dopo un paio di giorni di riposo, trekking facile e sole (comunque di notte si stava sui 3 gradi, e di giorno 26), si riparte..


improvvisamente traffico..

riderete, ma parliamo di due km di fila di pecore, insuperabili.. perse circa due ore sino a che non hanno trovato uno spiazzo per liberare la strada..


finalmente sono partite.. ma comincia la discesa vertiginosa..

sulla strada verla turchia decidiamo di fermarci un po a Mestia, antica capitale della Georgia.. curata e graziosa


poi a Gori, luogo natale di Stalin (e 10km dal confine con la Repubblica Separatista dell' Ossezia del Sud).. c'é ancora il Museo Stalin.. I cui curator sono rimasti sovietici (didascalie solo in russo, nessuna menzione dei lager o del patto Ribbentrop/Molotov, della spartizione della Polonia, del massacre di Katyn.. insomma, piu funzionari del museo che visitatori).. c'é anche un museum shop con memorabilia con l'effigie di Stalin (tazze, spille, etc).. difficile immaginare un museo dedicato a Hitler in Germania..
ecco il Museo, nella piazza principale

statua di Josef Stalin

la casa ove é nato, protetta da un tetto postumo per proteggere l'abitazione Contadina..
