio.
Tutto quello che sta dietro (rondellone, cuscinetto, distanziale, ecc.. ecc...) lo si guarda e basta, non serve fare niente.
kamaleon ha scritto:senza nessuna polemica su quanto hai affermato Gian che sia ben chiaro, ma io avevo letto così sul manuale.....
gian td5 ha scritto:kamaleon ha scritto:senza nessuna polemica su quanto hai affermato Gian che sia ben chiaro, ma io avevo letto così sul manuale.....
mistero svelatola pagina del manuale riguarda un ponte Salisbury ( che non è un Land ma un Dana) di un 110/130, dal VIN del profilo di Daniele il suo Defender risulta un 90
Landsaluti
gian

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