birrone ha scritto:È per quello che ho scritto forse... in realtà il gasolio (ed il biodiesel) di per sé non possono far crescere alghe o mucillagini, l'unica cosa che può farlo è l'acqua (umidità in sospensione).
Il "problema" è che il processo di trasformazione da olio a biodiesel prevede la miscelazione con alcool (di norma metilico) che contiene naturalmente una quota di acqua, inoltre per migliorare ed accelerare il processo conviene mettere più alcool di quello strettamente necessario.
Alla fine del processo si deve (dovrebbe?) distillare il biodiesel per eliminare l'alcool e l'umidità residue. Il fatto è che fino ad una certa temperatura conviene (si recupera l'alcool in eccesso, che può essere riutilizzato), mentre "oltre" si leva solo l'acqua (che aumenta peso e volume... e quindi soldi, quando la vendi) o (peggio) eventuali frazioni leggere che evaporano al di sotto dei 120° C.
Ciao.
Mauro
Non è l'alcool metilico a contenere acqua, anzi: deve essere puro al 99% altrimenti la reazione di transesterificazione non riesce e si rischia la saponificazione (praticamente, quasi tutto l'olio si trasforma in una pappa biancastra densa ed inutilizzabile).
Sono i successivi lavaggi (che appunto vengono fatti con acqua) ad inumidire il biodiesel, ma d'altra parte questi lavaggi sono necessari per eliminare i residui di soda impiegata nella transesterificazione. Si devono fare 3-4 lavaggi e tra uno e l'altro è necessario attendere che il biodiesel sedimenti la parte contenente la soda. Poi sarebbe buona norma "asciugare" il prodotto finale, scaldandolo o trattandolo con sali disidratanti, soprattutto se guardando il biodiesel in controluce si nota del torbido: è l'acqua in sospensione, in goccioline di dimensioni infinitesimali ma che possono innescare il problema della fioritura di mucillagine.