Ho cercato nella sezione manutenzione e ho notato che questo argomento non c'è: rcordiamoci di verificare che i vari tubetti di sfiato non siano tappati! Pare una banalità, ma evita di arrovellarsi sul perché i paraolio dei differenziali anteriore e posteriore perdano anche se non sono consumati.
In soldoni, se i tubetti di sfiato dei ponti sono intasati, il relativo olio (quando è caldo) genera un aumento di pressione interna ai ponti, che viene sfiatata attraverso il paraolio del pignone: si vede una leggera perdita di olio che imbratta la zona circostante. Questo capita solo quando si fa parecchia strada, perché l’olio si scalda e aumenta la sua pressione di vapore, oppure quando si va in montagna (in questo caso il motivo è la diversa pressione atmosferica tra interno ed esterno, più che quella causata dall’olio riscaldato).
Viceversa, la perdita causata da un paraolio consumato è ben riconoscibile perchè perde sempre, ed in modo via via sempre più abbondante col tempo.
I tubetti si intasano quando si sguazza nel fango liquido più o meno melmoso a profondità maggiori di circa 50 cm e quando la loro estremità libera è ancora nel punto originale in cui mamma Land li posizionò.
Il fenomeno è presto spiegato: la differenza di temperatura tra l’olio caldo contenuto nei ponti (e nei differenziali) e la melma fredda della pozza in cui sguazziamo causa una depressione all’interno per effetto del raffreddamento dell’olio, col risultato che il tubetto aspira la melma attraverso l’estremità libera e si intasa giusto nel punto più stretto di tutto il complesso, cioè alla connessione tra tubetto e ponte, ossia dove c’è quel cormello (forte ‘sta parola, va bene quasi per tutto

) fissato da un bulloncino sul ponte.

Quindi è necessario svitare il bulloncino (occhio che ci sono due rondellette di tenuta in rame), sfilarlo dal cormello di sfiato e staccare anche il tubetto dal cormello stesso, per verificare che sia tutto libero. Poi si soffia forte anche dentro al tubetto che – si spera – dovrebbe essere comunque libero.
Già che ci siamo, vale la pena allungare i tubetti e spostare tutte le estremità libere degli sfiati in una posizione più alta (tipicamente in cima allo snorkel, se c’è) così da non pensarci più (in modo relativo, s’intende).
Una chicca: il tubetto è quello che si adopera per irrigare goccia a goccia le fragole dell’orto

, lo vendono in matasse da 5 m a poco più di 1 euro e si possono affrontare due strade per fare il lavoro: sostituire completamente i tubetti con un unico pezzo più lungo (operazione consigliata per i due ponti) oppure fare una giunta con gli innesti appositi, che solitamente sono nello scaffale affianco al tubetto: semplici connessioni a doppia testa di vipera, che non si sfilano più. Consiglio questo ultimo sistema per prolungare gli sfiati del cambio e del riduttore, che sbucano nel vano motore da qualche parte tra il monoblocco e la paratia-abitacolo. Sostituirli di sana pianta è uno sporco lavoro che non conviene fare, dato che si infilano negli anfratti fangosi e morchiosi tra carrozzeria e campana frizione per poi salire verso il motore.
Tutti i tubetti si riconoscono per avere l’estremità libera ripiegata ad U verso il basso (in teoria, ma ogni Land può essere diverso). Per fare la giunta, basta eliminare l’estremità ripiegata e collegare il tubetto vecchio col nuovo con connessione apposita, magari scaldando il tubetto vecchio con le mani o un breve getto di aria calda (phon o pistola termica) perché potrebbe essere “incancarito”. Poi si porta la prolunga dove si vuole.
Seconda chicca: se per i ponti è facile verificare la pulizia dei cormelli smontandoli, per cambio e riduttore basta semplicemente soffiare con forza dentro ai tubetti prolungati e poi portarli vicino all’orecchio per sentire se l’aria esce nuovamente: se siamo riusciti a soffiare e sentiamo l’aria che torna fuori, è tutto a posto e non serve cercare i cormelli di sfiato del cambio e del riduttore, che sono in una posizione infame!
Annusando poi, possiamo pure sapere quale tubetto abbiamo in mano perché gli odori degli oli sono diversi! Ma se abbiamo mangiato cipolla cruda, forse questa prevale sull’odore di olio…

Per la cronaca, ecco qui sotto con frecce blu i tubetti del cambio e del riduttore, perdonate la qualità dell'immagine.

Con le frecce rossa e verde indico due riferimenti utili per trovare i due tubetti: essi passano sopra la verticale del tappo di scarico e di riempimento olio cambio (cambio tipo R380), con una pila è possibile intravedere dove vanno a finire.
Infine, dopo aver prolungato gli sfiati dei ponti anteriore e posteriore, del cambio e del riduttore, resta solo quello del serbatoio carburante: stesso procedimento e passa la paura!
Umberto e...

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