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Sentenza Cassazione Raduni Fuoristrada

Raduni, Fiere, Manifestazioni ove richiesto "pagamento" organizzati da Soci AL o eventuali Organizzazioni esterne che abbiano segnalato in anticipo la propria ragione sociale con email a info@africaland.it
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Messaggioil 19/02/2026, 1:06

Questo perché stiamo esagendo.
Io facevo la guida di un Geoparco, trekking su sentieri relativamente pericolosi (molto esposti) e 4x4 anche con passaggi un poco complicati.
Il mio sito web, in ogni pagina di contrattazione, avvisava della difficoltà e avvertiva di leggere l'informativa del possibile rischio, soprattutto in certe escursioni.
Prima di accedere a un servizio di guida, spiegavo a tuti i partecipanti i possibili rischi, evidenziando che, anche se improbabili, erano possibili incidenti con conseguenze serie o fatali.
Persolamente ho interrotto il trekking a alcune persone di vari gruppi perché mi rendevo conto che non sapevano camminare, riportandoli al punto di partenza mentre le altre guide (1 guida ogni 4 persone) continuavano, per poi raggiungerle dopo più di due ore tra andata e ritorno
Assicurazione senza limite per singolo evento da non ricordo che milionata.
Ma ho sempre considerato questo una gran idiozia.

Sono un ex speleologo, facevo arrampicata, sentierismo da solo in tenda e zaino da oltre 20 kg per vai giorni, guida di avventura estrema in Honduras, ho portato amici e clienti da tutte le parti, mai succeso niente, ma a nessuno non ha neanche pensato che se succedeva qualcosa io ero responsabile.

Di che?
Conosco il mio lavoro, facevo sicura nei tratti pericolosi o che richiedono un minimo di tecnica, se uno scivola su di un sentiero perché invece di gardare dove mette i piedi guarda le nuvole, sono cazzi suoi.
Alla fine ho lasciato il mio lavoro anche perché stavano rompendo troppo, ma non i clienti, la junta di andalucia e gli ispettori.
A me chiedevamo formulari (tutto in regola), firme dei clienti (su due fogli distinti, uno generale e uno della attività), quando sono arrivati a chiedermi che credenziali avevo per poter portare in auto 4x4 clienti, gli ho risposto lo stesso che un Taxi, rompete i Kiwi anche ai taxisti?
all'ispettore la mia risposta non è piaciuta troppo, ma comunque mi hanno rotto in bocca, il lavoro per me dev'essere un piacere e se troppo caricato da burocrazia, da convinto anrchico individuale liberale capitalista, lo cambio al volo.
Quindi dopo qualche mese mi sono pregiubilato.
ora lo faccio unicamente per piacere, nessuno paga di più del combustibile e una birra (se vuole) e i patti sono chiari.
Personalmente sono stufo degli Stai, della unione uropea e di tutti Kiwi che appoggiano queste stronzate.
Croll
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Messaggioil 19/02/2026, 22:19

Alla fine mi dai ragione
Esiste sempre un responsabile quando viene organizzato qualche cosa, e il responsabile deve rendere conto alle autorità.
Delle regole e norme devono esistere, a tutela degli organizzatori e partecipanti.
Poi, sai come si dice, finché va tutto bene…… ma quando va male……..
maurizioswo862
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Messaggioil 20/02/2026, 10:13

Il fatto e' che, se fai un raduno organizzato, e quindi esiste un "organizzatore", questo deve come dite rendere conto in caso di problemi e altro.
Ma se diventa cosi' complesso - e costoso - allora ti passera' la voglia, sopratutto in ambienti e con persone molto litigiose.

Il link che avevo postato sopra curiosamente viene messo in risalto che anche senza una organizzazione "ufficiale", il responsabile in quanto "esperto" in materia potrebbe diventare reo di colpa nel caso una persona senza "esperienza", ma sotto la sua vigilanza, ha un problema ...
Se questa sentenza va avanti in questo modo, allora anche portarsi dietro l'amico "a fare un giro e vedere com'e' fare fuoristrada" potrebbe diventare una liability interessante ... e preoccupante.
leolito
 
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Messaggioil 20/02/2026, 11:31

Secondo me invece, il punto è solo il limite, perchè il principio è corretto.

Il punto è: quanto è consapevole del pericolo chi è accompagnato nell'attività? Andiamo tutti in auto e, chi più chi meno, tutti sappiamo che cosa può succedere in caso d'incidente, quindi per tutti noi in questo caso è il passeggero che si assume la responsabilità di quello che sta facendo (perchè appunto dovrebbe esserne consapevole). Ma se l'attività fosse "più complicata"? Immagino ad esempio l'escursionismo (tiene banco in questi giorni la storia dell'escursionista che ha abbandonato la sua compagna sul grossglockner), perchè è vero che tutti noi camminiamo, ma è molto diverso camminare sul marciapiede o su una mulattiera. Oppure se il Ghigo :lol: ci volesse accompagnare in una spedizione speleologica, siamo sicuri che tutti sarebbero ben consapevoli dei rischi (ho visto da poco il documentario dei ragazzini thai, rimasti bloccati nella caverna allagata e sono rimasto traumatizzato :lol: )?

Quindi il punto è il limite...
Detto male: quanto è idiota colui che è accompagnato? Se è molto idiota, il limite sarà basso, diversamente se sei con Honnold e volete arrampicare, il limite non esiste (o meglio, sei tu :lol: :lol: )
Tornando al fuoristrada, ragionando per assurdo, se accompagnassi uno che non ne ha mai visto uno e non ha la più pallida idea di cosa sia, oltre a chiedersi in che mondo viva, è però chi lo accompagna che se ne deve prendere la responsabilità.

Quindi per me il principio è corretto e bisogna di volta in volta capire con che limite applicarlo.
T.n.T.
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Messaggioil 20/02/2026, 14:07

Per me invece la responsabilità è individuale, non capisco tutte queste norme e regolamentazioni.
Se un partecipante non conosce i suoi limiti e si fa male, o muore, perché la colpa deve ricadere sull'organizzazione?
Cosa diversa è se prendo un conoscente, lo faccio sedere sull'auto come passeggero e guido a rotta di collo su strade aperte al traffico causando un incidente.
Qui la responsabilità è mia, appunto perché la responsabilità è individuale. Io conducevo, io oltrepassavo i limiti di una conduzione responsabile senza averne le capacità, io ho sottostimato una curva e mi sono schiantato.

Ma se uno, con la sua auto, vuole seguirmi e, per imperizia, si schianta, saranno cazzi suoi, o no?

Se io vado a far fuoristrada con altri e uno di questi cade in un burrone, mentre guidava lui e con la sua auto, non vedo la logicache vorrebbe vedermi respònsabile.
Idem per qualunque attività.
Un conto è obbligare a camminare sulla corda tesa, un altro è permettere che ognuno provi a camminarci sopra.
Cosa volete, la mamma che vi dice "non mettere la mano sulla stufa che ti scotti"?

Io di regole e norme non ne posso più, i maggiorenni devono essere in grado di evaluarsi, se non ne sono capaci e si ammazzano, è selezione naturale.
la responsabilità di un incidente in una situazione dove essi stessi si sono caccciati, è loro e non di altri.
Faccio un esempio (uno dei tanti di vita vissuta):
In honduras ho partecipato a una esplorazione con un Guru della speologia (che tutti gli speologhi conoscono).
appena due giorni prima c'era stata una piena in una cavità di Olancho che aveva costretto gli speologhi a rischiare per uscire, arrampicando usando come corda di sicurezza una corda statica (chi è speologo o arrampica mi capirà).
Anche se pioveva un poco e il cielo era plumbeo, il capo spedizione.in una cavità che stavamo espplorando, voleva infilarsi in un stretto pozzo (in meandro) con un rivolo di acqua che ne occupava una parte.
Io ho guardato il pozzo (un 60 cm di diametro) e ho semplicemente detto: "personalmente, io ritorno indietro. Non mi infilo in un pozzo cosí stretto sapendo che si prevedono altre piogge. Ma se volete andare, non c'è problema, solo io che io non sono dei vostri e torno fuori ad aspèttarvi".
Sono tronati indietro tutti, al capo la mia uscita non è piaciuta, ma è che non me ne fregava niente se gli piacesse o meno.Io decido per me.

Paura di farela fine del topo? Certo, non mi infilo, in epoca di pioggie, dove una condotta in pochi minuti potrebbe riversare migliaia di litri d'acqua.

Quindi? Se mi infilavo e ci rimanevo di chi era la colpa? Del capo della spedizione? no, esclusivamante mia, che sottovalutando i rischi, mi sono infilato lo stesso.

Per favore, basta Stato! Intelligenza, logica e nessuna norma scritta e obbligata.
Mi sembra assurdo, dal poliziotto accusato di omicidio per aver sparato al marocchino che lo attaccava con il coltello, ai suoi colleghi anch'essi accusati, alla stronzata del tribunale di Palermo con la SeeWatch, all'unione europea che vuole mettere le sua mani dappertutto e imporre, dopo aver distrutto l'economia, le sue nuove falimentari ricette.

Che poi si reputi responsabile per l'incidente di un fuoristrada l'oraganizzazione dell'evento, mi sembra un'altra imperdonabile stronzata.
io scelgo la libertà (per quel che riesco a rimanere fuori legge), consapevole dei rischi, lascio a voi mamma stato che vi prende la mano, poverini...
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Messaggioil 20/02/2026, 22:11

Non mischiamo gli argomenti….
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Messaggioil 20/02/2026, 23:33

maurizioswo862 ha scritto:Non mischiamo gli argomenti….

Si parla di responsabilità dell'organizzazione, o sbaglio?
Personalmente credo sia una sciocchezza, non ritengo che un incidente dovuto a imperizia o distrazione di un partecipante, debba ricadere sull' organizzazione.oaye,
Gli incidenti capitano senza che uno possa prevederlo.
Nella fattispecie state commentando una sentenza che considera corresponsabile l'organizzatore perché un tizio ha urtato un masso, rompendo l'albero di trasmissione perdendo il controllo del mezzo.
Tra l'altro dice " non frenando a tempo".
Perché l'organizzazione dovrebbe essere corresponsabile?
Tra le altre risposte ho letto anche che l'organizzazione dovrebbe assicurarsi che i partecipanti siano in grado di effettuare il percorso.
Mi sembra una solenne " stupidata".
Ognuno è responsabile di quello che fa.
Il parallelismo sui casi menzionati vuole sottolineare la indicibile stronzata delle norme e leggi, al di là di ogni ragionevole logica
Quindi, mischiato o meno, è uno specchio di dove siamo arrivati e di dove finiremo se lasciamo fare
Queste leggi non sono giuste perché ragionevoli, ma sono giuste perché sono leggi.
non riesco a capire questa ( non so se definirla così) riassegnazione.
Ora stiamo parlando qui, com'è giusto fare in questo forum, di fuoristrada, ma un gioco c'è molto di più.
Il paradiso dei topi mischiato con la rana di Chomsky
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Messaggioil 21/02/2026, 22:52

Sei almeno d’accordo che ci debbano essere delle regole in una società civile o, viva l’anarchia….
Altrimenti termino qui
Diventerebbe una discussione inutile (almeno per me)
maurizioswo862
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Messaggioil 21/02/2026, 23:12

sí, sono un anarchico individuale (non socialista, dio me ne scampi).
Puoi aggiungere libertario capitalista, un po' scuola austriaca (come Milei di Argentina).
Croll
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Messaggioil 22/02/2026, 17:31

Si della serie, lasciatemi in pace di fare quello che voglio, chissenefrega degli altri :lol:
Babbano
 
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Messaggioil 22/02/2026, 17:48

Babbano ha scritto:Si della serie, lasciatemi in pace di fare quello che voglio, chissenefrega degli altri :lol:

no, troppo semplicistico.
La responsabilità è individuale, certo.
Se uno è distratto, non sa condurre un mezzo, guarda da un'altra parte invece che la strada, perché dovrebbe essere responsabile l'organizzazione?
Cero che è colpa sua, quindi mi spiace, ma se la cercata.
Le regolamntzioni devono essere fatte da chi sa farle.
vediamo un po', tu come le faresti?
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Messaggioil 23/02/2026, 16:19

Le Leggi sanciscono dei princìpi che (dovrebbero!) essere universali, poi si va a valutare col lanternino caso per caso.

il primo articolo è il 2043 del codice civile (chiunque causa un danno....bla bla bla....)

qui si parla della responsabilità dell'organizzatore.

Principio: chi organizza (in senso lato, ovvero si fa pagare per un mestiere/servizio) è responsabile di ciò che fa

Esempio: tu mi chiami a ristrutturare casa, devi fare delle sottomurazioni. Arrivo io, lo faccio ad catzum e si inclina la casa, tutta crepata.

Tu che fai? ovviamente mi chiedi i danni!

Lo speleologo che fa entrare 10 clienti nella grotta e fanno la fine del topo: è vero che la scelta è personale, ma TU speleologo che sei stato PAGATO per quel servizio mi hai portato là sotto.

Volente o nolente, hai una responsabilità e devi pagare.

Aggiungo: la giurisprudenza ha stabilito più volte che non è necessario che ci sia un pagamento per "agganciare" la responsabilità, (sarebbe facilmente eludibile...) ma tutta una serie di altri fattori.

Ecco perchè, una volta impostato il principio, si fanno i processi.


Tu hai portato vari esempi: tra il CC che ha ammazzato il balordo per difendere il suo collega e il poliziotto che, si scopre ora, sembra aver ammazzato lo spacciatore inscenando la storia dell'arma puntata, c'è un mondo di differenza.

Questo (l'incidente nei raduni) è proprio un caso da manuale da sviscerarsi eventualmente in un processo poichè le sorti potrebbero essere obiettivamente contrapposte in funzione della situazione.

C'è una grande incertezza? Sì, sicuramente sì, assolutamente sì!

Motivo per cui, tra l'altro, ho smesso di organizzare il mio campionato di estremo dopo 12 anni di rischi. Con pure qualche sinistro, prontamente coperto dalla assicurazione. Già perchè, a differenza del mondo puramente ludico, gli eventi agonistici e competitivi sono ben più chiari ed organizzati: l'organizzatore è SEMPRE responsabile e stipula una polizza ad hoc per quella manifestazione che, in caso di sinistro, non fa storie proprio perchè tutela proprio quei rischi.

Aggiungo nota personale: penso che la democrazia perfetta sia un puro esercizio di stile che non ci possiamo permettere, e che l'unica democrazia che funzioni oggi al mondo sia quello di stampo cinese ! 8-)
Tuttavia la storiella degli anarchici fa girare altromodo le balle :lol: troppo bello prendere i pro della società civile (assistenza sanitaria, servizi, istruzione, ecc ecc ecc) e poi fregarsene del resto. :roll:
ci sono più probabilità che un asino voli che un taleban-landroverista possa accettare i cambiamenti.

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Messaggioil 23/02/2026, 16:56

io sono stato 10 anni n Honduras, e ho avuto una operazione con conseguente ricovero in clinica privata pagata dal sottoscritto.
Con i soldi che ho pagato in più di 20 anni di lavoro in Italia (e da imprenditore) mi potevo permettere una operazione a cuore aperto (forse, non so cosa costi, ma fino a 50 milioni delle vecchie lire e dei vecchi tempi senza battere problemi).
Quando sono andato in Honduras, per fare quello che volevo fare, ovvero guida di avventura estrema, ho rinunciato a quei guadagni (vendendo tutto) per guadagnare non una frazione di quello che guadagnavo, ma il giusto per vivere.
Qui, dove vivo, non frequanto bar, né ristoranti, né spettacoli vari.
Ho una pensione da 800 € e vivo con quella, più qualche soldo rimasto da mangiarmi.
In Honduras ho fatto un mese con 20$ in banca.
Ma non mi sono mai lamentato, coltivavo quasi tutto (caffé, banane, guineo, limoni, cacao, etc. piùi le verdure)
Tu piuttosto, hai rinunciato volentieri alla libertà per avere la pappa pronta.
La cosa è un po' diversa da come credi.
Al tempo avevo anche un coaghceck con le piastrine per analisi che costavano 180€ 10 piastrine (un test ognuna).
ora, dopo aver dato altri soldi a Spagna, le piastrine delle an<lisi non le pago piú, ma ti asscicuro che preferisco morire in mezzo alla strada che stare sotto uno stato, qualunque sia.
la libertà o ce l'hai dentro, o sei un servo per sempre, e in più consapevole di esserlo.
Io come ti ho detto, non sono un servo o cerco di eludere, se qualcuno viene con me piuttosto, se si fa malñe e intenta dirmi eh, ma mi jhai poirtato tu qui, lo finisco e lo matto sotto una frana.
Ma scherzi?
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Messaggioil 23/02/2026, 19:57

Bene,

abbiamo capito che sei un "duro e puro"

Dobbiamo ancora capire se hai compreso il resto di ciò che ho scritto...e che non va comunque contro al tuo modo di essere.
ci sono più probabilità che un asino voli che un taleban-landroverista possa accettare i cambiamenti.

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Messaggioil 23/02/2026, 20:50

non è questione di duro e puro, solo ci tengo a sottolineare che non sono un anarchico dei centri sociali, non pretendo neiente, solo cerco di eludere i mille controlli e le centomila norme su tutto.
Non so di dove sei, ma io ricordo che prima avevano chiuso il Tiepido (un piccolo fiume), poi il Monfestino (era fantastico, mi è sempre mancato), quindi la cava della Borbona, la Vandelli, poi la strada del Duca.
Sono 25 anni, anzi 26, che non vivo più in Italia, ma leggo qui e là che praticamente di legale rimane la rampa del garage!
Io qui mi arrangio bene, ma se anche le organizzazioni, come facevi tu, vengono tartassate di reponsabilità civili e magari penali, direi che è la morte.
È vero, rimpiango i vecchi tempi
Ora sembra comincino anche in Marocco a chiudere piste.
E solo menziono questo perché è un foro di 4x4.
non sono un duro e puro, ma mi sono sempre impegnato al massimo per apprendere tutto quello che mi capitava, però per impegnarsi tanto bisogna che ti piaccia e io ho seguito i miei istinti, non il mio portafoglio e accettato i momenti belli e quelli brutti (e ce ne sono stati).
Scaricare sull'organizzazione la tua imperizia è da codardi.

ho cercato il video del tizio (che sembra sia stato alla fine fritto)o
https://www.youtube.com/watch?v=oI13iw582BQ
, non sapevo ci fosse un altro fatto.
Io parlavo di questo
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Messaggioil 23/02/2026, 21:26

Pensa che questa settimana ho assunto un nuovo magazziniere…… honduregno, che ne aveva le palle piene dell’Honduras
Ho anche due ecuadoregni, che hanno preso la cittadinanza italiana e in Ecuador ci vanno in vacanza 8-)
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Messaggioil 23/02/2026, 21:38

sí, es un poco duro.
Sí, Honduras è un paese duro.
Io vivevo nella montagna di Yoro, a Jocón.
Sicuramante più tranquillo (però ha anche lui il suo bel punto vivace, se è di Honduras ti racconterà).
Yo, a parte un ex polizia con il coltello che mi si è messo in casa una notte (lì ho avuto culo, sono riuscto a spingerlo e rifugiarmi in una stanza) e un tentativo di assalto tra San Pedro e Ceiba (non ricordo più dove esattamente), non ho mai avuto problemi.
Però sí, complicato. Devi girare armato se viaggi molto (a parte nella foresta, mai avuto problemi)
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Messaggioil 23/02/2026, 22:16

Avevo filiale a Lima….chiusa.
Buenos Aires, tutto pronto per aprire, desistito
Personalmente mi occupo del mare nostrum (mediterraneo) e ne sono felice
Lascio ai mie soci il resto del mondo
maurizioswo862
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Messaggioil 24/02/2026, 13:17

fanfango ha scritto:
Motivo per cui, tra l'altro, ho smesso di organizzare il mio campionato di estremo dopo 12 anni di rischi. Con pure qualche sinistro, prontamente coperto dalla assicurazione. Già perchè, a differenza del mondo puramente ludico, gli eventi agonistici e competitivi sono ben più chiari ed organizzati: l'organizzatore è SEMPRE responsabile e stipula una polizza ad hoc per quella manifestazione che, in caso di sinistro, non fa storie proprio perchè tutela proprio quei rischi.




Sei proprio sicuro di non volerci riprovare?

https://www.ilsole24ore.com/art/rca-sto ... ue-AIOfnfu


Magari adesso si riusciranno ad organizzare più gare...
SUPERIUS SUPERIS INFERIUS INFERIS

Spoiler: You Will Die.
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Messaggioil 24/02/2026, 21:00

Provo ancora una, poi mi arrendo:
Italia
In Italia, gli organizzatori di eventi off-road possono essere ritenuti responsabili in caso di incidenti ai partecipanti, sia sotto il profilo civile che penale, a seconda delle dinamiche e del rispetto delle norme di sicurezza. La giurisprudenza tende a considerare i raduni fuoristrada come "attività pericolose" (art. 2050 c.c.), il che comporta una presunzione di responsabilità a carico di chi organizza.
Ecco i punti chiave riguardanti la responsabilità degli organizzatori:
Responsabilità per "Attività Pericolosa" (Art. 2050 c.c.): La Cassazione (es. sentenza 26860/2023) ha confermato che il club o l'ente organizzatore di un raduno fuoristrada risponde dei danni se non prova di aver adottato tutte le misure idonee a evitarli.
Responsabilità Civile e Penale: L'organizzatore risponde sia in via contrattuale (violazione degli obblighi verso il partecipante) sia extracontrattuale (danni a terzi). Se l'incidente provoca lesioni gravi o morte, scatta la responsabilità penale per l'organizzatore.
Valore della Liberatoria: La "liberatoria" o scarico di responsabilità firmato dal partecipante non esonera l'organizzatore da colpa grave o dolo, né da responsabilità per l'inosservanza di norme di legge o regolamenti. Non copre, in sostanza, la negligenza nell'organizzazione del percorso o nella sicurezza.
Casi di Corresponsabilità: L'organizzatore è spesso ritenuto corresponsabile, anche in concorso di colpa, se il percorso non era adeguatamente segnalato, se c'erano pericoli prevedibili non gestiti, o se non è stata verificata la competenza dei partecipanti.
Obblighi dell'Organizzatore: Per limitare la propria responsabilità, l'organizzatore deve garantire:
Percorsi adatti al livello dichiarato.
Presenza di personale di sicurezza e primo soccorso.
Verifica della documentazione dei veicoli (assicurazione in regola).
In sintesi, la responsabilità dell'organizzatore è elevata e, in caso di infortunio, la tendenza è quella di indagare se l'evento sia stato gestito con la massima diligenza e nel rispetto delle norme di sicurezza, piuttosto che scaricare la colpa unicamente sul partecipante.

Spagna:
In Spagna, gli organizzatori di eventi off-road (raduni, gare, escursioni 4x4, enduro, ecc.) possono essere ritenuti responsabili in caso di incidenti che coinvolgono un partecipante, specialmente se si dimostra una mancanza di diligenza, prevenzione o mancata adozione delle misure di sicurezza necessarie.
Ecco i punti chiave basati sulla normativa e giurisprudenza spagnola:
Responsabilità dell'organizzatore: Nonostante l'accettazione del rischio da parte del partecipante, l'organizzatore ha una "posizione di garanzia" sulla sicurezza. È corresponsabile se l'incidente deriva da cattiva pianificazione, tracciati non adeguati o mancato controllo del percorso.
Assicurazione Obbligatoria (RC): Gli organizzatori in Spagna sono tenuti a stipulare una polizza di Responsabilità Civile (RC) che copra i danni a terzi e ai partecipanti durante lo svolgimento dell'attività.
Limiti delle liberatorie: Le "liberatorie" o fogli di scarico responsabilità, comunemente firmati dai partecipanti, non esimono automaticamente l'organizzatore dalla responsabilità in caso di negligenza o dolo, e hanno valore limitato davanti a un giudice.
Contributo del partecipante: Il partecipante ha l'obbligo di agire con diligenza e seguire le istruzioni dell'organizzazione. Se l'incidente è dovuto esclusivamente a imprudenza o imperizia grave del partecipante (es. guida pericolosa non autorizzata), la responsabilità può ricadere principalmente su di lui.
In sintesi, l'organizzazione è responsabile se non garantisce la sicurezza prevista, mentre il partecipante è responsabile delle proprie azioni irresponsabili.

Australia:
In Australia, l'organizzatore di un evento 4x4 non competitivo può essere ritenuto responsabile per i danni subiti da un partecipante, ma la responsabilità non è automatica. Dipende principalmente dal fatto che l'organizzatore abbia rispettato il proprio dovere di diligenza (duty of care).
Ecco i punti chiave basati sulla normativa australiana:
Negligenza: Se viene dimostrato che l'organizzatore è stato negligente (ad esempio, non ha valutato correttamente i rischi, non ha tracciato il percorso in modo sicuro o non ha fornito assistenza adeguata), può essere ritenuto legalmente responsabile.
Rischi Ovvi (Obvious Risks): In Australia, gli organizzatori non sono generalmente responsabili per i danni derivanti da "rischi ovvi" intrinseci alle attività ricreative pericolose, come il 4x4. Ribaltamenti, impatti o insabbiamenti sono spesso considerati rischi noti che il partecipante accetta.
Waiver e Liberatorie: Prima dell'evento, solitamente si firma una "Waiver and Indemnity" (liberatoria), in cui il partecipante riconosce i rischi e accetta di partecipare a proprio rischio. Tuttavia, tali liberatorie non proteggono l'organizzatore se la sua condotta è stata gravemente negligente.
Gestione del Rischio: La recente giurisprudenza in Australia (es. caso Tapp v ABCRA) ha evidenziato che, nonostante il rischio intrinseco, gli organizzatori devono adottare misure precauzionali per identificare e correggere condizioni pericolose.
Conclusione: Se il danno è causato da un errore grave dell'organizzazione (es. percorso non segnalato, mancata ispezione) la responsabilità è dell'organizzatore. Se il danno deriva dalla naturale pericolosità del fuoristrada, la responsabilità è solitamente del partecipante.

USA:
Sì, negli Stati Uniti gli organizzatori di eventi off-road (fuoristrada) possono essere ritenuti responsabili in caso di incidenti ai partecipanti, ma la questione legale è complessa e dipende fortemente dalla dimostrazione di negligenza e dall'uso di liberatorie (waiver).
Ecco i punti chiave basati sul sistema legale statunitense:
Duty of Care (Dovere di diligenza): Gli organizzatori hanno l'obbligo legale di gestire i rischi, garantire che il percorso o il tracciato sia sicuro, fornire personale medico adeguato e comunicare chiaramente le regole.
Negligenza vs. Rischio Accettato: Se un partecipante si infortuna a causa di un pericolo prevedibile che l'organizzazione non ha gestito (es. buche non segnalate, recinzioni inadeguate), l'organizzatore può essere ritenuto responsabile per negligenza. Tuttavia, se l'incidente è dovuto a imperizia del guidatore o a un rischio intrinseco dell'attività (es. ribaltamento su un percorso segnalato come "estremo"), la responsabilità può ricadere sul partecipante.
Waiver of Liability (Liberatorie): Quasi tutti gli eventi negli USA richiedono la firma di una liberatoria. Sebbene negli USA queste liberatorie siano strumenti legali vincolanti che proteggono gli organizzatori da cause per "negligenza ordinaria", spesso non coprono la "negligenza grave" (gross negligence) o la condotta intenzionale.
Assicurazione: Gli organizzatori devono avere assicurazioni per la responsabilità civile (general liability) per coprire infortuni ai partecipanti o spettatori.
Responsabilità del veicolo: Se l'incidente è causato da un guasto meccanico, la responsabilità può ricadere sul produttore o sul proprietario del mezzo, non sull'organizzatore.
In sintesi, un organizzatore non è automaticamente responsabile, ma lo diventa se non rispetta gli standard di sicurezza, rendendo la gestione del rischio cruciale negli USA.
A me sembra che abbaite accettato norme più stringenti.
Croll
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