Africaland • Leggi argomento - Progetto Hot-Def

Progetto Hot-Def

Radiatore Motore, Intercooler, Riscaldatore, Ventilazione, Aria Condizionata

Messaggioil 15/01/2007, 13:45

Ossia: come scaldare più rapidamente e a basso costo il Defender. Non sto a spiegare il motivo che mi spinge a farlo in quanto chiunque possegga un Defender sa quanto tempo ci voglia per farlo entrare in temperatura in inverno. Ora: una candeletta da preriscaldamento (quelle dei nostri cari motori diesel) quanto scalda? Tanto? Troppo? Mi è tornata la caffettiera del Cercio (fatta proprio con una candeletta) e volevo vedere di realizzare qualcosa per aiutare il liquido refrigerante ad entrare in temperatura più velocemente. Matteo Defender 90 Td5 (Nembo) C'è più fra zero ed uno che non fra uno e cento (C. Baglioni)
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Messaggioil 15/01/2007, 14:01

Il principio è giusto, è la realizzazione che è problematica... Servirebbe almeno 1 batteria dedicata, per dare l'energia necessaria a riscaldare sufficientemente il blocco motore: per qualche ingg. o fisico non dovrebbe essere difficile calcolare quanta energia in watt serva per riscaldare diciamo 150kg di acciaio/ghisa e 10 litri d'acqua da 0° a + 50°, ma certamente non è una quantità trascurabile. Quanto alle candelette, forse non sono progettate per un uso "durevole", ma solo per periodi relativamente brevi di accensione. E quante ce ne vorrebbero? e dove le piazziamo?? Sforacchiamo la coppa? Se si ha accesso alla rete a 230v (parcheggio sottocasa o nel cortile), la Defa produce dei riscaldatori che si installano nel motore sostituendo uno dei tappi di fusione del monoblocco, con un tappo uguale ma munito di resistenza tipo boiler. Un filo che collega l'auto, un timer ed il gioco è fatto! Rispetto al webasto il costo dovrebbe essere molto più contenuto; lo svantaggio è che appunto si dipende dalla rete a 230v. Silvio
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Messaggioil 15/01/2007, 14:02

periodo di seghe mentali ? sii uomo e accetta il nembo bello freddo. Arny e
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Messaggioil 15/01/2007, 14:08

In un'altro 3d - un mese fa - parlavano di mettere un riscaldatore elettrico=candeletta al posto di un tappo sul motore, nel circuito del raffredamento. Parlavano di un prodotto commerciale. Forse si potrebbe mettere una resistenza elettrica a spirale (tipo stufetta) o delle celle di Peltier nella scatola dove c'è il radiatore che scambia il calore del motore, lo spazio mi sembra che ci sia. La candeletta sarebbe una soluzione perfetta come nei radiatori Irsap per il bagno: hanno una resistenza elettrica per riscaldare il bagno quando il riscaldamento è ancora spento. Paolo skype: crevatin_
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Messaggioil 15/01/2007, 14:22

Acc....fregato sul tempo! Il freddo però lo patiamo solo noi con il Defender? Quando avevo l'88 II serie davo per scontato (o ero più giovane?) che avrei battuto i denti anche quel giorno. Ad aiutarmi c'era il riscaldatore elettrico montato nell'abitacolo ed era un accessorio originale, rigorosamente a 24 Volt. Paolo skype: crevatin_
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Messaggioil 15/01/2007, 14:50

Saluti. Roberto
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Messaggioil 15/01/2007, 14:58

quote:
In un'altro 3d - un mese fa - parlavano di mettere un riscaldatore elettrico=candeletta al posto di un tappo sul motore, nel circuito del raffredamento. Parlavano di un prodotto commerciale. Forse si potrebbe mettere una resistenza elettrica a spirale (tipo stufetta) o delle celle di Peltier nella scatola dove c'è il radiatore che scambia il calore del motore, lo spazio mi sembra che ci sia. La candeletta sarebbe una soluzione perfetta come nei radiatori Irsap per il bagno: hanno una resistenza elettrica per riscaldare il bagno quando il riscaldamento è ancora spento. Paolo skype: crevatin_
Mi dai qualche dettaglio in più? Grazie... Matteo Defender 90 Td5 (Nembo) C'è più fra zero ed uno che non fra uno e cento (C. Baglioni)
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Messaggioil 15/01/2007, 15:59

Credo che trovando il modo di riscaldare l'aria, che passa nella scatola dalla presa sul fianco, si starebbe già meglio. Potrebbe avvenire con una resistenza a 12 Volts da collegare per alcuni minuti all'impianto dell'auto: in questo modo si riscalderebbe l'aria che viene immessa nell'abitacolo (è la stessa cosa che fa il radiatorino quando gli circola dentro l'acqua del circuito di raffredamento). E' come se in macchina avessimo un asciugacapelli: la resistenza di quello domestico è sostituita dal radiatorino e sino a quando quest'ultimo non è caldo non ci arriva calore nell'abitacolo, anzi arriva solo aria fredda. Se potessimo riscaldare l'aria che entra si starebbe sicuramente meglio, poi ci penserà l'acqua che circola a mitigare i rigori invernali. C'è un 3d che mostra nel dettaglio com'è fatta la scatola del riscaldamento, forse oldcrazyman ci sa dire quanto spazio rimane tra radiatore e tubo che convoglia l'aria. http://www.africaland.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=19709&FORUM_ID=87&CAT_ID=19&Topic_Title=radiatore+riscaldamento&Forum_Title=RAFFREDDAMENTO+%26+RISCALDAMENTO Paolo skype: crevatin_
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Messaggioil 15/01/2007, 16:05

per avere un minimo effetto, ci andrebbe almeno una resistenza da 1,5Kw o giù di lì, tradotto in Amperes, sono circa 100... Saluti. Roberto
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Messaggioil 15/01/2007, 16:31

Grazie oldcrazyman. L'idea della resistenza elettrica è per cercare un risultato senza eccessivi consumi e a motore acceso. Qualcosa inserito nel monoblocco sarebbe più efficace sia per l'abitacolo che per il motore ma dubito che possa essere attivato prima dell'accensione del motore perchè potrebbe scaricare la batteria. Altro dubbio: riscaldando rapidamente il liquido di raffredamento si rischia la salute del motore? Paolo skype: crevatin_
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Messaggioil 15/01/2007, 16:55

Per avere meno freddo forse si potrebbe scollegare il collegamento che porta l'aria alla ventola (dopo il famoso becco d'anatra) e collegare un tubo che entra nell'abitacolo. Si avrebbe così il ricircolo dell'aria e si andrebbe a scaldare aria meno fredda che stà già all'interno (nella smart ho il deviatore che mi consente di farlo....forse sarebbe un beneficio anche sul Land). Paolo skype: crevatin_
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Messaggioil 15/01/2007, 17:32

Credo che la strada da percorrer e sia quella del riscaldamento dell'acqua (o dell'olio). L'aria conduce troppo poco calore e per riscaldare quella che arriva all'abitacolo servirebbero quantità enormi di energia (troppa). Io pensavo ad un piccolo serbatoio con un ingresso ed un'uscita nel quale circola il fluido refrigerante e nel quale è annegata la sorgente di calore. In un liquido il calore si trasmette meglio il che significa che occorre meno energia per scaldare l'acqua che l'aria (vedasi il termosifone che deve essere bollente per intiepidire l'aria circostante). Ora: le mie perplessità sulle candelette (alle quali ho pensato per la facilità di reperimento) sono: Quanto si scaldano? Se scaldano troppo bisogna fare il serbatoio abbastanza grande da contenere la troppa energia, pena un riscaldamento troppo veloce dell'acqua e dii tutto quanto la contiene. Non deve essere contento l'alluminio del motore e dei radiatori di ricevere acqua bollente dopo una notte sottozero ogiù di lì... Quanto a lungo possono restare accese? Mediamente restano accese, in un motore non recentissimo, per massimo 10 secondi. E' anche vero che in un motore lavorano "a secco" mentre qui sarebbero immerse in un liquido che le raffredderebbe (è quello che ci occorre, ossia che il liquido estragga calore dalla candeletta). Esistono di varie potenze? Ossia: scaldano tutte allo stesso modo o no? Matteo Defender 90 Td5 (Nembo) C'è più fra zero ed uno che non fra uno e cento (C. Baglioni)
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Messaggioil 15/01/2007, 17:33

quote:
Ah Ah duro e puro e poi c'hai freddino .... sei una pippa !!!! Max Sèmm al muund in düü e vöen me sta söi bàll..... Italian North West Club -Division
Scoreggione, io mica ho il riscaldamento a metano termo-autonomo in macchina... Matteo Defender 90 Td5 (Nembo) C'è più fra zero ed uno che non fra uno e cento (C. Baglioni)
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Messaggioil 16/01/2007, 0:26

Oggi ho fatto una prova che non raggiunge neppure la soglia dell'empirico da tanto era improvvisata. Dunque non pretendo di aver risposto a taluni quesiti nè voglio dare speranze, però... Appurato che: - le candelette scaldano tutte allo stesso modo e le uniche differenze sono di tipo fisico-costruttivo per adattarsi ai vari alloggiamenti presenti sui motori - sono preferibili le candelette dei vecchi diesel (non common rail, non iniettore pompa, comunque non moderni) perchè erano progettate per restare accese più a lungo e sono più resistenti - le candelette in origine lavorano max 30" (quelle vecchio tipo, le nuove max 10") ma a secco: devono infatti diventare incandescenti per far accendere il gasolio nebulizzato su di esse. Lavorano quindi in condizioni infernali perchè invece che essdere raffreddate subiscono un ulteriore impatto di calore quando il gasolio si accende su di esse. Facendole lavorare in immersione in un fluido la faccenda cambia. Appurato questo, ho condotto il seguente esperimento. Ho tagliato una tanichetta di plastica e ne ho ricavato una vaschetta. L'ho riempita con circa 3 litri d'acqua gelida. Ho collegato una candeletta ad un booster ed ho constatato che funzionasse: era rossa dopo pochi secondi, come previsto. Lasciata raffreddare la candeletta, l'ho immersa nell'acqua della vaschetta ed ho dato corrente. Dopo 15" ho estratto la candeletta, al quale si è asciugata quasi istantaneamente (segno che ancora funzionava) ed è poi diventata rossa. Curioso, ho tastato l'acqua con un dito: era bella tiepidina (ricordo chela prima immersione è stata di 15 prudenti secondi) in superficie, mentre sotto era ancora un po' fresca (ma non gelata). Re-immersa la candeletta e lasciata a bagno per 30" con rimescolamento dell'acqua a mano. Risultato: acqua uniformemente tiepida. Ora: 3 litri "fermi" (ossia on in circolo) sono molto più facili da gestire rispetto ai 13 litri del circuito "vivo" di un Td5, però è anche vero che una temperatura gradevolmente tiepida la si è raggiunta in 30"... Ora: nel migliore degli stili "capuozzo-style" mi accingo a provare un tubo con innestate 4 candelette i cui bulbi caldi sporgono all'interno del tubo medesimo. Tubo nel quale scorre il refrigerante. Monterò l'accrocchio a monte dell'ingresso al radiatore riscaldamento. Stay tuned ;-D Matteo Defender 90 Td5 (Nembo) C'è più fra zero ed uno che non fra uno e cento (C. Baglioni)
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Messaggioil 16/01/2007, 0:36

Quando si tratta di freddo bisogna guardare come fanno i canadesi.(O gli scandinavi con la defa). Io ho sotto la coppa un riscalda olio canadese(220V). Ma so che in america hanno per rimanere sul semplice ed efficace la setssa cosa che ha detto Silvio della defa ,ma da mettere in un manicotto.Mi sembra piu' semplice da montare,magari sul manicotto inferiore? Penso che il vantaggio di scaldare l'acqua invece che l'olio è che l'acqua si scalda piu' in fretta... Il mio non l'ho ancora testato per bene. ...quest'anno mi sono dimenticato di averlo e percio' non mi è piu' venuto in mente di allaciarlo... si puo' essere cosi' smemorati? Ciao Philip
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Messaggioil 16/01/2007, 0:47

Le candelette del Td5 stanno accese molto più di 10 secondi ... la centralina in clima freddo le tiene accese anche dopo l'avviamento del motore, per renderne migliore il funzionamento e abbattere gli inquinanti. Il problema non è scaldare 10 o 13 litri d'acqua, ma un paio di quintali di ferro/ghisa/alluminio ... Silvio
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Messaggioil 16/01/2007, 0:50

Utilizza delle candelette a 24 volts alimentandole a 12 le puoi tenere in funzione quanto vuoi perche si riscaldano ma non diventano incandescenti
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Messaggioil 16/01/2007, 1:01

quote:
Il problema non è scaldare 10 o 13 litri d'acqua, ma un paio di quintali di ferro/ghisa/alluminio ...
si,ma se l'acqua è calda il l'aria riscaldamento parte subito poi se la ghisa del motore ci mette ancora un po' non fa niente no? ...certo che Tera fai un bel esperimento,speriamo che le candelette non reagiscano male all'acqua. Ciao Philip
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Messaggioil 16/01/2007, 1:41

quote:
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Il problema non è scaldare 10 o 13 litri d'acqua, ma un paio di quintali di ferro/ghisa/alluminio ...
si,ma se l'acqua è calda il l'aria riscaldamento parte subito poi se la ghisa del motore ci mette ancora un po' non fa niente no? ...certo che Tera fai un bel esperimento,speriamo che le candelette non reagiscano male all'acqua. Ciao Philip
Hai centrato la questione!!! ;-D Buona anche l'idea di Ranau63 per le candelette 24v ;-D Matteo Defender 90 Td5 (Nembo) C'è più fra zero ed uno che non fra uno e cento (C. Baglioni)
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Messaggioil 16/01/2007, 1:51

quote:
Il problema non è scaldare 10 o 13 litri d'acqua, ma un paio di quintali di ferro/ghisa/alluminio ...
Quoto al 100% silvio, come pretendete di scaldare dell'acqua a contatto di così tanto materiale metallico (gelato)? Il metallo conduce il calore benissimo e non riuscirete a scaldare l'acqua prima del motore. Energeticamente alla faccia della batteria che ci vorrebbe, per non parlare come dice roby dell'amperaggio che dovreste portarvi in giro. Esempio: un asciuga capelli professionale consuma quasi 2kw (e non penso basti a scaldare il motore in tempi ragionevoli) e siamo sui 150Amp quindi siamo pure in passivo perchè l'alternatore non ci stà dietro... Date retta al vecchio roby...
quote:

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