Dopo aver presentato nella sezione “Series” la mia “Vecchiarella” (88 pollici SW diesel del 1975: viewtopic.php?f=9&t=75570), e, specialmente, dopo aver fatto i primi passi nel suo smontaggio, ho deciso di aprire questo thread preliminare per cominciare a condividere con voi le tappe del (prevedibilmente) lungo restauro che ho intenzione di intraprendere, con lo scopo – che non nascondo
Leggendo appunto il forum ed alcune pubblicazioni specialistiche (…anzitutto i due manuali Haynes che ho trovato, ma ovviamente il manuale d’officina ed il catalogo delle parti, molto utile anche nello smontaggio…), ho pensato di suddividere idealmente il percorso in 4 macro tappe (…ci sarebbe anche la 5, cioè il viaggio innaugurale…ma è prematuro pensarci…e forse porta pure male!
I) smontaggio “a telaio” del Land;
II) restauro al meglio che potrò delle varie parti smontate;
III) eventuale introduzione di “miglioramenti” (…nell’ambito il più possibile dell’originalità storica, ma nel limite anche della ragionevolezza delle cose…e del budget);
IV) rimontaggio del tutto.
So che “ordine e logica” vorrebbero che chiedessi via via che il problema si presenta, ma immagino che ci sarete passati anche voi: alla mente non si può impedire di viaggiare nel futuro, e così non poche domande riguardanti disordinatamente tutte e 4 le fasi già mi solleticano il cervello
I)
Al momento ho smontato tutto, giungendo a telaio, sino all’altezza del cruscotto (wings compresi), che sto liberando pian piano dall’impianto elettrico. Sinceramente non ho trovato grandi difficoltà, a parte ovviamente lo sforzo di smollare certi dadi stra-arrugginiti, ma ho da chiedervi una cosa:
I-a): come vi comportate quando incontrate un bullone spanato, che non esce dalla sua filettatura in quanto gira a vuoto? Che tecnica conviene utilizzare per non fare troppi danni?
II)
Qui la mente vola a queste prime domande:
II-a): mi confermate che la cosa migliore per il telaio sia: lavaggio con idropulitrice; mano di Fertan all’interno dello scatolato e, all’esterno, spazzolatura e Fertan su zone rugginose (…fortunatamente non ho riscontrato ossidazione passante…) + mano di aggrappante (il Manuale di officina dice quale) + vernice nero semilucido (a proposito: quest’ultima vernice quale codice ha?);
II-b): le modanature in alluminio (es.: corrimano esterni, cornice e tappo carburante, profili struttura di separazione abitacolo/cassone, ecc.) sono da rizincare a freddo, giusto? Per far “saltare” i relativi rivetti, basta semplicemente trapanarli?
II-c) le plastiche del cruscotto e del piantone dello sterzo sono in generale sbiadite e presentano anche, purtroppo, un “solco” piuttosto profondo, seppure di non più di 10 cm, a lato di una griglia di areazione superiore. Domando:
- per ravviare il nero del cruscotto, quali prodotti suggerite? Basta il normale Arex.. o c’è qualcosa di più specifico?
- e per otturare il solco?
II-d) ho letto sul Forum (mi pare lo dicesse Silvio), che conservare la vernice originale dona un plus al Land. Ora, la mia all’esterno non è in effetti malaccio, ma all’interno….Allora chiedo:
- fa ca…e secondo voi un interno tirato a lucido ed un esterno che verrà inevitabilmente più opaco?
- per l’esterno, allora, esiste un prodotto e/o tecnica per lucidare la vernice sbiadita e fare apparire perciò minore il contrasto con l'interno?
NB. non domando nulla su motore, radiatore e trasmissione perché – lo confesso – ho intenzione di smontare tutti i complessivi e portarli ad un vecchio meccanico Land molto apprezzato in zona FI: un poco me ne vergogno ma sono consapevole di non avere né le competenze, né le necessarie attrezzature per provvedere da me….
III)
Le idee si accavallano, ma al momento le “quasi certezze” sono (anche perché legate a ragioni di maggior comfort di marcia e di sicurezza):
III-a) overdrive (rocky Mountain, Fairy o qualcosa d’altro?)
III-b) luce retromarcia
III-c) luci di emergenza
III-d) mud flap almeno posteriori
III-e) impianto frenante delle 109 (cioè, mi risulta: tamburi più grossi e due pistoncini spingi-ganascia..giusto?). Bestemmio se penso di mettere almeno davanti dei freni a disco? E’ un lavorone? (Roberto non mi fulminare….
III-f) scarico inox
III-g) per motivi esclusivamente estetici (…differenziarlo dal mio Def SW) e di risparmio di tempo nel restauro, pensavo di fare Vecchiarella “soft top”: ho inoltrato richiesta al Cetoc…incrocio le dita!
IV)
Penso di aver preso un buon crono programma qui: viewtopic.php?f=38&t=18298. Al momento, comunque, ho una sola certezza: pur avendo contrassegnato i connettori con dei cartoncini fissati con scotch ai fili, rimontare l’impianto elettrico sarà un immane casino!!!!!!!!!!!!
Voilà…ecco tutto, al momento! Lo so, la lettura è impegnativa, ma non pretendo risposte su tutto...
Un salutone a tutti!





