il 14/03/2017, 21:05
Nel 1981,con due Saviem 4x4,abbiamo impiegato 19 giorni per fare tutta la foresta del Congo,da Bangui Centrafrica,sino dopo Kisangani /Boma. C'era abbastanza fango,e pochissimo traffico,solo camion con legname.Sulla pista abbiamo incontrato camion in panne,fermi da mesi in panne,con l'autista che dormiva sotto il cassone per fare da guardiano,mentre altre persone erano partite per non sò dove per cercare il ricambio rotto. Lì,ho fatto uno degli incontri più ecclatanti di tanti anni.... una coppia di 80enni con un piccolo bus Yace se non ricordo male,con una catena legata sul davanti ed una legata dietro,per farsi trainare fuori dalla fanghiglia dai camion,a volte aspettavano per giorni il passaggio,oppure si facevano spingere ,dove esistevano dei villaggi. Mangiavano solo banane molto mature,davano l'idea di vecchi elefanti che lasciavano il branco per andare a morire lontano da soli.....erano pieni di croste e zecche...e l'incontro fu molto particolare. Noi eravamo accampati pronti quasi alle cena,io ero salito sulla bagagliera per prendere le seggioline da campeggio,e ho visto arrivare a piedi da lontano (eravamo su un grande piazzale privo di vegetazione che i belgi usavano per tenere i cantieri per la manutenzione della pista,una stretta striscia di laterite rossissima) appunto vidi questo tizio da lontano che si avvicinava,pensai ad un missionario visto che era bianco,ed aveva la barba bianca ed il taglio a scodella dei capelli,pantaloncini corti e camicia larga.....giunto a tiro di voce,forse aveva ,anzi aveva intuito che eravamo italiani,e ci saluto con un cordiale saluto; VIVA IL DUCE VIVA MUSSOLINI......ci spiegò che era impantanati a qualche centinaio di metri e se gli avessimo dato un aiuto.Nonostante avevamo già consumato la nostra razione di acqua(un catino) per lavarci,siamo andati ad infargarci di nuovo,e gli abbiamo dato una scorta di acqua,crecher e scatolame vario,visto che non avevano nulla per cucinare perchè erano stati derubati più volte dai poliziotti incontrati in viaggio. Scoprimmo in seguito,occasionalmente parlando con missionari italiani,che erano stati da lorotre mesi prima.Quindi, per fare il tragitto che noi abbiamo fatto in una settimana,loro avevano impiegato tre mesi.La signora era del Barein,lui tedesco,e volevano rifare il Congo,dove lui era stato da giovane come militare.