il 17/07/2005, 0:46
Più o meno è stata detta la verità.
l'Iva in Italia o VAT in inghilterra è un imposta sul valore aggiunto che di regola colpisce il bene in maniera proporzionale ( Italia 20 % e UK 17.5% ) al valore del bene.
La ratio della imposizione fiscale indiretta è colpire i consumi o i servizi o tutto quello che fa valore aggiunto proporzionalmente dando un gettito all'erario nel paese dove il bene od il servizio viene goduto o consumato.
Da qui l'armonizzazione dei paesi UE che hanno stabilito che l'imposta si paga nel rispettivo paese di residenza. Ecco perchè se dai il numero di partita Iva da paddock loro spediscono senza VAT perchè la legge lo permette, e viceversa se un Inglese dovesse comprare da Aylmer avrebbe lo stesso trattamento.
Quindi per L'inghilterra l'acquisto è Ok, ma paddocck deve fare l'elenco Intrastat e cioè l'elenco riepilogativo mensile o con altre cadenze, nel quale inserire esattamente cosa è uscito dall'inghilterra e verso dove e a chi.
Il modello Intrastat ha principalmente finalità statistiche di confronto e statistica di passaggio di beni nella UE. Se un bene esce dalla UE non è più passaggio IntraUe ma Esportazione con tanto di timbro doganale in uscita, ma questa è un'altra cosa.
Quindi non si parla di esportazione nel passaggio di beni tra Uk ed Italia e non si parla di fatture estere, ma di passaggio e fatture IntraUE.
Il meccanismo non è studiato per non far pagare l'Iva per coloro i quali, essendo consumatori finali o privati, pagano l'Iva finale senza rivalsa cioè come costo; ma il meccanismo è studiato affinchè il bene di paddock uscendo dall'Inghilterra senza pagamento di VAT arrivi in Italia dove il soggetto possessore di partita Iva faccia un tecnicismo contabile obbligatorio e paghi l'iva in Italia al 20 % ( quindi più rispetto al 17,5 %) ma che sia Iva detraibile e cioè una partita di giro.
D'altronde se ho acquistato un bene con partita iva anche se il bene è in Inghilterra ed arriva da lì è perchè l'utilizzo di quel bene per me è strumentale alla mia attività, ed il bene anche se pezzo di ricambio sia destinato ad un mezzo che è in contabilità in Italia e comunque è un automezzo strumentale alla attività.
Pagando l'iva in Italia correttamente e facendo una procedura di autofatturazione posso poi scaricare l'Iva e quindi farla rientrare in un processo di neutralità. Poi dovrei fare il modello Intrastat per permettere l'incrocio dei dati con il modello Intrastat di paddock.
Se non facessi tutto ciò avrei lo stesso risultato ( non pagando l'iva qui non potrei portarla in detrazione) ma starei irregolare nella maglia Intrastat che su quel pezzo di ricambio di paddock è come lampadina inglese accesa in attesa di lampadina rossa Italiana. Tralatro il commercialista non dovrebbe neanche accettare le pseudofatture in evasione d'imposta Italiana, non potendoti dedurre neanche il costo per abbattimento delle imposte dirette.
Senza dilungarci molto non è da dare assolutamente come già detto da roby65to, un numero di partita iva a caso o magari di un amico perchè mettete nei guai lui, e poi voi perchè le merci negli spostamenti hanno sempre un indirizzo di destinazione.
Se la merce, in questo caso i ricambi di paddock, non è strumentale alla vostra attività, pur avendo voi una partita Iva, sinceratevi dal vostro commercialista se l'autoveicolo a cui sono destinati i pezzi è in contabilità, perchè se no sarebbe meglio pagare il VAT lì che l'IVA in Italia.
E' vero pure che spesso accade che per un solo acquisto IntraUE si debba fare una dichiarazione Intrastat che può avere un costo ben maggiore dell'iva che andremo a detrarre; informatevi bene prima di innescare dei tecnicismi pensando che l'Inghilterra è lontana e figurati come fanno a beccarmi a me in campagna in provincia etc.etc.
Per agricolo, nopn è che pegasus parts è migliore, sta in completa evasione di Iva comunitaria se vende a soggetto non residente in UK ma residente in Italia senza numero di partita Iva di undici cifre preceduto da IT.
Stai attento e chiedi spiegazioni di ciò, e ti domando ma i pezzi sono nuovi o usati e se anche nuovi non è che lui li sta vendendo come privati ed usati ?
Per la tua fattura di paddock, fai fare una autofattura paga e scaricati sia l'iva che il costo visto l'attività agricola credo abbia il LR strumentale alla tua attività, se è il primo acquisto che fai avrai il modello Intrastat annuale e cioè devi aspettare la chiusura del 2005 per manadare alle dogane il tuo modello.
Se non dovessi fare niente di tutto ciò non ti scaricherai ne costo ne iva (che comunque non pagheresti) ma saresti in sanzione per mancata emissione del modello Intarstat ed evasione d'Iva nazionale.
Non ricordo a memoria quanto possa essere, ma non è nulla che ti debba far preoccupare.
L'iva che avresti dovuto pagare in Italia la pagherai in un secondo momento con sanzioni ed interessi.
Spesso ad onor del vero se di piccoli importi non avviano nessuna procedura perchè credo più costosa di quanto possono poi effettivamente prendere, ma niente che possa avere basi scientifiche e degna diconsiderazione, propendeerei per la casualità o per l'errore.
E visto e considerando la semplicità della procedura regolare ti consiglio di seguirla come la legge Italiane ed Europea impone.
Pino
Pino