JohnnyStecchino ha scritto:Una cosa importante, secondo me, che viene sempre omessa quando si parla di autobloccanti è che il valore di bloccaggio 30%-40%-60% dichiarato NON è fisso ma è un valore massimo che poche volte si raggiungerà! In particolare questo arriva al suo massimo quando nel differenziale transita un valore di coppia molto elevato, quindi quando la coppia resistente è elevata. Il valore di bloccaggio nei differenziali autobloccanti è proporzionale alla "coppia in transito" nel differenziale stesso, quindi quando si è fermi o in fase di partenza il valore di bloccaggio è praticamente nullo o è talmente basso che la coppia motrice sul semiasse in uscita il pèiù delle volte non ce la fa neanche a muovere il mezzo. Per questo esiste il precarico, ma anche questo non è che sia di grande aiuto per le partenze da fermo, si parla di una misera molla Bellevile contro 2-3.000 Nm di coppia, chissà chi vince![]()
ciao
verissimo e giustissimo
ma le molle di precarico non pensare che siano così light
inoltre non sono loro che "trasferiscono" coppia, non è un diff a slittamento limitato in cui sono le molle e le frizionia decidere la percentuale
la coppia e la sua percentuale è sempre trasferita dall' ingranaggio
la molla lo tiene solo "pressato" a contatto, pronto ad intervenire
quindi anche a ruota molto molto scarica (in alcuni diff anche a ruota sollevata) l'autobloccante si ingallona
è come dare il colpo di freno a ruota staccata con uno senza precarico
inoltre visto che molti mezzi ora hanno tcs il funzionamento dell' autoblocco è "sempre garantito" in questi casi
i diff autobloccanti in vendita per lr hanno diverse percentuali
ma alla fine arrivano tutti al "bloccaggio" quasi totale.....
si differenziano più per la percentuale di itnervento, ovvero quando cominciano ad autobloccarsi
una volta che gli ignranaggi vanno ad ingallonarsi arrivanoq uasi tutti più o meno alla stessa percentuale





non è facile scegliere...