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WD-40 e protezione anticorrosione

MessaggioInviato: 28/06/2006, 13:26
da Serpavy
Si leggono miracoli su questo prodotto, dell'immancabile ed imparaggiabile utilizzo su armi o nell'insalata, ne o preso un flaconcino che mi sorrideva da uno scaffale. un mesetto fa ho preso una coppia di semiassi da tenere di scorta. Per evitare e/o limitare fenomeni di corrosione li ho spruzzati con il WD-40 ed avvolti in un foglio di carta pesante anch'esso abbondantemente cosparso dello stesso prodotto, il tutto è stato inserito in una busta in PVC. Mi pare che nella composizione del WD40 ci sia anche acqua, prima di ritrovarmi con i semiassi irrimediabilmente corrosi volevo ricevere da chi sa maggiori info sulle reali proprietà di tale prodotto. Gus, se ci sei batti un colpo!

MessaggioInviato: 28/06/2006, 14:49
da philip
Intanto che arriva Gus.....se ti arrangi con l'inglese ho trovato sul web questo. Personalmente visto che il film prottetivo è veramente poco una volta evaporato il resto per conservare a lunga scadenza certi"ferri" penso che è meglio un semplice grasso.(oltre al costo) The exact formula of the magical WD-40 is a proprietary secret, so unless some employee has loose lips we can't know exactly, but we can deduce some components from its behavior: 1. It contains some volatile aliphatic hydrocarbons -- from the odor and it's got to be relatively cheap in the scheme of chemical products. Something around C8 -C12. There is probably a good fraction of branched isomers because they tend to be lower melting which is what you want for a "penetrating oil". 2. It has a much lower viscosity than standard "light weight" machine oil [34.2 cps.] you get at the hardware store, so the hydrocarbons are probably more toward the C8 range [ C8= 0.54 poise]. 3. Its surface tension must be low, which is also consistent with hydrocarbons, C8 for example has a surface tension of [ 21.80 dyne-cm, I prefer the equivalent units ergs/cm^2]. That is a typical value for hydrocarbons. But WD-40, in addition, may contain some tertiary alkyl amines whose surface tension is remarkably low. Triethyl amine's surface tension at only -4 C. is only [17.3 ergs/cm^2]. Such a component would also provide some degree of low temperature lubrication. 4. But what is also very important is the interfacial tension between the WD-40 and water, because this is a measure of how fast the product "chases" water out of the nooks and crannies of a rusty screw thread. This is achieved with surfactants. The alcohol n-octanol has an interfacial tension of 8.5 ergs/cm^2 and n-heptanoic acid has an interfacial tension with water of only 7.0 ergs/cm^2. 5. I would not be surprised if some metal ion chelating agents are also in the gmisch. Tolto da: http://www.newton.dep.anl.gov/askasci/chem00/chem00165.htm Ciao Philip

MessaggioInviato: 28/06/2006, 15:10
da Serpavy
quote:
perchè usi il WD-40 quando hai in mano qualcosa di migliore?
a saperlo, anche se non vorrei sprecarlo inutilmente! ma il WD40 in qusto utilizzo può far danni? perchè anche se non è il migliore se funziona per la metà di quanto promette dovrebbe andar bene comunque.

MessaggioInviato: 28/06/2006, 15:36
da maverik
Io lo uso in officina da qualche anno e a volte rimango stupito sembra che fa' miracoli( piu' di prodotti MOLTO PUBBLICIZZATI),chiaramente, bisogna dargli il tempo di agire.Comunque per conservare i semiassi va bene grasso o olio motore. saluti vincenzo

MessaggioInviato: 28/06/2006, 15:53
da Silvio
Concordo con Maverick: l'ideale sarebbe un prodotto ceroso, ce ne sono fatti apposta per conservare pezzi metallici nelle fasi di lavorazione, ma olio motore o grasso possono andare bene, se non c'è azione meccanica che tenda a rimuoverli. Il WD40 è troppo volatile, forse "incartato" dura di più, ma comunque tenderà sempre a scomparire, lasciando la superficie metallica nuda e cruda... Silvio

MessaggioInviato: 28/06/2006, 16:08
da philip
quote:
i prodotti per protezione veri si basano su azioni chimiche generate superficialmente da sostanze apposite
...ehhmm... potresti spiegarti meglio? ...o stai per caso parlando di nanotecnologia...di cui comunque non capisco molto...so solo che adesso li usano anche per proteggere il legno(abbastanza caro pero') Il wd-40 e simili sono molto pratici,quello che non apprezzo è che per esempio nel vano motore poi si appicica tutta la polvere e diventa"sporco" specialmente nei diesel mi pare... Ciao Philip

MessaggioInviato: 28/06/2006, 16:22
da philip
grazie Gus! Ciao Philip

MessaggioInviato: 28/06/2006, 16:25
da Silvio
Non per fare polemica: andando in montagna, e sapendo che avrei incontrato acqua e sale sulle strade, ho irrorato parti delicate come le flange dei mozzi, i predellini laterali ecc. col WD40 il giorno prima di partire. Non dico dopo una settimana, ma dopo qualche giorno, di wd40 non ce n'era neanche l'ombra... A mio giudizio, gli fa come il nonno alla nonna, non so se mi spiego... Per usi seri, di lubrificazione (anche EP) e protezione, allora uso questo www.corrosionx.com tutta un'altra cosa rispetto al WD40. Silvio

MessaggioInviato: 28/06/2006, 16:37
da Silvio
Gulp, la nonna aspetta con ansia, è stufa del nonno... Silvio

MessaggioInviato: 28/06/2006, 16:38
da philip
quote:
Se viaggi in zone "saline" l'auto va protetta con protettivi cerosi, resinosi o polimerici, ma questo e tutt'altro discorso.........
ah, infatti su questo ho fatto esperienza da noi e non capivo quelli che dicevano che "proteggevano" il telaio spruzzando wd 40 in inverno dopo una corsa in strada non rimane piu' nulla effettivamente invece con cera ecc dura anni la protezione. Ciao Philip

MessaggioInviato: 28/06/2006, 17:09
da maverik
ragazzi,un conto e' proteggere i semiassi avvolti nella carta oleata(con olio motore o gl5 ecc) che e' il miglior sistema,una cosa e' viaggiare sutto un diluvio o fango,e pretendere che un prodotto rimanga aderente al metallo.ritornando ai sistemi del nonno,a volte sono i migliori,non a caso molte case costruttrici di ricambi,anche 50 anni fa',confezionavano pezzi anche delicati con carta oleata e non mi risulta fossero liquidi cosi'speciali.Per proteggere dall'ossidazione basta isolare il metallo dall'aria con un velo d'olio o grasso.Oggi so polemico!! saluti vincenzo

MessaggioInviato: 28/06/2006, 17:25
da Serpavy
quote:
.anche san Tommaso ci ha messo il dito...e lui era santo
minc#i@! Le ditate sul ferro appena smerigliato fanno danni!

MessaggioInviato: 28/06/2006, 19:06
da Andreap
Vogliate scusare il mio pressappochismo ma non ho mai visto semiassi "irrimediabilmente corrosi" dalla ruggine . Ho tenuto in garage pure dei semiassi di una Willys (originale della WW2, ma purtroppo irrecuperabile...) senza particolari protezioni ,se non sugli omocinetici ant. (altro che le crociere delle ns. Series)poi li ho potuti utilizzare , nonostante qualche mm quadrato di ruggine sottile, su un'altra Jeep... Poi magari Gus mi dirai, che quel velo di ruggine che si forma in superficie ...se si forma (alla fine non è esattamente ferraccio) ne compromette le caratteristiche fisico-meccaniche e farà sì che si possa torcerlo con le mani. Certo, se l'ambiente è particolarmente aggressivo sono d'accordo sull'uso di protettivi, magari Serpavy , come tutti noi in Sicilia ha la casa estiva-abusiva a 4 mt dalla battigia Andrea

MessaggioInviato: 28/06/2006, 19:10
da Serpavy
quote:
magari come tutti noi in Sicilia ha la casa estiva-abusiva a 4 mt dalla battigia
No, niente casa abusiva al mare.

MessaggioInviato: 28/06/2006, 19:24
da andreadavide
L'esercito USA metteva i pezzi tipo i cuscinetti delle Willis nel grasso e poi nelle scatolette, tipo la simmenthal. Dopo 6 anni,se ne api una il pezzo esce come nuovo. Io ho l'ingranggio del riduttore che si deve levare per fare posto all'overdrive in grasso per cuscinetti in un barattolo di plastica per campioni biologici... Per l'albero primario del cambio di scorta l'ho sprayato con l'anti sieze della loctite. Andrea Ho speso un sacco di soldi in donne, birra e Land Rover, tutti gli altri li ho sperperati.

MessaggioInviato: 28/06/2006, 19:24
da Silvio
Vedi Andrea il vantaggio di avere officina e magazzino sul lago: niente nebbia salina!!! Silvio

MessaggioInviato: 28/06/2006, 20:40
da Serpavy
quote:
un tipo di sacchetto in polietilene dentro il quale è disperso nitrito di sodio,
già ma quando lo apri poi ti tocca rincorrere il pezzo che fugge al galoppo...

MessaggioInviato: 02/07/2006, 22:53
da Allow
Anche secondo me la soluzione pratica è più semplice che mettersi a fare disgressioni sui vari tipi di materiali da utilizzarsi. 1. procuro un pennello da casa 2. prendo il grasso più grasso che ho 3. spennello il pezzo 4. avvolgo per bene con carta grossa 5. avvolgo in buste spazzatura condominiali 6. faccio testamento e lascio il pezzo in eredità al mio primo pronipote maschio con l'obbligo di ripetere l'operazione non prima del 2160 d.c. 7. vado a letto felice 8. mi accorgo che sono le 18.00 9. chiamo un amica e le spiego che è assolutamente necessario farle vedere come si arrampica il Defender nelle dune di sabbia 10. mi pianto nelle dune di sabbia 11. inizio la procreazione che porterà alla nascita del mio primo pronipote maschio N.B. gli ultimi passaggio assolutamente sono necessari per evitare che il pezzo si deteriori col tempo --- Chi fa una domanda è stupido cinque minuti, chi non fa una domanda è stupido per sempre. ---

MessaggioInviato: 02/07/2006, 23:47
da iperpiper
Arrivo tardi, che fine ha fatto il msg di Gus? Ciao, Alessio Def 110 CSW 300TDI 1996 (MY1997) It's never over in a Land Rover.