Davide
"Ognuno di noi è una stella che brilla per qualcun altro"
300 Tdi
il mio disco è come i cani, marca il territorio

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quote:la flangia di uscita anteriore è portata da un alberino molto corto nel punto dove c'è il bullone nella foto qui sotto (non fare caso alla freccia)
credi che sia possibile registrare un piccolo gioco della flangia che va all'albero anteriore o ci sono i presupposti per iniziare a pensare alla revisione dello stesso?
Tale alberino si appoggia su un solo cuscinetto all'estremità anteriore vicino alla flangia, mentre all'estremità posteriore (dove vedi il terminale millerighe nella foto) entra nel complessivo vero e proprio del differenziale ma senza appoggiarsi ad un cuscinetto suo proprio. Quindi il lasco della flangia in senso radiale non è del tutto eliminabile (a meno che il bullone in questione sia quasi del tutto allentato, ma è facilmente verificabile), sarebbe possibile se fosse appoggiato ad almeno un altro cuscinetto prima del millerighe all'estremità posteriore.
In senso tangenziale (insomma, ruotando la flangia secondo il suo naturale movimento quando il land è in viaggio
) è invece possibile fare qualcosa, perchè in questo caso il lasco è determinato dal consumo delle rondelle in rame all'interno del complessivo vero e proprio del differenziale cioè quel pezzo indicato dalla freccia qui sotto
Infatti le rondelle in rame spessorano i 4 ingranaggi conici del differenziale costringendoli a lavorare a stretto contatto tra loro accoppiandosi in modo da avere poco gioco,
così facendo trasmettono il moto agli alberini di uscita anteriore e posteriore senza eccessivo lasco.
Ora, tutto dipende da quanto gioco ha la flangia in questione, quanta strada ha il land, quanta cura è stata dedicata a lcambio degli oli e alla manutenzione in generale... Ma la revisione del riduttore è un lavoro facilmente fattibile, nella fattispecie è possibile smontare il complessivo del differenziale vero e proprio lasciando montato il riduttore e intervenendo dalla parte anteriore.
Un certo lasco potrebbe anche venire dalla stessa flangia di uscita anteriore che si innesta col suo millerighe, ma anche questo è facilmente verificabile e comunque abbastanza raro per il fatt oche è presente il grosso bullone a serrare tutto.
Umberto e...
300 Tdi
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Alessio, con calma nei prossimi giorni cercherò di assemblare una spiegazione decente sugli ingranaggi conici (oppure intendevi proprio i cuscinetti?) e sulle rondelle, in effetti vedere tutto dal vivo è tutta un'altra cosa e si capisce al volo come funzionano.
Venite entrambi quando volete!
Umberto e...
300 Tdi
)
Qui di seguito con poche parole e qualche foto dei miei interventi spero di non dire grosse fesserie e di essere sufficientemente chiaro, ma la censura stia pronta e vigile!
In generale, le cose sono valide sia per i differenziali ai ponti che per il diff. centrale.
Quando si viaggia in rettilineo, satelliti e planetari (i cui denti sono sempre ingranati) non hanno movimento relativo tra di loro ma stanno fermi. A ruotare è solo la cassa del differenziale (solidale alla corona nel differenziale del ponte o all’ingranaggio di alta / bassa velocità nel diff. centrale) e i satelliti e i planetari contenuti al suo interno costituiscono un blocco unico con essa.
Un dettaglio è che nei differenziali dei ponti i satelliti sono solitamente due con un solo alberino che li sostiene (ma nel differenziale Salisbury i satelliti sono 4 con due alberini); nel differenziale centrale i satelliti sono sempre 4 con due alberini, mentre i planetari sono sempre e comunque due in qualsiasi differenziale: in realtà sono quegli gli ingranaggi che si innestano sui semiassi che vanno alle ruote o sugli alberini di uscita anteriore e posteriore del differenziale centrale.
In curva serve una differenza di velocità nella rotazione degli assi in uscita dai differenziali. In questo caso, oltre alla cassa che continua a ruotare normalmente, anche i 2 o i 4 satelliti iniziano a girare (molto lentamente) sul proprio alberino all’interno della cassa. Praticamente, in una curva i satelliti (2 o 4 che siano, + i 2 planetari), ruotando tutti insieme per il fatto di essere sempre ingranati e ruotando è come se si prendessero in carico la differenza di velocità tra i due assi condotti (cioè i semiassi delle ruote o gli alberi di trasmissione). Mi viene in mente un qualcosa legato alla fantascienza, in cui astronavi intergalattiche ruotano per generare gravità per gli occupanti ed hanno al loro interno altre apparecchiature che ruotano in altri piani e con altre velocità … in realtà qui siamo solo su un land cioè per terra
Girano molto lentamente, come ho scritto poco sopra: nelle curve la differenza di velocità tra le ruote interne ed esterne è minima, quindi la rotazione di satelliti + planetari è minima anch’essa.
Apro una parentesi: si può immaginare cosa accada quando si insiste a far slittare una ruota che non abbia aderenza (su fango, neve o sospesa in un twist) mentre tutte le altre 3 stanno ferme: satelliti e planetari girano a quella stessa velocità e soffrono in quegli attimi una terribile carenza di lubrificazione.
Infatti la lubrificazione tra satelliti ed alberini porta-satelliti e tra planetari e cassa avviene semplicemente per bagno d’olio. Solamente negli alberini porta-satelliti ci sono piccoli canalicoli scavati appositamente
?
Umberto e...
300 Tdi
chiarissimo,direi che molti meccanici creperebbero d'invidia......ne ho sentite di quelle sulla LAND......
dei vizi farne virtu'
byKAPPA100RS&disco300tdi
.
Continuo a sforzarmi ma le poche idee restano ben confuse.
Come fanno i planetari a svincolarsi dalla cassa per avere una rotazione differente tra loro?
Meglio se passo da te Umberto con le birre ed un blocco appunti...
Uno di questi giorni ti chiamo.
Ciao.
Un saluto.
Alessio
UN GIORNO SENZA RISCHIO E' NON VISSUTO
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Umberto e...
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