Africaland • Leggi argomento - riscaldatore gasolio

riscaldatore gasolio

Motore, Carburazione, Iniezione, Distribuzione, Scarico, Turbo, Elaborazioni

Messaggioil 23/09/2006, 2:16

piccola rettifica. la ditta si chiama tecnomeccanica Tecnomeccanica Srl 28100 Novara (NO) - 12, STRADA II PONTI tel: 0321 689300 dipiù ninsò Dal fango veniamo e nel fango sguaziamo. Davide ;
Davide
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Messaggioil 23/09/2006, 10:44

riesci a mettere una foto o descrivere l'accrocchio?
peval
 
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Messaggioil 23/09/2006, 22:11

spiacente ma non si vede molto bene, lo scanner dopo 6 anni di fedele servizio le mort. somo riuscito ad aver solo questo. lo schema elettrico non l'ha voluto mollare. Dal fango veniamo e nel fango sguaziamo. Davide ;
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Messaggioil 25/09/2006, 18:10

ho risentito il tizio e ha un solo accrocchio. comunque mi ha detto che esiste un ricambio originale Fiat-iveco, praticamente si tratta di un anello da istallare tra il filtro e il portafiltro e se non ricorda male èra compatibile con i filtri Bosch. non mi ha saputo dere i dettagli perchè lui non li monta. Dal fango veniamo e nel fango sguaziamo. Davide ;
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Messaggioil 26/09/2006, 9:35

IDEA!!!ricordo anch'io,l'esistenza di tale accrocchio,ed e' compatibile con filtri bosch,lo montava la Fiat su alcuni veicoli,si tratta di una basetta nera in materiale plastico si dovrebbe trovare con un po' di pazienza dai demolitori. saluti vincenzo
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Messaggioil 06/10/2006, 16:25

ho trovato qualcosa qui'http://www.redic.it/,hanno anche modelli a fascia. saluti vincenzo
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Messaggioil 09/10/2006, 10:48

Link corretto: http://www.redic.it/ Alfredo
n.b. esprimo solo un'opinione... don't worry... be happy!
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Messaggioil 09/10/2006, 12:38

grazie Alfredo,erroneamente ho aggiunto qualche parola di troppo. saluti vincenzo [:61]
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Messaggioil 13/10/2006, 2:23

ieri sono andato in un negozio ed ho trovato un tipo a resistenza che va avvitata al posto del tappo di spurgo (per i filtri che ce l'hanno. ma non è questo il punto, la cosa che mi lascia perplesso è un'altra: la potenza è di 50 watt, ma non c'è modo di controllare la temperatura che raggiunge il gasolio, nè c'è modo di disinserirlo (a meno di collegarlo con un interruttore e fare un impiantino abbastanza serio e complicato). Inoltre il foglio delle istruzioni dice di collegarlo sotto chiave (ovviamente) ma di fare il collegamento in modo che scaldi solo in fase di accensione del motore. Sì, ok, ma fa fredd oanche quando corro, non solo quando accendo il motore... bah, non sono molto convinto e resto dell'ideea che sia meglio il gasolio artico... Umberto So quando parto e da dove, ma non quando arrivo, nè dove. Però torno sempre, col mio land.
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Messaggioil 13/10/2006, 10:18

condivido le tue perplessita',ci vorrebbe un tipo termostatato che si autoregola su una temp. prestabilita,io come ho gia' spiegato ne ho un tipo cosi',che purtroppo non si trova piu',e' sempre sotto tensione,ma posso tramite un interruttore decidere se spegnerlo es. estate. comunque ,alla REDIC,che ho segnalato prima ,hanno anche quelli a fascia da applicare al filro,magari inserendo in serie al + un piccolo termostato. saluti vincenzo
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Messaggioil 17/10/2006, 1:45

ok, ma è anche vero che il termostato (se lo mettiamo) interviene solo quando tutto il gasolio presente nel serbatoio ha raggiunto la temperatura termostata. Infatti il ricircolo dopo gli iniettori riporta il gasiolio in eccesso nuovamente al serbatoio e questo gasolio viene nuovamente ripescato e passato nel filtro. Perchè il termostato scatti deve essere passato attraverso il filtro tutto il gasolio contenuto nel serbatoio, che deve essersi riscaldato tutto in modo uniforme. Il che mi pare impossibile.per esempio poniamo che il termostato debba intervenire ad 80 gradi: anche con temperature esterne alte (in estate) vedo difficoltoso mantenere il gasolio (tutto il gasolio, fino all'ultima goccia degli 82 litri di un discovery) a quella temperatura e far sì che il termostato interrompa il riscaldatore. Forse è per questo che non è previsto il termostato... boh??!?!? Umberto So quando parto e da dove, ma non quando arrivo, nè dove. Però torno sempre, col mio land.
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Messaggioil 17/10/2006, 10:32

Quel tipo che ho,e' termostatato,ma il termostato, e' installato sulla fascia e quindi sul filtro,di conseguenza,il calore e' concentrato sul filtro appunto e non su tutta la quantita' di gasolio.In pratica il gasolio viene scaldato quando transita dal filtro e dovrebbe essere un tempo sufficiente a fluidificarlo quanto basta. saluti vincenzo
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Messaggioil 17/10/2006, 11:11

sì ok, ma il gasolio che transita nel filtro è sempre nuovo, non è mai lo stesso per il fatto che il motore lo consuma e la pompa ne richiama sempre di fresco dal serbatoio. A questo punto non so nemmeno se il riscaldatore abbia il tempo (e la potenza) sufficiente a scaldare il flusso di gasolio nel momento stesso in cui passa per poi proseguire verso gli iniettori.... Umberto So quando parto e da dove, ma non quando arrivo, nè dove. Però torno sempre, col mio land.
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Messaggioil 24/11/2006, 20:43

Se avete voglia pazienza e tempo di leggere (e poi scrivere il vostro pensiero), mi date una mano a montare questo accrocchio elettrico sul carriolon? Sono molte settimane che ci filo dietro, come risulta dai post sopra; mi sono arrostito il cervello ma ora è giunto il momento di concretizzare la mia bojata del mese. Ci sono troppe cose automatiche che non mi garbano e quindi vorrei personalizzarlo. Col vostro contributo sicuramente ci riuscirò, da solo invece mi mancherebbero le fondamentali conferme per la buona riuscita dell’intervento. Inoltre, non potrei mai nascondervi i miei folli interventi sul povero carriolon! In pratica si tratta di questo: ho sottolineato in rosso le 3 cose che non mi vanno bene e qui sotto scrivo come vorrei che funzionassero: 1 – voglio essere io manualmente ad azionare il dispositivo, ben prima di avviare il motore e ancora prima di dare corrente al quadro. Per come è congegnato in origine non ha alcun senso scaldare il gasolio dopo che il motore è partito! Se è partito, significa che il gasolio non era congelato! Intendo avvalermi della batteria dei servizi per riscaldare la resistenza nella testa del filtro, utilizzando quella di serie unicamente per l’avviamento del motore. Solo quando la temperatura del gasolio è salita a sufficienza intendo dare corrente alle candelette e poi avviare il motore. Quindi, nello schema elettrico più sotto, il cavo rosso 85 (se non ragiono male esso serve per dare corrente al relè, giusto?) non dovrà andare all’alternatore ma – immagino – direttamente alla batteria: giusto? Teoricamente, se volessi mettere tutto sotto interruttore in abitacolo, dovrei metterlo su questo cavo, giusto? 2 – non mi va bene che il sensore intervenga a +2°C , voglio che si inneschi a partire da circa 12°C in giù: ne esistono in commercio con tale soglia minima di intervento? Altrimenti lo elimino – nel senso che lo faccio stare sempre chiuso – collegando il relativo cavo bianco 86 alla massa invece che al sensore? Dallo schema elettrico e dallo schema di cablaggio, mi pare di capire che il cavo bianco 86 è proprio il cavo di massa per il funzionamento del relè. Quindi devo per forza collegarlo a massa se non lo collego al sensore, altrimenti il relè rimane senza alimentazione. O no? 3 – non mi sta bene che a circa 6°C il circuito si spenga: voglio temperature ben maggiori. Non dico di raggiungere i 70 – 80°C per poter fluidificare alla perfezione anche la percentuale di olio d.c. (è impossibile con un tale apparecchietto!) ma arrivare sui 20°C forse è possibile, se la portata istantanea di gasolio non è esorbitante. Ma io non viaggio mai a tavoletta… D’altra parte, se prima al punto 2 avevo collegato il cavo del sensore a massa anziché al sensore stesso, ho già eliminato automaticamente anche la sua soglia massima di intervento, no? Ecco qui sotto gli schemi a cui faccio riferimento nel testo sopra: Non ho trovato da nessuna parte una targhetta dati, ma ho scoperto che il fusibile predisposto è da 25 A, quindi la resistenza sembrerebbe avere 300 watt di potenza!!??!!? Ammesso che il fusibile sia doverosamente sovradimensionato, facendo i conti per esempio con 15 A ottengo una potenza di 180 watt. Sbaglio qualcosa? La naturale evoluzione dell’impianto (in tutta franchezza, è proprio ciò a cui voglio arrivare!) è che il funzionamento della resistenza venga comandato da me con un semplice interruttore in abitacolo, previa lettura della temperatura del gasolio su un termometro. Oddio, non si è mai sentito parlare di temperatura del gasolio…. ma il carriolon potrebbe essere il primo land a poterla leggere ! Il termometro è a bulbo riempito di gas, con un sottilissimo tubicino che trasforma la variazione di pressione di tale gas (dovuta alla temperatura secondo una formula usata in fisica che tanto mi era piaciuta alcuni anni fa in un esame) in una lettura analogica su un quadrante graduato da 0 a 120°C con scarti di 2°C. Credo si usi per la temperatura dell’acqua nelle caldaie da riscaldamento. Eccolo: La lettura in continuo della temperatura del gasolio mi fornisce le indicazioni necessarie per decidere quando far funzionare l’apparecchiatura, che ovviamente funzionerà anch’essa in continuo fino al raggiungimento della temperatura del gasolio desiderata (o la più alta possibile per quelle date circostanze). Resta ancora da trovare il modo per inserire il bulbo del termometro nel flusso del gasolio: penso di utilizzare la vite di spurgo aria nella testa del filtro, ma non ho idea di come rendere stagna la tenuta. Lì non dovrebbe esserci molta pressione: siamo in uscita dal filtro e l’azione della pompa meccanica di pescaggio dal serbatoio si deve essere quasi esaurita, mentre quella della pompa di iniezione deve ancora intervenire. Forse esistono degli speciali passacavo che si stringono attorno al tubetto del termometro e si avvitano al foro? Qualcosa del genere? Boooh? Avete idee? Ultimi dettagli di progetto: la corrente per la resistenza viene prelevata sempre dalla batteria servizi, che viene messa sotto carica appena il motore è in moto (anche qui ho un comando manuale che funziona da anni). Ho predisposto un volmetro per tenere sotto controllo la tensione delle batterie e quella erogata dall’alternatore per intervenire in caso di anomalie da qualche parte. I costi: 36 euro Iva compresa per la testa filtro riscaldata, circa 15 per il termometro. in conclusione: è meglio che lo monto così com’è, automatico, autosufficiente ma senza controllo alcuno, oppure vale la pena assoggettarlo al mio comando e sottoporre tutti i parametri di funzionamento al mio rigido controllo? Grazie a chi ha sopportato di leggere fino in fondo cotanto papiro riscontrando in me una irrecuperabile demenzialità… allontanatevi a gambe levate da simili follie finché siete in tempo!!!! Tuttavia confido in qualche generosa parola di conforto e indirizzamento a tutti quei colossali dubbi che ho espresso sopra Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 25/11/2006, 11:54

Laura, per piacere, non lasciarlo a casa da solo! Ciao, Alessio Def 110 CSW 300TDI 1996 (MY1997) It's never over in a Land Rover.
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Messaggioil 25/11/2006, 12:02

ciao Umberto. non ricordo la filettatura, ma prova con un niples da raccordi idrulici da 3/8", possibilmente con la parte a serrare in gomma e un oring a far tenuta sulla filettatura. Dal fango veniamo e nel fango sguaziamo. Davide ;
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Messaggioil 25/11/2006, 19:58

questa è la variante che farei sull'accrocchio, portandolo ad un funzionamento manuale molto semplice. però mi viene un dubbio: se lo accendo inavvertitamente d' estate ? allora con la variante in rosso, CAMBIANDO il termostato con un NO 40/90°, cioè un termostato che chiude il contatto al raggiungimento della temp. che tu reputi massima,si attiva una segnalazione di allarme, meglio se acustico. Già, considera anche a che temperatura può arrivare il gasolio nel serbatoio, per evitare di avere il cicalino che suona nei lunghi viaggi estivi! buon lavoro umberto! ciao.
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Messaggioil 26/11/2006, 21:02

messaggio ricevuto...mi pare di avere capito che secondo voi sto esagerando... Paolo, cosa intendi con un termostato NO 40/90° ? Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 26/11/2006, 22:13

intendo un termostato che chiude il contatto al raggiungimento dei 40°, o 60°,70°,80°..... tipo quelli che attivano la ventola del radiatore. non ti so dire quale dovrebbe essere la temp. massima a cui staccare il riscaldatore. mi viene in mente un'altra possibilità: metti un termostato NC sempre con soglia di intervento come sopra e lo colleghi al punto 86 al posto della massa. cosi al raggiungimento della temp. il termostato apre il contatto disattivando il relè, cioè il riscaldatore si spegne da solo se la temp. è alta, per poi riattaccare quando scende. è di nuovo automatico con una temp. massima che viene data dal termostato. spero di non aver fatto troppa confusione. ciao
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Messaggioil 27/11/2006, 13:55

grazie Paolo!! ora mi concentro, salvo il tuo post nel pc e cerco di capirlo bene, ti confesso che ad una prima lettura ho capito pochetto... Umberto e... 300 Tdi
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