Credo che la strada da percorrer e sia quella del riscaldamento dell'acqua (o dell'olio). L'aria conduce troppo poco calore e per riscaldare quella che arriva all'abitacolo servirebbero quantità enormi di energia (troppa).
Io pensavo ad un piccolo serbatoio con un ingresso ed un'uscita nel quale circola il fluido refrigerante e nel quale è annegata la sorgente di calore.
In un liquido il calore si trasmette meglio il che significa che occorre meno energia per scaldare l'acqua che l'aria (vedasi il termosifone che deve essere bollente per intiepidire l'aria circostante).
Ora: le mie perplessità sulle candelette (alle quali ho pensato per la facilità di reperimento) sono:
Quanto si scaldano?
Se scaldano troppo bisogna fare il serbatoio abbastanza grande da contenere la troppa energia, pena un riscaldamento troppo veloce dell'acqua e dii tutto quanto la contiene. Non deve essere contento l'alluminio del motore e dei radiatori di ricevere acqua bollente dopo una notte sottozero ogiù di lì...
Quanto a lungo possono restare accese?
Mediamente restano accese, in un motore non recentissimo, per massimo 10 secondi. E' anche vero che in un motore lavorano "a secco" mentre qui sarebbero immerse in un liquido che le raffredderebbe (è quello che ci occorre, ossia che il liquido estragga calore dalla candeletta).
Esistono di varie potenze?
Ossia: scaldano tutte allo stesso modo o no?
Matteo Defender 90 Td5 (Nembo)

C'è più fra zero ed uno che non fra uno e cento (C. Baglioni)