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somo riuscito ad aver solo questo.
lo schema elettrico non l'ha voluto mollare.
Dal fango veniamo e nel fango sguaziamo.
Davide
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Se avete voglia pazienza e tempo di leggere (e poi scrivere il vostro pensiero), mi date una mano a montare questo accrocchio elettrico sul carriolon?
Sono molte settimane che ci filo dietro, come risulta dai post sopra; mi sono arrostito il cervello ma ora è giunto il momento di concretizzare la mia bojata del mese.
Ci sono troppe cose automatiche che non mi garbano e quindi vorrei personalizzarlo. Col vostro contributo sicuramente ci riuscirò, da solo invece mi mancherebbero le fondamentali conferme per la buona riuscita dell’intervento. Inoltre, non potrei mai nascondervi i miei folli interventi sul povero carriolon!
In pratica si tratta di questo:
ho sottolineato in rosso le 3 cose che non mi vanno bene e qui sotto scrivo come vorrei che funzionassero:
1 – voglio essere io manualmente ad azionare il dispositivo, ben prima di avviare il motore e ancora prima di dare corrente al quadro. Per come è congegnato in origine non ha alcun senso scaldare il gasolio dopo che il motore è partito! Se è partito, significa che il gasolio non era congelato!
Intendo avvalermi della batteria dei servizi per riscaldare la resistenza nella testa del filtro, utilizzando quella di serie unicamente per l’avviamento del motore.
Solo quando la temperatura del gasolio è salita a sufficienza intendo dare corrente alle candelette e poi avviare il motore.
Quindi, nello schema elettrico più sotto, il cavo rosso 85 (se non ragiono male esso serve per dare corrente al relè, giusto?) non dovrà andare all’alternatore ma – immagino – direttamente alla batteria: giusto? Teoricamente, se volessi mettere tutto sotto interruttore in abitacolo, dovrei metterlo su questo cavo, giusto?
2 – non mi va bene che il sensore intervenga a +2°C , voglio che si inneschi a partire da circa 12°C in giù: ne esistono in commercio con tale soglia minima di intervento?
Altrimenti lo elimino – nel senso che lo faccio stare sempre chiuso – collegando il relativo cavo bianco 86 alla massa invece che al sensore?
Dallo schema elettrico e dallo schema di cablaggio, mi pare di capire che il cavo bianco 86 è proprio il cavo di massa per il funzionamento del relè.
Quindi devo per forza collegarlo a massa se non lo collego al sensore, altrimenti il relè rimane senza alimentazione. O no?
3 – non mi sta bene che a circa 6°C il circuito si spenga: voglio temperature ben maggiori. Non dico di raggiungere i 70 – 80°C per poter fluidificare alla perfezione anche la percentuale di olio d.c. (è impossibile con un tale apparecchietto!) ma arrivare sui 20°C forse è possibile, se la portata istantanea di gasolio non è esorbitante. Ma io non viaggio mai a tavoletta…
D’altra parte, se prima al punto 2 avevo collegato il cavo del sensore a massa anziché al sensore stesso, ho già eliminato automaticamente anche la sua soglia massima di intervento, no?
Ecco qui sotto gli schemi a cui faccio riferimento nel testo sopra:
Non ho trovato da nessuna parte una targhetta dati, ma ho scoperto che il fusibile predisposto è da 25 A, quindi la resistenza sembrerebbe avere 300 watt di potenza!!??!!?
Ammesso che il fusibile sia doverosamente sovradimensionato, facendo i conti per esempio con 15 A ottengo una potenza di 180 watt. Sbaglio qualcosa?
La naturale evoluzione dell’impianto (in tutta franchezza, è proprio ciò a cui voglio arrivare!) è che il funzionamento della resistenza venga comandato da me con un semplice interruttore in abitacolo, previa lettura della temperatura del gasolio su un termometro. Oddio, non si è mai sentito parlare di temperatura del gasolio…. ma il carriolon potrebbe essere il primo land a poterla leggere
!
Il termometro è a bulbo riempito di gas, con un sottilissimo tubicino che trasforma la variazione di pressione di tale gas (dovuta alla temperatura secondo una formula usata in fisica che tanto mi era piaciuta alcuni anni fa in un esame) in una lettura analogica su un quadrante graduato da 0 a 120°C con scarti di 2°C. Credo si usi per la temperatura dell’acqua nelle caldaie da riscaldamento.
Eccolo:
La lettura in continuo della temperatura del gasolio mi fornisce le indicazioni necessarie per decidere quando far funzionare l’apparecchiatura, che ovviamente funzionerà anch’essa in continuo fino al raggiungimento della temperatura del gasolio desiderata (o la più alta possibile per quelle date circostanze).
Resta ancora da trovare il modo per inserire il bulbo del termometro nel flusso del gasolio: penso di utilizzare la vite di spurgo aria nella testa del filtro, ma non ho idea di come rendere stagna la tenuta. Lì non dovrebbe esserci molta pressione: siamo in uscita dal filtro e l’azione della pompa meccanica di pescaggio dal serbatoio si deve essere quasi esaurita, mentre quella della pompa di iniezione deve ancora intervenire. Forse esistono degli speciali passacavo che si stringono attorno al tubetto del termometro e si avvitano al foro? Qualcosa del genere? Boooh? Avete idee?
Ultimi dettagli di progetto: la corrente per la resistenza viene prelevata sempre dalla batteria servizi, che viene messa sotto carica appena il motore è in moto (anche qui ho un comando manuale che funziona da anni).
Ho predisposto un volmetro per tenere sotto controllo la tensione delle batterie e quella erogata dall’alternatore per intervenire in caso di anomalie da qualche parte.
I costi: 36 euro Iva compresa per la testa filtro riscaldata, circa 15 per il termometro.
in conclusione: è meglio che lo monto così com’è, automatico, autosufficiente ma senza controllo alcuno, oppure vale la pena assoggettarlo al mio comando e sottoporre tutti i parametri di funzionamento al mio rigido controllo?
Grazie a chi ha sopportato di leggere fino in fondo cotanto papiro riscontrando in me una irrecuperabile demenzialità…
allontanatevi a gambe levate da simili follie finché siete in tempo!!!!
Tuttavia confido in qualche generosa parola di conforto e indirizzamento a tutti quei colossali dubbi che ho espresso sopra
Umberto e...
300 Tdi
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questa è la variante che farei sull'accrocchio, portandolo ad un funzionamento manuale molto semplice.
però mi viene un dubbio: se lo accendo inavvertitamente d' estate ?
allora con la variante in rosso, CAMBIANDO il termostato con un NO 40/90°, cioè un termostato che chiude il contatto al raggiungimento della temp. che tu reputi massima,si attiva una segnalazione di allarme, meglio se acustico.
Già, considera anche a che temperatura può arrivare il gasolio nel serbatoio, per evitare di avere il cicalino che suona nei lunghi viaggi estivi!
buon lavoro umberto! ciao.


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