boccole barra Panhard
Scrivo in merito ad un facile intervento di manutenzione, che può rendersi necessario se il volante inizia a traballare su strada piana e rettilinea ad una particolare velocità (e spesso non lo fa né andando più piano né più veloce) è probabile che le boccole della barra Panhard e / o i relativi bulloni si siano consumati, lascando l’accoppiamento e favorendo lo farfallamento delle ruote anteriori. Il termine inglese che si trova in internet è shimmy.
In meno di mezz’ora e con un calibro degno di tale nome si può verificare il tutto. La zona è sul davanti del ponte anteriore, nelle foto sotto si vedono come riferimento le molle per capire dove ci troviamo.
Si smonta la barra dal telaio e si controlla bene se ci sono tracce di ruggine polverosa e segni di usura sulle orecchie del telaio e / o sulle superfici delle boccole che vi appoggiano (freccia blu)
Si deve fare attenzione soprattutto ai bulloni, il cui gambo può essersi assottigliato di alcuni decimi di mm nella zona indicata con la doppia freccia rossa. Probabilmente si è allargato anche il foro della parte metallica interna (freccia blu)
della boccola interna (non è un gioco di parole, in realtà la boccola è costituita di due boccole). Capita così che i due assottigliamenti (bulloni + boccole, dovuti a normale usura eventualmente accentuata da fango e polvere in prolungate condizioni di fuoristrada molto sconnesso) sommati tra loro diano un lasco di parecchi decimi di mm e ciò fa ballare l’intero ponte anteriore e tutto si può trasmettere al volante quando siamo in velocità.
Può accadere che anche le orecchie del telaio si siano asolate, ma significa che il problema è stato trascurato per migliaia di km ed è diventato abbastanza grave. Meglio quindi intervenire presto, cambiando i bulloni (sono 2 normali bulloni metrici) e le boccole e prendendo anche due nuovi dadi antisvitamento. Conviene riassemblare il tutto con grasso al rame, spalmato sia sul gambo dei bulloni che sulle boccole prima di inserirle negli occhi della barra (basta una buona morsa per cacciarle dentro, mentre può essere necessario una pressa o un seghetto da ferro per tagliare le vecchie nel caso di boccole “secolari”).
Una certa colpa può averla anche l’ammortizzatore di sterzo, se vecchio e stanco. Come possono averla tanti altri componenti (testine delle barre di sterzo ed accoppiamento, cuscinetti, boccole dei puntoni, piantone dello sterzo, equilibratura e / o convergenza delle ruote, accumuli di fango nei cerchi, ecc..), ma queste sono altre storie per altre puntate.
Ecco tutto, o almeno la gran parte. Se posso essermi dimenticato qualche dettaglio, prego chi se ne accorge di integrare.
Scusate la qualità delle foto, come sempre
Umberto e...
300 Tdi
Si deve fare attenzione soprattutto ai bulloni, il cui gambo può essersi assottigliato di alcuni decimi di mm nella zona indicata con la doppia freccia rossa. Probabilmente si è allargato anche il foro della parte metallica interna (freccia blu)
della boccola interna (non è un gioco di parole, in realtà la boccola è costituita di due boccole). Capita così che i due assottigliamenti (bulloni + boccole, dovuti a normale usura eventualmente accentuata da fango e polvere in prolungate condizioni di fuoristrada molto sconnesso) sommati tra loro diano un lasco di parecchi decimi di mm e ciò fa ballare l’intero ponte anteriore e tutto si può trasmettere al volante quando siamo in velocità.
Può accadere che anche le orecchie del telaio si siano asolate, ma significa che il problema è stato trascurato per migliaia di km ed è diventato abbastanza grave. Meglio quindi intervenire presto, cambiando i bulloni (sono 2 normali bulloni metrici) e le boccole e prendendo anche due nuovi dadi antisvitamento. Conviene riassemblare il tutto con grasso al rame, spalmato sia sul gambo dei bulloni che sulle boccole prima di inserirle negli occhi della barra (basta una buona morsa per cacciarle dentro, mentre può essere necessario una pressa o un seghetto da ferro per tagliare le vecchie nel caso di boccole “secolari”).
Una certa colpa può averla anche l’ammortizzatore di sterzo, se vecchio e stanco. Come possono averla tanti altri componenti (testine delle barre di sterzo ed accoppiamento, cuscinetti, boccole dei puntoni, piantone dello sterzo, equilibratura e / o convergenza delle ruote, accumuli di fango nei cerchi, ecc..), ma queste sono altre storie per altre puntate.
Ecco tutto, o almeno la gran parte. Se posso essermi dimenticato qualche dettaglio, prego chi se ne accorge di integrare.
Scusate la qualità delle foto, come sempre
Umberto e...
300 Tdi
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Se vuoi una cosa nella vita non devi far latro che allungare la mano e prenderla..

n.b. esprimo solo un'opinione...