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scoperta dell'acqua calda!!!!

Allestimenti interni ed esterni per viaggiare, Tende da tetto e da terra

Messaggioil 09/12/2007, 13:12

dite che posso continuare la sperimentazione? ebbene, così sarà!! Il principio mi pare quello giusto, tuttavia credo che il problema maggiore sia la superficie di contatto tra fiamma e serpentina: nel mio primo tentativo essa era veramente scarsa, praticamente solo il primo mezzo giro di serpentina La lattina doveva avere lo scopo di creare un "effetto camino" al calore, per trattenerlo di convogliarlo verso l'alto a lambire tutta la serpentina, ma forse avrei dovuto coibentarla di materiale isolante. Infatti si è arroventata in un attimo, e questo è tutto calore perso! Deduco che, se diminuisco la sezione del tubo corrugato, diminuisco anche la superficie lambita dalla fiamma e faccio ancora più fiasco. Mettendo la lattina in orizzontale non risolverei molto perchè la fiamma è concentrata (il fornelletto è quello che è)e si originerebbe un altro problema: la fiamma toccherebbe la lattina, non la serpentina a meno di modificare sostanzialmente la prima - il che equivale a sventrarla... ci devo pensare un alto pò... Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 09/12/2007, 14:04

e le lo riempissi di acqua? nel senso la latta, avrai una maggiore inerzia termica nel senso che ci mette di più a scaldarsi, ma poi farebbe da conduttore portando il calore fino al primo giro di serpentina, se lo isoli con della lana di roccia o altro materiale non infiammabile secondo me è meglio, anche con un piccolo coperchio almeno eviti altre dispersioni di calore
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Messaggioil 09/12/2007, 16:56

...umilmente dico che la serpentina ha un diametro troppo grande andrebbe un po' ridotto..e percio' aumentato di lunghezza a parita' di "contenitore"...poi perche' un solo fornelletto nella figura del sito c'erano 2 fornelletti percio'....ma l'idea è buona. Voglio dire che si potrebbe da un lato aumentare lo scambio freddocaldo dall'altro aumentare la "potenza" di fuoco...poi forse adottando anche materiale ad alto scambio termico... quando la situazione diventa critica posso contare solo su due cose...la trazione ant. e quella post.
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Messaggioil 09/12/2007, 16:57

...umilmente dico che la serpentina ha un diametro troppo grande andrebbe un po' ridotto..e percio' aumentato di lunghezza a parita' di "contenitore"...ma l'idea è buona. quando la situazione diventa critica posso contare solo su due cose...la trazione ant. e quella post.
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Messaggioil 09/12/2007, 17:08

quote:
Mettendo la lattina in orizzontale non risolverei molto perchè la fiamma è concentrata (il fornelletto è quello che è)e si originerebbe un altro problema: la fiamma toccherebbe la lattina, non la serpentina a meno di modificare sostanzialmente la prima - il che equivale a sventrarla... ci devo pensare un alto pò...
per questo ti dico che sarebbe utile uno spargi-fiamma come quello dele caldaie. ma la lattina alle estremità era aperta? il mio disco è come i cani, marca il territorio
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Messaggioil 09/12/2007, 20:12

Dario, la lattina era senza fondo (l'ho tolto con un apriscatole) mentre aveva la parte superiore "di serie" con il tappo e il foro da cui ho fatto passare l'estremità della serpentina. L'idea era che il calore non potesse sfuggire verso l'alto. Lo spargifiamma delle caldaie... eh, sì! Anche oggi quella di casa ha rischiato un brutto quarto d'ora! Poteri sempre ricorrere all'acquisto, ma allora cambia lo spirito di tutta l'avventura! Paperinik hai ragione sul fatto della sezione troppo ampia, l'ho pensato anch'io ed infatti ho rivisto l'intera serpentina. Marco l’idea di scaldare acqua in un contenitore per scaldare l’acqua che mi serve è buona ma nel mio caso diventa un po’ macchinosa, anche se è il principio con cui funzionano le centrali di teleriscaldamento alimentate a biomassa. Però in quel caso i parametri energetici ed i volumi di acqua sono molto più consistenti, la dispersione termica è quasi nulla grazie ad ottimi materiali isolanti e gli scambiatori di calore sono apparecchi efficientissimi. Infine l’acqua che fa da vettore di calore viaggia dalla centrale alle singole utenze chiusa in un circuito sotto pressione e la stessa acqua ritorna alla centrale con una differenza di temperatura di pochissimi gradi. Nel mio trabiccolo tutto questo è impossibile e nel processo fiamma – acqua 1 – acqua 2 arriverei a disperdere gran parte dell’energia: una buona parte per evaporazione dell’acqua 1 ed il resto per assenza di isolamento. Oltre ad avere il tutto minato alla base da un sistema in precario equilibrio con acqua libera dentro un contenitore attraversato da un tubo. Ho quindi insistito sul concetto di alzare il rapporto superficie/volume tra fiamma e acqua, cioè volevo avere più superficie di contatto possibile tra fiamma e acqua che scorre all’interno del tubo in quell’istante. Non potendo avere una superficie riscaldante estesa (i bruciatori delle caldaie sono tubi lunghi anche fino a mezzo metro con innumerevoli fori da cui esce la fiamma mentre il mio fornelletto è solo un fornelletto, appunto!) ho appiattito con la morsa un tubetto di rame (scaldandolo prima nella stufa a legna) e poi l’ho avvolto a spirale. Ho condotto la prova disponendo l’accrocchio in due posizioni diverse e senza variare la portata d’acqua né la potenza delal fiamma: la prima con il tubo appiattito messo di taglio alla fiamma e con l’asse delle spire in verticale, in modo da avere più superficie totale possibile lambita dal calore ma consapevole del fatto che le spire in alto ricevono ben poca energia: Nella seconda prova ho disposto le spire in piani verticali (asse orizzontale): questa posizione espone il tubo di piatto alla fiamma, anche se per un breve tratto di ogni singola spira e nemmeno per tutte le spire (il fornello è più piccolo e la fiamma tocca solo 3 spire su 6). Ebbene, a parità di portata d’acqua e di potenza della fiamma, la seconda prova ha dato un risultato molto incoraggiante! In questa l’acqua era “calda” mentre nella prima l’acqua in uscita era praticamente alla stessa temperatura di quella in ingresso. Non sono ancora giunto al punto in cui valga la pena misurare la temperatura col termometro, sto parlando di acqua appena appena tiepida e di portate assolutamente ridicole. Ma la prova ha fatto risaltare l’importanza estrema del rapporto superficie/volume, quindi proseguirò in questo senso! Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 09/12/2007, 21:11

miticooooo!!!!!!!!!! vedo già la luce...anzi sento già l'acqua calda io comunque rimango dell'idea che per avere una buona portata e una buona temperatura,bisogna aumentare la superficie di fiamma,come?come hai fatto per la spirale in rame,solo che dovresti riuscire a disporre la serpentina piana,ad un'estremità la colleghi al gas,all'altra la tappi,e sulla superficie stessa della serpentina tanti piccoli fori.che ne pensi? il mio disco è come i cani, marca il territorio
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Messaggioil 10/12/2007, 20:35

Non ho capito bene, intendi fare un nuovo bruciatore in rame con più forellini da cui esce la fiamma? Non credo sia fattibile: quello originale ha 4 fori di presa d'aria sotto al cappello da cui esec il gas incendiato Servono per la giusta carburazione della miscela aria/gas (tappandone uno solo la fiamma cambia colore e tende all'arancione, se ne tappi due diventa completamente arancione e scalda la metà, con tre fori tappati muore). Ci sarebbe poi la complicazione di attaccare il nuovo bruciatore all'ugello da cui esce il gas, infatti il bruciatore originale è avvitato (e magari ne esistono di più grandi, vuoi vedere che è più facile di quanto si pensi??!) La quantità di fori da fare è veramente tanta, dev'essere maggiore di quella esistente sul bruciatore originale e quindi, visto quanti ne ha questo... immagino che indebolirei talmente tanto il rame che mi collaserebbe in mano. Per di più il rame si arroventa facilmente, credo che anche risolvendo i problemi di cui sopra finirei per fondere il rame prima di avere il risultato voluto: ieri nella stufa a legna il tubetto era diventato rosso incandescente, l'ho potuto piegare come il burro. Pieno di fori, incandescente per la fiamma, mi si volatilizza in un attimo! Oppure non ho capito il tuo suggerimento! Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 10/12/2007, 20:54

no tu hai capito perfettamente,sono io il pirla in effetti hai ragione,però era solo un modo per copiare la serpentina che da la fiamma nelle caldaie di casa...non so di che materiale è fatta,avevo pensato rame,però ragionandoci penso che non sia rame...dovresti guardare bene com'è fatto il bruciatore della caldaia di casa e riprodurlo il mio disco è come i cani, marca il territorio
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Messaggioil 10/12/2007, 22:35

mi aveva tratto in inganno il fatto che scrivevi (e scrivi ancora!) serpentina intendendo il corpo bruciatore da cui esce la fiamma. Io per serpentina intendo il tubo in cui faccio passare l'acqua da scaldare. Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 10/12/2007, 22:39

e perchè non è sempre una serpentina nella caldaia??? noi dovremmo avere due serpentine,una per ampliare la fiamma,l'altra per far passare l'acqua. cmunque forse esistono bruciatori più grandi e si risolve il problema il mio disco è come i cani, marca il territorio
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Messaggioil 11/12/2007, 0:27

Fantstici... Complimenti a tutti per le idee. Io come lavoro aggiusto caldaie e bruciatori e l'unica cosa che vi sconsiglio di fare è di toccare i fornelli. Otterreste solo cose pericolose (ritorni fiamma ,esplosioni ecc) con le conseguenze che tutti immaginiamo. Il gas delle bombolette è molto irrascibile. Bisognerebbe trovare una superficie di fuoco più ampia e più potente. Le idee delle serpentine sono ottime,soprattutto le ultime. Calcolate che in casa per scaldare l'acqua di una doccia si impiegano oltre 10 kw/h di energia. Se la memoria non mi inganna per produrre 10 Kwh di calore sono necessari circa 1 metro cubo di gas/h oppure un terzo (circa 3 hg/h) di gpl. In macchina ci si acconterebbe anche di molto meno però cercherei di sfruttare una fonte di fuoco maggiore come per esempio i fornelli da campeggio con la cartuccia più grande e bruciatori più potenti. Come questo che viene venduto per 2700 W/h . Adesso penso ancora un po e poi se posso darò il mio contributo. CIAO
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Messaggioil 11/12/2007, 0:56

miii il salvatore...uno che traffica con le caldaie,chi meglio di lui ci può aiutare!!! per caso riusciresti a postare una foto di una serpentina per aumentare la fiamma e della serpentina dove dentro ci passa l'acqua?che costi hanno questi due pezzi? grazie per le preziose info il mio disco è come i cani, marca il territorio
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Messaggioil 11/12/2007, 10:05

A Belcodene ho visto un kit per produrre acqua calda utilizando un fornello ma più grande (come suggerito da Super P) ma sopratutto il sistema era composto da una serpentina con un diametro di circa 30cm fissata sul fondo di un piattello di alluminio, come se fosse una pentola da frittata, per capirci, in modo da distribuire meglio il calore della fiamma. Spero di essere stato abbastanza chiaro. Avevo fatto una foto che non trovo più, managgia. Alfredo n.b. esprimo solo un'opinione, la verità assoluta non la conosco ;-)
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Messaggioil 11/12/2007, 18:34

quindi era messa in questa posizione? il mio disco è come i cani, marca il territorio
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Messaggioil 11/12/2007, 23:05

Si, però era molto più grossa, circa 30 cm appunto, fatta a spirale per renderla piatta e poterla scaldare con l'aiuto del contenitore/pentola. Alfredo n.b. esprimo solo un'opinione, la verità assoluta non la conosco ;-)
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Messaggioil 11/12/2007, 23:49

Rieccomi... Per aumentare la superficie del fuoco da un fornello tradizionale non posso aiutarvi. Come vi dicevo è un lavoro che escludo a priori. Bisognerebbe trovare un superficie di fuoco maggiore di suo. Per quanto riguarda il postare una foto di uno scambiatore non ci sono problemi:appena posso le faccio e vi sommergo... Gli scambiatori a fuoco diretto si trovano abbastanza facilmente da chi recupera metallo:le caldaie murali sono ricche di materiali come il rame. Bisogna recuperare quelle di uno scaldabagno e non quella di una caldaia murale perche il secondo sarebbe sporco in maniera preoccupante. Continuo a pensare a come aiutarvi:se mi viene una buona idea faccio un fischio. Per qualunque cosa sapete come trovarmi... CIAO
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Messaggioil 12/12/2007, 0:12

Ecco un esmpio di uno scambiatore acqua calda: Il fuoco arriva dal basso. La parte alta che qui non si vede è formata da una serpentina di tubo alettata abbastanza finemente. Le dimensioni sono circa 20 x 35 cm. Con questo ci si fa una doccia in casa. Penso che con um terzo si riesca ad ottenere un buon risultato per "autotrazione"... A presto con altre foto. CIAO
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Messaggioil 12/12/2007, 11:49

Grande Gianni!! Oltre a preziosissimi contributi, confermi la mia perplessità a intervenire sul fornello: avevo immaginato che fosse comunque pericoloso variare qualsiasi cosa su un trabiccolo già un pò pericoloso di suo. Credo quindi che mi orienterò verso una sorgente di calore più potente. Quanto allo scambiatore di calore, ho capito il principio ma vorrei il minore ingombro possibile in macchina. Ho già abbastanza cianfrusaglie... Alfredo, fammi capire bene il concetto di questa serpentina da 30 cm fatta a spirale: praticamente così, immaginando che il cordino (scusate, avevo sottomano solamente questo) sia il tubo di rame appiattito? Con un disco di alluminio sopra (o sotto?) e la fiamma che scalda da sotto? Umberto e... 300 Tdi
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Messaggioil 12/12/2007, 12:30

Ebbravo!!! Si, la serpentina aveva quella forma, che se ci pensi è la più adatta ad essere riscaldata da una fonte posta sotto. Alfredo n.b. esprimo solo un'opinione, la verità assoluta non la conosco ;-)
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