Dante, prendo spunto da quello che scrivi (citandoti omettendo le foto per non appesantire il tutto), per fare qualche mia personale riflessione.
DanteCruciani ha scritto:...non volevo scrivere ma un faccione bonario mi fa compagnia nei ricordi,
un faccione che non ho scorto, anche se l'ho cercato nel campo... e che non mi abbandona,
e allora due righe voglio scriverle... solo per lui, che non potrà più esserci.
Il pubblico pagante non è rimasto soddisfatto, si sapeva, si vedeva, si sentiva, era inevitabile... forse.
Il pubblico pagante pretende servizi.
Il pubblico pagante pretende accoglienza.
Il pubblico pagante pretende la griglia.
Il pubblico pagante pretende la musica.
Il pubblico pagante pretende intrattenimento.
Il pubblico pagante pretende gite ben organizzate.
È giusto, si DEVE fare qualcosa per il pubblico pagante.
Lancio questo suggerimento agli organizzatori:
fate sapere al pubblico pagante che il LandMagia non è un villaggio turistico.
Chiedete al pubblico pagante se si riconosce nelle foto che ho messo qui sopra.
Se non si riconosce, il pubblico pagante ha sbagliato indirizzo.
Infatti non ho visto lamentele scritte da chi ha visto nascere il LandMagia.
Perché per gli amici che si sono ri-incontrati anche nel 2016, la Magia si è ripetuta ancora una volta.
Grazie Dario.
Il LANDMAGIA 2016 è passato, ed essendomi ripromesso, al momento in cui ho dato le dimissioni dallo staff di organizzazione, di non commentare, di non scrivere nulla, di non polemizzare pubblicamente riguardo ai motivi che hanno portato me (e gli altri), ad abbandonare l'evento, così continuerò a fare.
Chi è coinvolto conosce i motivi per i quali tutto questo è successo, e per quello che mi riguarda ci siamo chiariti, quindi non occorre metterli in piazza.
Questo però non mi impedisce di commentare quello che è successo al LandMagia e quello che si scrive qui sul forum.
Da quando faccio fuoristrada e partecipo a raduni, diciamo una quindicina d'anni, i più bei raduni ai quali ho partecipato sono stati quelli tra amici, una decina di macchine, un fuoco, quattro (o quarantaquattro) birre, ed un po' di carne alla brace. Costo dell'evento, gasolio, magari un semiasse, le birre e qualche bistecca.
Ma qui non stiamo parlando di un'uscita tra amici, stiamo parlando del LandMagia, di un punto di riferimento; stiamo parlando di un evento organizzato, di un evento a pagamento, di un evento per il quale
il pubblico, in virtù del fatto di essere pagante, ha più diritti di ogni altro, anche degli organizzatori o di chi ha aiutato gli organizzatori.
Caro Dante, ci conosciamo da molti anni, credimi, lontana da me ogni intenzione di attaccare te personalmente, ma sbagli di grosso, e mi dispiace che tu ti permetta di giudicare il pubblico pagante.
Se il pubblico pagante non si riconosce nelle foto non ha sbagliato indirizzo, proprio perché come ho detto prima essendo "pubblico pagante" ha solo diritti;
chi ha sbagliato è chi non ha dato al pubblico pagante la contropartita per la quale aveva pagato.
Ti ri-cito
Il pubblico pagante non è rimasto soddisfatto, si sapeva, si vedeva, si sentiva, era inevitabile... forse.
Il pubblico pagante pretende servizi.
Il pubblico pagante pretende accoglienza.
Il pubblico pagante pretende la griglia.
Il pubblico pagante pretende la musica.
Il pubblico pagante pretende intrattenimento.
Il pubblico pagante pretende gite ben organizzate.
Il pubblico pagante aveva tutto il diritto di ottenere queste cose, l'hai scritto anche tu, e se il pubblico pagante vuole vivere l'evento come se fosse in un villaggio turistico ne ha tutto il diritto, semplicemente perché non siamo tutti uguali, e quello che può piacere a me è diverso da quello che può piacere a te, ed ancora diverso da quello che può piacere al pubblico pagante, e né tu né io, né nessun'altro si può permettere di metterlo in discussione.
Quando abbiamo pensato di fare il LandMagia al Ciocco con Dario, abbiamo puntato proprio su questo, sul fatto che ci fosse pane per tutti i denti, perché ognuno potesse fruire dell'evento con il diritto di viverlo nel modo in cui preferiva.
Il LandMagia non è un'uscita tra amici, chi organizza il LandMagia ha delle precise responsabilità, ovvero quelle di tutelare in primis il pubblico pagante. L'ho scritto e mi ripeto, le uscite più belle in fuoristrada le ho fatte con 4 amici, ma ai raduni più belli (da pagante), ho partecipato e mi sono divertito perché dietro c'era chi pensava a tutto, anche se spesso non si vedeva.
Per Dario, e per noi negli ultimi anni, il LandMagia non era un semplice raduno, era un evento, un obbiettivo, una missione, un modo per dare qualcosa a tutti, anche a quel pubblico pagante da villaggio turistico. Più volte ci si era posti l'interrogativo se continuare nella direzione di farlo crescere o di tornare indietro e ridimensionarlo, e la risposta che ci siamo sempre dati, è stata quella di crescere, di puntare in alto.
Non c'è bisogno di avere 200 macchine e di pagare 80 Euro per fare l'alba in 3 o 4 amici, per quello ci sono una cinquantina di week-end all'anno; ma il LandMagia doveva essere unico nel suo genere, e
continuare a crescere per continuare ad essere un punto di riferimento.
Il grande dispiacere che porto con me oggi, è che questo non sia stato possibile, che non ci siano state le condizioni perché lo facessimo noi, e che nessuno abbia voluto portare avanti la Magia di Dario, così come la vedeva lui.
Ciao Dario, hai creato la magia e magia sarai per sempre.