
Situazione perdita a distanza di una settimana
... dopo essersi fatti spazio (tolta turbina, spostato compressore climatizzatore)...
... smontaggio collettore completato.
Il collettore si è lasciato smontare senza problemi: i dadi sono venuti via facilmente. La cosa più difficile è arrivare a smontare i 3 dadi della flangia turbina: lato scarico bisogna agire da sotto la macchina con una lunga chiave a tubo. Spazio ridotto, dadi molto serrati. Lato collettore invece, il dado in basso della flangia richiede di spostare il compressore del condizionatore per essere smollato altrimenti le chiavi non girano.
Per svitare i dadi dei prigionieri del collettore occorre un po' di pazienza perchè si deve fare un po' di salti mortali applicando e togliendo varie prolunghe al cricchetto. Per i dadi del cilindro 2 si deve addirittura togliere il coperchio del filtro centrifugo altrimenti la chiave non passa. Per quelli del cilindro 1 è obbligatorio spostare ancora (e più volte...) il compressore del condizionatore per "aprirsi un varco"...
Nessuna particolare difficoltà comunque.
Occhio che due bulloni di fissaggio del compressore hanno boccole di centraggio che potrebbero cadere e perdersi.
Particolare del tappo che perdeva: sopra e sotto lo avevo pulito nei giorni precedenti allo smontaggio, in mezzo si vede però la striscia di incrostazioni irraggiungibile con il collettore montato.
Particolare del tappo smontato. Ovviamente era abbastanza lasco: non da girare a mano ma abbastanza da essere facilmente ruotabile con la brugola. Direi che già all'origine non era stato serrato a dovere, da cui tutto il problema (*@
Foto ingrandita del tappo nuovo, dove si nota la fascia giallastra che "dovrebbe" fare tenuta...
Il collettore del cilindro n. 5 aveva un piccolo inizio di perdita (sbuffo nero), ma niente di grave, era ancora contenuto dalla guarnizione.
Il collettore presenta un imbarcamento credo nella norma.
Ora continuo.
Defender 110 Td5 SW MY03
Parte destra (notare la luce)
Parte centrale (appoggia)
Parte sinistra (anche qui si vede luce).
Il collettore che avevo in casa, comprato usato e fatto spianare per l'occasione.
Ho allargato i fori da 9 mm a 9,5 mm per alsciare un po'più di spazio alle deformazioni. Da notare che i fori centrali non si riescono ad allargare con un trapano a colonna per l'interferenza con la flangia della turbina, bisognerebbe farlo dall'altro lato ma si perde il riferimento con il piano...
Defender 110 Td5 SW MY03
foto ricordo, per non dimenticare la devastazione...
Il serraggio dinamometrico del collettore.
Note: ho allargato come già detto i fori del collettore da 9 a 9,5 mm.
I due fori dello scarico del cilindro centrale li ho allargati a mano senza colonna per l'ingombro della flangia turbina.
Ma al momento di rimontare il collettore, ho capito di aver fatto una menata: con tutti i fori allargati, riposizionare il collettore per il montaggio è un pasticcio a causa del gioco sui priogionieri.
Per evitare ciò, basterebbe evitare di allargare i fori dello scarico centrale in modo tale da avere un riferimento di centraggio...
Questa mia esperienza spero sarà utile a qualcun'altro.
Altro problema: non capisco come si possa pensare di chiudere con la chiave dinamometrica i bulloni delle flange turbina... La chiave non passa da nessuna parte!
Dal lato flangia collettore, non passa neppure il cricchetto a causa della sporgenza del collettore stesso, entra solo una chiave fissa classica, figurarsi la dinamometrica.
Dal lato flangia scarico, dentro al vano motore non c'e spazio per far forza o per girare la dinamomentrica. Già per smontare ho dovuto far uso di una lunga chiave a tubo girata da sotto la macchina, e pure con leva sottile. Le normali prolunghe da 1/2" ingombrano troppo, non permettono al bussolotto di entrare nel dado e ciò impedisce ancora l'uso della dinamometrica.
Altra nota: sembra incredibile ma la cosa più difficile da rimontare sono i due bulloncini della piccola flangia del tubo di scarico olio della lubrificazione turbina: sono da mettere da sotto, si vede qualcosa solo usando uno specchietto. Poi il tubo tende a mettersi di traverso e ad incastrarsi in uno dei bulloni che chiude la chiocciola della turbina, c'é la guarnizione che rompe i marroni... Insomma un casino.
Bulloncini flangia turbina, particolare 16 (ma l'immagine è girata, il tubo punta verso il basso).
Con l'occasione ho anche sostituito parecchie fascette dei tubi dell'impianto di raffreddamento: si è già detto più volte che col tempo le fascette elastiche di primo equipaggiamento non tengono alla perfezione, inducendo micro trafilaggi che, specialmente su alluminio, innescano problemi di corrosione anche gravi per l'ambiente acido che si crea.
Nel mio caso ho verificato che il collettorino della testa da cui esce il tubo dell'acqua e dov'é sistemato il sensore del termometro, aveva segni di corrosione (non gravi), così come per la pompa dell'acqua.
Ho anche sostituito il termostato per vedere se si risolve anche il problema dell'aumento della temperatura nella marcia a basso regime che ho riscontrato ultimamente.
Per la cronaca svuotando il circuito di raffreddamento, cambiando pure il termostato e staccando il manicotto della pompa acqua, complessivamente sono usciti sempre i soliti 7~7,5 litri di liquido.
Quindi per il cambio refrigerante bastano in pratica solo 4 confezioni di liquido concentrato Texaco XLC (DA DILUIRE AL 50%) e ne avanza ancora un po'. Di più pare proprio non uscirne, quindi i 13 litri dichiarati mi chiedo "dove si nascondono"... Un po' ne resterà anche nei manicotti, un po' nel radiatore riscaldamento ma... ne mancano parecchi all'appello!
In ultimo, ho provato anche a vedere di vedere se era possibile eliminare il tubo del radiatore EGR ma ho dovuto rinunciare all'idea di togliere il tubo metallico che gira attorno al motore: il pezzetto di tubo in gomma che lo congiunge al radiatore dell'olio è impossibile da togliere senza togliere tutto il tubo perchè i due raccordi sono troppo vicini (circa 1,5 cm) e non si può sfilare ne' da un lato ne' dall'altro. Mi sono massacrato le mani per cercare di sfilare il moncone di tubo ma non c'è verso.
D'altro canto togliere il tubo metallico è molto difficoltoso per il fatto che è fissato tramite due bulloni che uniscono la campana frizione al monoblocco: due bulloni messi in posizione poco accessibile e molto duri da svitare. Alla fine ho rinunciato e per ora resta tutto così, altimenti.. ero ancora lì e domani la macchina mi serve!
Quindi, dato che il tubo era ormai troppo rimaneggiato per rimettere le fascette elastiche originali, le ho dovute pure tagliare con il Dremmel per poterle sostituire con due fascette a vite!
Bene, questo lungo monologo è terminato: scusate se mi sono dilungato. Se qualcuno leggerà, s'intende... Intanto ringrazio mirkop82 per essersi sciroppato la prima parte e per gli auguri.
Defender 110 Td5 SW MY03

Defender 110 Td5 SW MY03
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... o comunque non avere altri impegni ed hobby.
Insomma, una "selezione naturale della specie", sia per quanto riguarda i mezzi che per i proprietari, per la serie solo i più forti sopravvivono alle avversità.
In realtà esiste anche un'altra famiglia di accoppiate Land-proprietario in grado di sopravvivere: quelli che non aprono mai il cofano adottando la filosofia del "fino al'ultimo respiro".
Non credo siano possibili vie di mezzo: trascurando i piccoli difetti, questi si sommano fino a creare una situazione insostenibile!
Defender 110 Td5 SW MY03
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Hai tolto dal cofano motore tutto quello che ci hai messo? (pila, chiavi varie, svitol, dinamometrica, stracci, etc, etc.)
Enrico Def110 MY07
(Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina. - Sant'Agostino)
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