Le Leggi sanciscono dei princìpi che (dovrebbero!) essere universali, poi si va a valutare col lanternino caso per caso.
il primo articolo è il 2043 del codice civile (chiunque causa un danno....bla bla bla....)
qui si parla della responsabilità dell'organizzatore.
Principio: chi organizza (in senso lato, ovvero si fa pagare per un mestiere/servizio) è responsabile di ciò che fa
Esempio: tu mi chiami a ristrutturare casa, devi fare delle sottomurazioni. Arrivo io, lo faccio ad catzum e si inclina la casa, tutta crepata.
Tu che fai? ovviamente mi chiedi i danni!
Lo speleologo che fa entrare 10 clienti nella grotta e fanno la fine del topo: è vero che la scelta è personale, ma TU speleologo che sei stato PAGATO per quel servizio mi hai portato là sotto.
Volente o nolente, hai una responsabilità e devi pagare.
Aggiungo: la giurisprudenza ha stabilito più volte che non è necessario che ci sia un pagamento per "agganciare" la responsabilità, (sarebbe facilmente eludibile...) ma tutta una serie di altri fattori.
Ecco perchè, una volta impostato il principio, si fanno i processi.
Tu hai portato vari esempi: tra il CC che ha ammazzato il balordo per difendere il suo collega e il poliziotto che, si scopre ora, sembra aver ammazzato lo spacciatore inscenando la storia dell'arma puntata, c'è un mondo di differenza.
Questo (l'incidente nei raduni) è proprio un caso da manuale da sviscerarsi eventualmente in un processo poichè le sorti potrebbero essere obiettivamente contrapposte in funzione della situazione.
C'è una grande incertezza? Sì, sicuramente sì, assolutamente sì!
Motivo per cui, tra l'altro, ho smesso di organizzare il mio campionato di estremo dopo 12 anni di rischi. Con pure qualche sinistro, prontamente coperto dalla assicurazione. Già perchè, a differenza del mondo puramente ludico, gli eventi agonistici e competitivi sono ben più chiari ed organizzati: l'organizzatore è SEMPRE responsabile e stipula una polizza ad hoc per quella manifestazione che, in caso di sinistro, non fa storie proprio perchè tutela proprio quei rischi.
Aggiungo nota personale: penso che la democrazia perfetta sia un puro esercizio di stile che non ci possiamo permettere, e che l'unica democrazia che funzioni oggi al mondo sia quello di stampo cinese !
Tuttavia la storiella degli anarchici fa girare altromodo le balle

troppo bello prendere i pro della società civile (assistenza sanitaria, servizi, istruzione, ecc ecc ecc) e poi fregarsene del resto.

ci sono più probabilità che un asino voli che un taleban-landroverista possa accettare i cambiamenti.
L'età delle pietre non è finita per mancanza di pietre...