In questi giorni ho fatto alcune prove con le modifiche sul sensore del MAF.
Quello che riporto è tratto sia dal sito di Paul che da un forum spagnolo in cui un altro “guru” con nickname “Garmen” ha illustrato alcune modifiche sulle tabelle per ritarare il MAF (debimetro).
Come alcune di voi sanno con una donazione simbolica a Paul si ha accesso agli XDF di TunerPro per il td5. In questi file xdf, se caricati su tunerpro, vi sono anche due patch, una per ricalibrare il MAF e una per ricalibrare il sensore AAP.
Di quest ultima modifica so poco quindi mi concentrerei su quella del MAF. Sul sito di Paul c’è scritto molto dettagliatamente con i dovuti calcoli che il sensore MAF di serie sarebbe in grado di leggere sino a 800kg/hr. Tali valori, suggerisce Garmen, si raggiungono solo con pressioni di turbo superiori alla media e con giri motori molto elevati (foto tratta dal forum spagnolo):
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Con il dovuto presupposto che non è il mio scopo avere pressioni di turbo superiori a 1,4 bar e incrementare le performance per giri superiori ai 3.500, di questa modifica ho fatto poche prove pratiche quindi sarebbe interessante ricevere anche il contributo di altri utenti che magari hanno set up ed esigenze diverse.
All’atto pratico, per ricalibrare il MAF Paul ha rilasciato una semplice patch (MAF patch) che, se applicata, apporta tale modifica in maniera veloce. Abbiamo potuto verificare (grazie a quanto scritto da Garmen che ci ha messo la pulce nell’orecchio) che in pratica questa patch altera le intestazioni e i valori della tabella 5 “Airflow Scaling”.
Questa curva ha una logica simile a quella della temperatura, ossia traduce l’output del sensore (in volt) nei valori di MAF (kg/hr).
Ora mi addentro su un terreno a me incerto. Paul illustra solo questa patch per ricalibrare il sensore del MAF mentre Garmen introduce una ulteriore variabile: la tabella 23.
Questa tabella è in sostanza un limitatore. Definisce il valore massimo di AIRMASS (e non MAF) in base ai giri motori. Oltre tali valori la centralina non calcola più la AIRMASS partendo dal MAF ma usa gli output del MAP/IAT (ossia passa alla modalità di calcolo EU2). Quella mia originale è questa:
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La modifica suggerita da Garmen è questa:
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Magari un po’ poco elegante ma probabilmente funzionante.
Ho chiesto supporto a Paul e mi ha suggerito di verificare se applicando solo la sua patch andavo comunque ad eccedere i valori della tabella 23. Con le considerazioni di cui sopra (pressioni turbo massimo a 1,4 e incrementi di IQ sino ai 3.500rpm), ho registrato i seguenti valori nei quali effettivamente non sono mai andato oltre tali soglie (se non attorno ai 1.000 giri in cui ho registrato valori di airmass pai a 1.037mg dove il limite era imposto a 738).
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Le barre in blu sono i massimi valori di AIRMASS raggiunti (che ricordiamo Arimass essere uguale a (MAF * 33333) / (RPM * 5) ) mentre il tracciato in arancione è la massima pressione di turbo raggiunta.
La prova di cui sopra secondo me non è sufficiente per chiarire il mio dubbio in quanto parrebbe che, in base al mio set up, non servirebbe modificare anche la tabella 23 al fine di definire al meglio l’aria in entrata (e quindi calibrare in maniera più ottimale il gasolio).
Come detto qualche riga più in alto avere altri utenti (magari con pressioni di turbo superiori a 1,5) che possono fare dei log con il nanocom sarebbe interessante da verificare assieme l’effettiva esigenza di alterare i valori della tabella 23.
Per concludere, nel caso avessi scritto castronerie, per cortesia correggetemi senza problemi

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