Interessantissimo argomento, grazie a Lorenzo per averlo iniziato.
Da poco meno di un mese ho iniziato anche io a interessarmi al sito discotd5 e a studiare il funzionamento delle nostre centraline. Non ho nuovi temi da apportare a questa già esaustiva discussione ma mi piacerebbe portare anche la mia esperienza per completare e magari chiarirmi (grazie a voi) alcuni dubbi.
Premetto che ho un defender Euro3 e da poco ho montato un turbo a geometria variabile della TurboTechnics. Da qui l’esigenza di avere una mappatura ad hoc.
Come prima cosa ho scaricato TunerPro e Td5MapEditor e ho confrontato la “decodifica” delle tabelle che Paul e Luca hanno fatto. Premetto che Luca ha fatto un grandissimo lavoro tenuto in considerazione che all’epoca dei suoi studi la conoscenza sull’argomento era pari a zero.
Tuttavia i due software decodificano le tabelle in modo diverso. La mia scelta è stata di seguire gli XDF di Paul e quindi affidarmi alle sue decodifiche.
Da questo punto ho recuperato tutte le mappe elaborate in mio possesso e, caricate su TunerPro, mi sono portato in excel tutti i valori per ogni tabelle che è stata modificata. Lo scopo era capire la logica di queste modifiche:
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Luca inoltre identifica le mappe 54, 90 e 94 ma le nomina come “Unknown” ossia sconosciute. In molte mappature, Alive, Mantovani, JE e di altri ragazzi del forum la 54 è sempre modificata mentre solo in alcune la 90 e la 94.
Ho provato a scrivere i valori modificati e presi dalla Alive di queste 3 tabelle e le ho scritti in una mappa standard. Non ho trovato differenze. Il che non vuol dire che non influiscano alle performance ma che prese singolarmente non danno risultati. Di queste neanche Paul le ha identificate tramite i suoi XDF.
Come vedete dalla figura sopra quasi tutti (proprio come dice Lorenzo) toccano sia le mappe fuel (ossia la 98-99-100 e 101) e toccano anche le 3 mappe principali (torque, limiter e driver demand).
La teoria di Paul è quella di non alterare i valori che sono scritti nelle mappe 98,99,100 e 101 in quanto queste tabelle hanno come righe i giri motore mentre nelle colonne riportano la quantità di gasolio richiesta. Tale quantità viene richiesta proprio nelle tre tabelle principali. Facciamo un esempio, dall’interazione delle tre tabelle principali viene detto alla centralina che la quantità di gasolio è 50mg. Nelle tabelle 98,99,100 e 101 viene indicato il tempo di apertura al fine di iniettare 50mg. Se si modificano tali tempi di apertura allora la centralina penserà ancora di iniettare 50mg ma in verità l’iniettore, rimanendo aperto più a lungo, ne inietta una quantità maggiore. Nel caso poi non si modificasse la tabella 64 degli anticipi, allora l’iniettore inizierà ad aprire nello stesso istante ma si chiuderà un attimo dopo. Da qui il gasolio incombusto e fumo nero. Il limite delle attuali tabelle fuel è che sono limitate a 70mg, ossia l’ultima colonna in testa riporta 70mg. Se dalle tre tabelle principali si richiede una quantità maggiore, esempio 80mg, mancando l’indicazione nelle tabelle fuel della durata di apertura per tale quantità, la centralina utilizzerà i tempi di apertura dei 70mg. Su questo ultimo punto ringrazio Lorenzo per la chiaccherata di ieri e per avermi spiegato questo punto.
Questo problema lo si supera andando ad agire sugli assi delle tabelle. Paul spiega molto chiaramente come fare per cambiare le intestazioni degli assi quindi la strada da percorrere nel caso si volesse iniettare più gasolio sarebbe quella di cambiare l’ultima o anche la penultima colonna e scrivere valori di IQ più alti. Qui mi fermo perché non saprei poi come calcolare in maniera corretta i nuovi tempi di apertura per valori superiori a 70mg che sarebbero quei nuovi valori da inserire nelle celle della ultima colonna.
Se ci concentriamo sulle tre tabelle principali, come già scritto dagli altri, tutto è il rapporto stechiometrico.
La tabella torque io l’ho intesa come “mettiamo un limite (o moduliamo) alla quantità di gasolio per preservare la meccanica del motore”, la tabella della fumosità invece “mettiamo un limite (o moduliamo) alla quantità di gasolio per evitare di fumare come una ciminiera, e la tabella dell’acceleratore “dimmi quanto e quando vuoi il gasolio in base alla tua guida”.
Tutte le tre mappe principali riportano per riga i giri motore ma ahimè li riportano per intervalli diversi rendendo la comparazione e il cercare di capire l’interazione leggermente più complicati.
La tabella torque è molto semplice: per un determinato range di giri motore dimmi quale è la quantità di max gasolio che posso utilizzare. Riporterò sotto, per scopo illustrativo, le tabelle di una mappa standard.
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Il rapporto stechiometrico AFR è proprio insito nella tabella della fumosità. Questa tabella riporta nelle intestazioni delle colonne la massa di aria AIRMASS che viene calcolata partendo dal sensore MAF e dai giri motore (con il nanocom, tramite una registrazione, si possono calcolare facilmente).
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La tabella dell’acceleratore invece riporta nelle intestazioni delle colonne la percentuale di corsa del pedale dell’acceleratore. Anche questa percentuale si può facilmente desumere tramite una registrazione del nanocom partendo dai valori della traccia 1 dell’acceleratore.
Non capisco perché tuttavia la colonna 0 e 0,1 riportino valori rispettivamente di -5 e 0.
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Esiste poi un’altra tabella che limita la quantità di gasolio iniettabile in funzione della temperatura del gasolio. Si tratta delle mappe 96 e 97 che lavorano in coppia per interpolazione
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Tramite excel si possono mettere in paragone le tre tabelle principali per capire alla fin fine, quanto gasolio abbiamo richiesto alla centralina. Le tabelle sotto riportate si dovrebbero fare per ciascuna intestazione di colonna riportata nella tabella della fumosità, per velocità ne inserisco solo due.
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E di parallelo si può capire il rapporto stechiometrico che stiamo avendo:
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Ultima cosa che potrebbe servire ai defenderisti (purtroppo per il discovery vi sono altri parametri da modificare che però non conosco) che si lamentano dello strumento della temperatura che rimane fisso ed inebetito nonostante la temperatura dell’acqua superi i 90 gradi, vi è una tabella la 112 che regola l’andamento della lancetta:
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Come si vede per temperatura tra i 75 ed i 115 gradi la lancetta rimane immobile e varia solo al superamento di questa soglia. Alterando i valori nella colonna 75 e 115 la lancetta torna a riportare un valore più veritiero. Provato e funziona.
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La linea blue la linea marrone indicano il voltaggio dalla batteria.
Mi piacerebbe però che mettesse un po’ di chiarezza sulle unità di misura che non ho capito se sono milli o micro, sia per il gasolio che per il tempo.
Mi scuso sin d’ora se ho scritto inesattezze ma non sono uno specialista nel campo ma come altri, mi piace condividere quanto appreso e renderlo pubblico di modo da far beneficiare altri proprio come sta succedendo a me dagli insegnamenti di Paul, Luca, Mose, Matteo e Lorenzo. Sono rimasto entusiasta dal lavoro di Paul, oltre che dallo sforzo immane di tempo e risorse che ha riposto, anche dallo spirito di condivisione che non è da tutti.
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