Ecco la veranda che avevo fatto e mai documentato (le foto fanno schifo!).
La potrete confrontare con le realizzazioni di Gegio e Crivelli. Tra tutte una buona idea magari verrá...
Chiusa...

Particolare: una lieve sporgenza dei pali chiusi facilita l'appoggio rendendolo piú sicuro...

Apertura pali...

Orditura in tubi PVC da elettricista per evitare sacche e tenere teso il telo...

Aperta...

DESCRIZIONE
Viaggiando in macchina in climi e paesi caldi, capita spesso di impazzire per trovare un posticino con un po' di ombra dove potersi fermare per un pranzo al sacco o anche solo per riposarsi un po'. In alcuni casi la ricerca puó durare a lungo o addirittura essere infruttuosa o, peggio ancora, portare a doversi accontentare di piazzole maleodoranti perché usate come WC dai molti viaggiatori che transitano.
Mi è quindi venuto in mente di realizzare una veranda rapida da mettere in opera (senza appoggi e picchetti) sfruttando la presenza del portapacchi.
Giá sul Discovery avevo fatto un rapido prototipo raffazzonando quello che avevo all'ultimo momento.
Basandomi su quell'idea, ho realizzato qualcosa di un po' piú solido e ragionato.
L'idea di partenza è quella di avere un oggetto solidale al portapacchi che non abbia bisogno di appoggi/fissaggi/tiranti a terra.
In commercio esiste una veranda della Hannibal molto bella con queste caratteristiche, ma sapendo i prezzi di questa casa non ho neppure cercato informazioni.
Altra possibilitá sarebbe quella di usare una veranda da camper a bracci estensibili: sono peró pesanti e molto, molto care.
La mia realizzazione si basa invece su scatolati in alluminio, un telo occhiellato, qualche staffetta, qualche elastico, un po' di ferramenta spicciola e... dei tubi in PVC da impianto elettrico.
Scatolati alluminio:
- due pezzi da 140cm di sezione 30x20 mm
- due pezzi da 140cm di sezione 25x15 mm.
Gli scatolati piú piccoli scorrono perfettamente dentro quelli piú grandi, permettendo un estensione complessiva sfruttabile in sicurezza di 2m di sbalzo fuori sagoma del portapacchi.
La lunghezza di 140 cm è dettata dalla larghezza del portapacchi Africaland che monto e corrisponde alla larghezza del tetto dei Defender.
A riposo, gli scatolati infilati uno nell'altro vengono tenuti aderenti a 2 delle barre trasversali del portapacchi tramite due semplici staffe ad "U" rovesciata (apertura verso il basso) chiuse da bullone con volantino e galletto per essere aperte velocemente senza attrezzi.
Per evitare che la parte interna si sfili e per avere il blocco in aperura, un altro bullone con volantino attraversa un foro che blocca assieme le due barre.
Il telone: tessuto plastificato occhiellato di dimensioni 2.90x1.90 m, colore grigio alluminio (riflette il sole).
Viene fissato tramite i suoi occhielli e degli elastici alla barra laterale lungitudinale del portapacchi, sopra alle barre di alluminio della veranda.
Dentro ad esso, si arrotolano alcuni spezzoni di tubo da impianto elettrico da 20mm lunghi poco piú della larghezza del telo. Serviranno per essere interposti tra barre estratte e telo per mantenerlo teso.
Indispensabili per estetica e per evitare sacche in caso di pioggia. Alcuni blocchetti in plastica a scatto per il fissaggio aiutano a mantenere piú rifido il sistema.

Il telone arrotolato con dentro i tubi viene tenuto chiuso ed aderente al portapacchi con due laccioli appositi, di quelli che si usano per fermare le ruote delle bici sui portabici.
Quando si desidera l'ombra, si allentano i volantini delle staffette, si rimuove il fermo anti estrazione e si estraggono le barre verso l'eterno, allungano la parte piú piccola fino all'estensione necessaria, si reinfila il perno di estrazione in un foro alla distanza voluta e si stringono i volantini.
Le barre restano vincolate al portapacchi dalle staffette ad U esterne ed appoggiano dietro alla barra trasversale del portapacchi, scaricando il peso su queste.
Dopo aver esteso le barre, si srotola il telo e lo si fissa a queste tramite elastici.
Poi si infilano le bachette in PVC e... ci si gode l'ombra.
Per soste brevi si possono evitare troppi elastici e mettere solo due bacchette. Senza vento peró!
EVOLUZIONI FUTURE
Proveró a sostituire le bacchette in PVC con dei paletti da tenda a segmenti (in alluminio o vetroresina) piú rigidi e meno ingombranti.
Per utilizzare la veranda in climi freddi e piovosi, sto giá pensando alle estensioni laterali. Ma aumentando il peso ed in previsione di temporali o vento sará piú sicuro prevedere anche un supporto a paletti delle estremitá a sbalzo. Nei negozi di attrezzature da campeggio si trovano facilmente dei paletti telescopici di altezza regolabile che terminano con una punta che si potrebbe infilare in appositi fori alle estremitá dei bracci orizzontali estensibili. Un paletto di colmo poi renderebbe ancor piú solido l'insieme.
Carlo

"GranPasso", 110 TD5 SW MY03