Landslide ha scritto:Notoriamente non sono un Viaggiatore, ma secondo me quello che insegna quel libro non è tanto come si prepara una macchina per un raid, è chiaro che a distanza di 45 anni non è più nemmeno lo stesso pianeta, ma l'approccio mentale al viaggio inteso come meticolosità e attenzione ai dettagli. Per fare un paragone, oggi esistono chitarristi 100 volte più preparati di Jimi Hendrix, ma lui ha aperto la strada e studiarlo è un passo obbligato per chi vuole imparare a suonare la chitarra
Santa verità!!!
Se guardo le mie liste-materiale dei primi viaggi e le confronto con quelle odierne, c'è da mettersi le mani nei capelli.
All'inizio portavo cose che ora manco mi sognerei (computer, viveri, medicinali, vestiti, surplus di pneumatici, camere d'aria e altre amenità di cui sinceramente non ricordo l'utilità).
Una volta ho addirittura riportato a casa una parte di acqua dalle taniche.
Ora (forse imparando qualcosa dai tuareg) gestisco molto meglio lo spazio (ad esempio i liquidi sono in percentuale molto più quelli provenienti da "spremitura" che non l'acqua per lavarsi...
Anche il GPS non è più così importante (se non in casi eccezionali)... mi godo molto di più i panorami ed il viaggio in genere.




