Africaland • Leggi argomento - revisione diesel 5 supporti e acquisti in UK

revisione diesel 5 supporti e acquisti in UK

Tutto sulle Land-Rover SI, SII, SIII, Half-Ton

Messaggioil 16/07/2005, 10:48

interessa perche' se non la paghi la', la devi pagare qui.ogni esportatore deve fornire un elenco con i numeri di partita iva di chi ha avuto fatture esenti vat per esportazione. i controlli sono meccanizzati e non ne scappa uno. la sanzioni sono pesantine. se non volevi problemi dovevi pagare il vat. non avendolo pagato, sei nel modello intrastat di paddock (come n partita iva) che viene incrociato in automatico coi modelli imtrastat italiani. tu non lo hai compilato, quindi il computer non trova la partita iva segnalata da paddock e segnala l' anomalia. non esiste possibilita' di farla franca. parla con un commercialista, credimi e' meglio. ciao
giove2
 
Messaggi: 4746
Iscritto il: 11/02/2004, 19:17

Messaggioil 16/07/2005, 14:19

Io alcuni anni fa ho fatto la cavolata di acquistare in UK un software che in Italia non si trovava e l' ho fatto fatturare alla mia partita iva (ho una ditta di informatica) per scaricare IVA e costi, quando la mia commercialista l' ha saputo me ne ha detto di tutti i colori in quanto per un acquisto da 100.000 lire e quindi quindi 20.000 di iva e qulcos' altro di detrazione, ne ho spese molte di più per fargli fare il modello intrastat ed io avevo dovuto fare un' autofattura per mettere in regola la contabilità. Se acquisti regolarmente all' estero può convenire, per acquisti saltuari è meglio farli come privato e pagare la VAT in UK. Per quanto riguarda i controlli anche a me avevano detto che non si scappa, prima o poi la tegola in testa ti arriva per cui ti conviene rivolgerti a chi ti gestisce la contabilità e spiegargli il problema per metterti a posto. Saluti. Roberto
Roberto Land Rover 88" SIII diesel 1973

Facebook?! No grazie, ne faccio volentieri a meno…
Non uso WhatsApp, solo Telegram
roby65to
Avatar utente
 
Messaggi: 26034
Iscritto il: 07/04/2003, 12:59
Località: bassa valle di Susa
SOCIO AL

Messaggioil 16/07/2005, 23:36

ci provero', ma qualcuno sa di preciso quanto sono "pesantine" queste sanzioni ? In ogni caso, ragione in piu' la prossima volta per comprare da Pegasus parts, lui la VAT non la fa pagare comunque, anche senza P.IVA. Non so pero' come faccia, problema suo.
[img]http://www.africaland.org/public/icona_agricolo.jpg[img]
agricolo
 
Messaggi: 16
Iscritto il: 10/01/2005, 13:42

Messaggioil 17/07/2005, 0:46

Più o meno è stata detta la verità. l'Iva in Italia o VAT in inghilterra è un imposta sul valore aggiunto che di regola colpisce il bene in maniera proporzionale ( Italia 20 % e UK 17.5% ) al valore del bene. La ratio della imposizione fiscale indiretta è colpire i consumi o i servizi o tutto quello che fa valore aggiunto proporzionalmente dando un gettito all'erario nel paese dove il bene od il servizio viene goduto o consumato. Da qui l'armonizzazione dei paesi UE che hanno stabilito che l'imposta si paga nel rispettivo paese di residenza. Ecco perchè se dai il numero di partita Iva da paddock loro spediscono senza VAT perchè la legge lo permette, e viceversa se un Inglese dovesse comprare da Aylmer avrebbe lo stesso trattamento. Quindi per L'inghilterra l'acquisto è Ok, ma paddocck deve fare l'elenco Intrastat e cioè l'elenco riepilogativo mensile o con altre cadenze, nel quale inserire esattamente cosa è uscito dall'inghilterra e verso dove e a chi. Il modello Intrastat ha principalmente finalità statistiche di confronto e statistica di passaggio di beni nella UE. Se un bene esce dalla UE non è più passaggio IntraUe ma Esportazione con tanto di timbro doganale in uscita, ma questa è un'altra cosa. Quindi non si parla di esportazione nel passaggio di beni tra Uk ed Italia e non si parla di fatture estere, ma di passaggio e fatture IntraUE. Il meccanismo non è studiato per non far pagare l'Iva per coloro i quali, essendo consumatori finali o privati, pagano l'Iva finale senza rivalsa cioè come costo; ma il meccanismo è studiato affinchè il bene di paddock uscendo dall'Inghilterra senza pagamento di VAT arrivi in Italia dove il soggetto possessore di partita Iva faccia un tecnicismo contabile obbligatorio e paghi l'iva in Italia al 20 % ( quindi più rispetto al 17,5 %) ma che sia Iva detraibile e cioè una partita di giro. D'altronde se ho acquistato un bene con partita iva anche se il bene è in Inghilterra ed arriva da lì è perchè l'utilizzo di quel bene per me è strumentale alla mia attività, ed il bene anche se pezzo di ricambio sia destinato ad un mezzo che è in contabilità in Italia e comunque è un automezzo strumentale alla attività. Pagando l'iva in Italia correttamente e facendo una procedura di autofatturazione posso poi scaricare l'Iva e quindi farla rientrare in un processo di neutralità. Poi dovrei fare il modello Intrastat per permettere l'incrocio dei dati con il modello Intrastat di paddock. Se non facessi tutto ciò avrei lo stesso risultato ( non pagando l'iva qui non potrei portarla in detrazione) ma starei irregolare nella maglia Intrastat che su quel pezzo di ricambio di paddock è come lampadina inglese accesa in attesa di lampadina rossa Italiana. Tralatro il commercialista non dovrebbe neanche accettare le pseudofatture in evasione d'imposta Italiana, non potendoti dedurre neanche il costo per abbattimento delle imposte dirette. Senza dilungarci molto non è da dare assolutamente come già detto da roby65to, un numero di partita iva a caso o magari di un amico perchè mettete nei guai lui, e poi voi perchè le merci negli spostamenti hanno sempre un indirizzo di destinazione. Se la merce, in questo caso i ricambi di paddock, non è strumentale alla vostra attività, pur avendo voi una partita Iva, sinceratevi dal vostro commercialista se l'autoveicolo a cui sono destinati i pezzi è in contabilità, perchè se no sarebbe meglio pagare il VAT lì che l'IVA in Italia. E' vero pure che spesso accade che per un solo acquisto IntraUE si debba fare una dichiarazione Intrastat che può avere un costo ben maggiore dell'iva che andremo a detrarre; informatevi bene prima di innescare dei tecnicismi pensando che l'Inghilterra è lontana e figurati come fanno a beccarmi a me in campagna in provincia etc.etc. Per agricolo, nopn è che pegasus parts è migliore, sta in completa evasione di Iva comunitaria se vende a soggetto non residente in UK ma residente in Italia senza numero di partita Iva di undici cifre preceduto da IT. Stai attento e chiedi spiegazioni di ciò, e ti domando ma i pezzi sono nuovi o usati e se anche nuovi non è che lui li sta vendendo come privati ed usati ? Per la tua fattura di paddock, fai fare una autofattura paga e scaricati sia l'iva che il costo visto l'attività agricola credo abbia il LR strumentale alla tua attività, se è il primo acquisto che fai avrai il modello Intrastat annuale e cioè devi aspettare la chiusura del 2005 per manadare alle dogane il tuo modello. Se non dovessi fare niente di tutto ciò non ti scaricherai ne costo ne iva (che comunque non pagheresti) ma saresti in sanzione per mancata emissione del modello Intarstat ed evasione d'Iva nazionale. Non ricordo a memoria quanto possa essere, ma non è nulla che ti debba far preoccupare. L'iva che avresti dovuto pagare in Italia la pagherai in un secondo momento con sanzioni ed interessi. Spesso ad onor del vero se di piccoli importi non avviano nessuna procedura perchè credo più costosa di quanto possono poi effettivamente prendere, ma niente che possa avere basi scientifiche e degna diconsiderazione, propendeerei per la casualità o per l'errore. E visto e considerando la semplicità della procedura regolare ti consiglio di seguirla come la legge Italiane ed Europea impone. Pino
Pino
porcupine
Avatar utente
 
Messaggi: 1133
Iscritto il: 21/02/2004, 1:59
Località: Roma

Messaggioil 17/07/2005, 1:15

Una spiegazione perfetta. Circa Pegasus, i pezzi sono nuovi, sono accompagnati da un Invoice con prezzi finali, non e' menzionata VAT , probabilmente e' compresa. Forse vende come privato ? Boh, io comunque credo di essere a posto, che c'entro io ? Il Land non e' in contabilita', nel senso che era gia' mio quando ho aperto la p.iva agricola, comunque la mia e' una ditta individuale, dovrei essere a posto, visto che lo uso anche per l'azienda (soprattutto per quello, direi) http://www.casacapuzzola.it/varie/land_rover.html Riassumendo, se ho capito bene, io dovrei farmi una autofattura con Iva da versare che poi va in detrazione e si pareggia. Che burocrazzata ! Il modello intrastat e' solo a fini statistici, se non lo faccio c'e' una sanzione che pero' non e' preoccupante ? Non e' che la sanzione (neanche sicura) alla fine e' meno del costo della procedura del modello ? In ogni caso, nel regime fiscale agricolo non si pagano le imposte secondo il meccanismo solito che colpisce le altre attivita' (ricavi - costi) ma si pagano le tasse sulla base di rendite catastali (domenicali e agrarie) che sono assolutamente indipendenti dai ricavi e dai costi effettivi dell'attivita'. Quindi io non portero' in detrazione niente di quella fattura di Paddock, come non porto in detrazione niente ai fini delle imposte dirette degli altri costi per acquisti italiani. Il fisco italiano non vedra' mai quella fattura inglese e quei costi. Comunque, vorrei chiarire, io ho fatto tutto in buona fede e con completa ignoranza della questione. Paddock mi ha chiesto a chi fare la fattura e spedire la merce e io gli ho dato i miei dati, ho scoperto dopo (con sorpresa) che non avevano messo VAT. Tra l'altro, in quel modo avrei potuto prendere anche altre cose, che erano piu' convenienti da Pegasus solo confrontando i prezzi di Paddock con aggiunta di VAT, ma piu' care dei prezzi di Paddock senza il VAT. Si tratta comunque di un importo di circa 360 sterline, non e' una importazione di TIR di legname pregiato lavorato. Ragazzi, fatemi anche un po' di coraggio.. ;( Non lo faccio piu'. Giuro ;)
[img]http://www.africaland.org/public/icona_agricolo.jpg[img]
agricolo
 
Messaggi: 16
Iscritto il: 10/01/2005, 13:42

Messaggioil 17/07/2005, 1:41

Non sono ne un finanziere ne un carabiniere, ti faccio coraggio ma non puoi dire di averlo fatto in ignoranza, (ignorantia legis non excusat). Spero di essere stato chiaro nel farti capire qualche meccanismo. La tassazione agricola segue dettami peculiari è vero, ma ci leggono molti ragazzi anche giovani e non vorrei dare messaggi sbagliati. Attualmente ci sono 2200 iscritti, di cui oltre 1000 leggono regolarmente e circa 500 scrivono almeno un post all'anno. Complimenti per la tua LR e per l'azienda agricola. Pino
Pino
porcupine
Avatar utente
 
Messaggi: 1133
Iscritto il: 21/02/2004, 1:59
Località: Roma

Messaggioil 17/07/2005, 1:48

lo so che l'ignoranza della legge non e' ammessa e non e' una scusa, ma esiste qualcuno che le conosce tutte e quindi non e' ignorante ? Fatemelo conoscere. Io per quella questione, ripeto, ero assolutamente ignorante. Come credo molti lo sono circa la tassazione agricola. Grazie mille.
[img]http://www.africaland.org/public/icona_agricolo.jpg[img]
agricolo
 
Messaggi: 16
Iscritto il: 10/01/2005, 13:42

Messaggioil 17/07/2005, 17:10

ciao porcupine, ciao agricolo la spiegazione di porcupine in merito al discorso iva-italia vat-inglese è corretta. è anche corretto il discorso di agricolo sulla tassazione dei redditi agricoli per le ditte individuali o famigliari ( piccola azienda rulale per il min. Finanze). In questo coso l'iva non è a registri pagato/riscosso come per tutte le aziende, è solitamente in forfettario. Ossia si paga un tot senza fare calcoli debito credito. Penso che per una riparazione su land come pure trattori o tetto della stalla, agricolo non abbia mai scaricato iva, ma considerato l'iva come parte di costo: 100 lavori 20 iva 120 totale fattura = 120 costi che tradotto in semplice potrebbe suonare (in regime redditi semplificato iva forfettaria) lavori la tua azienda ed hai dei costi che ti paghi con tutta l'iva una volta all'anno per ogni cultura o animale vendi il proddotti facendo una fatturina. a fine anno versi un importo di iva fisso. in base alle dimensioni della tua azienda, tanto ad ettaro reddito catastale, paghi i redditi senza fare la differenza tra spese e incassi per vendita prodotti. A questo punto agricolo deve fare l'auto-fattura e versare l'iva, e l'intracee dando una pastigli per il mal di testa ai ragionieri dell'ass. di categoria. Dalle mie parti una società a messo in pedi una truffa iva sull'importazioni di auto 4x4 e ricambi proprio giocando su questo equivoco. Ma la GdF si è mossa perchè vendevano più jeep e land nuove della rete ufficiale. Certo per una fatturina, ci sono più probabilità di essere compiti dal bombardamento di un piccione guardando in aria che da un accertamento fiscale. Però pagare e dormire traquilli è la miglire cosa. Se poi davvero dovessimo andare a vedere quello che capita in tantissime aziende agricole (senza riferimenti a nessuno dei presenti) la GdF le uniche fatture che chiede sono quelle dei carburanti "agricoli". Cosa sono pochi euros di ricambi difronte a intere petroliere di gasoglio usati per portare la famiglia al mare o per scaldare la casa in montagna. Pensate che al mio paese il distributore a chiuso perchè nessuno faceva più benzina perchè tutti andavano a diesel e non vendeva diesel perchè tutti avevano le cisterne di agricola a casa. un saluto. matteo PS le tasse sono come le medicine: se non bevi lo sciroppo amaro, finisce che mettono le supposte
matteo66
Avatar utente
 
Messaggi: 385
Iscritto il: 24/02/2005, 18:06
Località: Vercelli

Messaggioil 18/07/2005, 0:00

ciao Matteo, non e' proprio come tu dici, ma quasi.. In agricoltura, le imposte sui redditi si pagano sui redditi domenicali ed agrari e non sul bilancio aziendale (ricavi - costi). Di conseguenza, tutti i miei acquisti non sono costi che detraggo dalla entrate per calcolare alla fine dell'anno quanto devo pagare di tasse. Pago a seconda dei terreni che ho, indipendentemente dai ricavi e dai costi. Diversa e' la questione IVA. La maggioranza delle aziende agricole ha IVA forfettaria, nel senso che non versa quella che incassa dalla vendita dei prodotti e non deduce quella pagata sulle fatture di acquisto, e' sempre pari e non puo' andare nemmeno a rimborso. Pero', come nel mio caso, si puo' essere in contabilita' IVA ordinaria, cioe' quello che paghi di IVA sugli acquisti lo deduci da quello che dovresti versare per l'IVA che hai incassato vendendo i tuoi prodotti. Versi quindi solo la differenza, se e' di piu' l'IVA che hai incassato di quello che hai pagato. Oppure chiedi il rimborso, se e' piu' quella che hai pagato di quella che hai incassato. Se io avessi comprato in Italia con fattura, avrei pagato l'IVA al fornitore ma questa l'avrei poi immediatamente recuperata deducendo quell'importo dall'IVA che incasso dalla vendita dei miei prodotti e che avrei dovuto versare, o l'avrei chiesta a rimborso se non ne avessi incassata a sufficienza dai clienti. In pratica, pago l'IVA ai miei fornitori ma poi me la riprendo dai miei clienti e me la tengo. Per questo tutto sto casino mi sembra una burocrazzata. Se non ho pagato IVA, non la posso dedurre e automaticamente verso per intero quella che incasso dai miei clienti. Il fisco non perde proprio nulla dalla mia operazione con Paddock, se non la statistica dei movimenti intraCee.
[img]http://www.africaland.org/public/icona_agricolo.jpg[img]
agricolo
 
Messaggi: 16
Iscritto il: 10/01/2005, 13:42

Precedente

Torna a SERIE & HALF-TON

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Pao62Cas e 2 ospiti