Le ricerche continuano...
Per i più esperti di motori vi faccio notare una cosa...
Questa è una biella di un motore Lion del D3/D4:

Quest'altra è una biella di un motore qualsiasi...

Ora vista la posizione dei bulloni che stringono il "cappello di biella" si intuisce che la forza di repulsione impressa dal pistone sul fusto di biella nel caso del LION non è ortogonale al movimento del pistone stesso ma "ritardato" di 30°.
Nel secondo caso invece i bulloni del cappello sono montati a 0° rispetto al fusto.
Questo fa capire che le bielle del Lion sono di un motore a V di 60°che è l'unica configurazione che NON richiede controalberi di bilanciatura e proprio per questo principio l'angolo di spinta delle bielle è posticipato di 30°.
Ma proprio questo equilibrio è il tallone d'Achille di questo tipo di motore poichè ogni "ritardo" di iniezione si riperquote sul cilindro successivo in ordine di accensione.
Ecco quindi che il poter variare le iniezioni pilota e principali diventa fondamentale per evitare squilibri, ma a tutto c'è un limite, e quello imposto elettronicamente sembrerebbe di gran lunga superiore a quello ammissibile meccanicamente dal motore

Anyone can get a plane on the ground. Pilots just make sure you survive the event...