
La marca è EXCEL, credo che la distribuisca la Junkers, ma non ne sono sicuro. Magari SuperP ne sa qualcosa in più...
Non sono in grado di darti anche il modello, perchè sto facendo rilegare tutti i manuali...appena ne torno in possesso ti faccio sapere. Comunque in rete si dovrebbe trovare qualcosa.
Buone feste!
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Deddè

quote:un alambicco per distillare grappa! cordialmente mauro North-East Club Member powered by nanocom www.sciechimiche.org
ok grazie mille a tutti, vedremo cosa riuscirò ad inventare questa volta... Umberto e...300 Tdi
quote:quello c'è già ed anzi il tubetto in rame lo volevo prendere proprio dalla serpentina che condensa i vapori alcoolici...
un alambicco per distillare grappa! cordialmente mauro
Ad ogni modo, ora la serpentina a doppia spirale è pronta, l'ho finita ieri sera ed è avvolta alla perfezione su due piani in modo da sfruttare più possibile il calore della fiamma a gas. Ma riempiendola di sabbia per curvarla senza fare strozzature, la sabbia stessa dev'essersi cristallizzata (vetrificata? non cerdo di aver raggiunto tali temperature sulla stufa economica, boh?) ed ora non si svuota più!!
Con un pezzo di filo di ferro ho "ravanato" per i primi cm per disfare la concrezione sabbiosa, ma poi inizia la spirale e non è più possibile introdurre il filo di ferro: quello rigido è il solo che riesce a disfare la sabbia ma non fa la curva, quello tenero fa la curva ma non disfa la sabbia!
La sabbia indurita non si è sciolta lasciandolo a bagno in acqua tutta la notte.
Grrrrrrrrr!
Umberto e...
300 Tdi
ed i risultati si vedono!
Comunque sono riuscito a togliere la sabbia: prima con l’estremità di un cavetto di acciaio sottile (tipo quello dei freni da bicicletta) per circa 40 cm di spirale entrando da entrambe le parti e rovistando dentro a mò di scovolino.
Poi battendo delicatamente col martello per disgregare la sabbia nel tratto più interno della spirale (in tutto è lunga 1,5 metri: il cavetto non entrava più, per quanto fosse rigido e al tempo stesso flessibile), così ho anche fatto in modo di appiattirla come voluto per aumentare la superficie esposta alla fiamma diminuendo il volume di acqua dentro al tubo.
Qui il pezzo prima di appiattirlo:
I due piani a spirale sovrapposta:
Dopo l’appiattimento:
Messo l’accrocchio sul solito fornelletto a gas, stavolta i risultati spannometrici si sono subito manifestati interessanti e quindi ho proceduto ai rilievi della temperatura: in ingresso l’acqua aveva una temperatura di circa 4 ° C, in uscita era a circa 30 ° C: niente male!! Con una portata adeguata per …. lavarsi le mani, giusto per dare una indicazione di massima sull’intensità del flusso.
Sono convinto che, prima di procedere ad ulteriori affinamenti della serpentina, sia ora necessario costruire una caldaia entro la quale disporla per evitare la maggior parte delle dispersioni di calore.
Ecco quindi i primi pezzi in lavorazione...
Umberto e...
300 Tdi
grazie per i complimenti, ora però devo interrompere perchè non avrò più abbastanza tempo per proseguire con la dovuta calma e precisione, almeno fino alla settimana prossima.
Umberto e...
300 Tdi
Umberto e...
300 Tdi

).
Si trattava di una bojata disastrosa, miseramente e giustamente abbandonata su cui il tempo ha steso il suo pietoso velo!
Invece oggi ne sono uscito con eleganza e semplicità, riprendendo i concetti elementari di pentola e imbuto:
basta mettere a scaldare sul fornello una pentola piena d’acqua, in alcuni minuti diventa bella calda (ben oltre la temperatura ottimale per una doccia) e poi con un imbuto la si versa nella tanica do bordo contenente acqua fredda: arriverà ad una temperatura discreta per fare la doccia, ovviamente in un intervallo abbastanza grande, ma non facciamo troppo i sofisticati!
Certo, bisogna avere la cucina a bordo…
o almeno qualcosa del genere ma che sia un vero fornello a gas!
Un normale rubinetto da zaino antiparassitario (solo questi sono così piccoli da adattarsi al tubo che ho scelto) servirà pure per dosare l'intensità del getto. Poi se lo collego allo zaino con un buon formulato preso al consorzio agrario, posso pure togliermi le pulci di dosso
Et … voilà!!
docciaaaaaaaaa!!
Umberto e...
300 Tdi
sei un genio!!!!a volte la soluzione più efficace è la più semplice e non la prendiamo in considerazione.
ma l'interno del carriolon è cambiato rispetto a quando l'ho visto io?quel mobiletto dove c'è poggiata la cucina non lo ricordo.
mi sa che presto dovrò rivenire dalle tue parti per rivedere il carriolone!!!!mannaggia a te non potevi farlo prima
il mio disco è come i cani, marca il territorio

quote:purtroppo invece sì, a parte i primi 2 secondi di azionamento degli schizzetti: al terzo secondo partono le spazzole. Inoltre avrei dovuto mettere un elastico tra levetta e volante, oppure qualcuno al posto di guida ad azionare la levetta. Poi mi fa lo scherzo di mettere in moto e se ne va lasciandomi insaponato? naaaaaa
potevi riciclare schizzetto e circuito lavalunotto che sul 300 non è vincolato alla spazzola come il td5...
Dario, l'interno non è cambiato da quando lo hai visto circa un mese fa. Forse non avevo aperto completamente il mobiletto?
A questo proposito sto giusto cercando il mio 3d di alcuni anni fa sull'allestimento camper per vedere di aggiornarlo, ma non lo trovo più. Che fine avrà fatto?
Umberto e...
300 Tdi

quote:ottimo, attacchi la spugna al tergi e ti lavi la schiena! cordialmente mauro "se non te ghe ve in aderensa, te ghe va co' ignoransa" North-East Club Member powered by nanocom http://www.museobonfanti.veneto.it/ www.myspace.com/mariantrapassi www.sciechimiche.org www.eugeniobenetazzo.com
quote:purtroppo invece sì, a parte i primi 2 secondi di azionamento degli schizzetti: al terzo secondo partono le spazzole. ... Umberto e...
potevi riciclare schizzetto e circuito lavalunotto che sul 300 non è vincolato alla spazzola come il td5...300 Tdi
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