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Autoradio e casse nuovi..

Tutto sulla 90, 110 & 130

Messaggioil 02/07/2006, 21:23

Io non sprecherei tanti soldi in midwoofer se prevedi di metterli nelle predisposizioni penose che ci sono. Per il tweeter preferirei qualcosa da incasso, come ha fatto guidetti, anche se l'installazione è più complicata ed invasiva il risultato finale è migliore. okkio al materiale della cupola, sulla mensola nera del cruscotto esposta al pieno sole si arriva a temperature incredibili! per il sub evita queste c@c@telle in plastica con wooferino da 10 cm! prendi qualcosa con la cassa in legno tipo audiotop o audiosystem.
Serpavy
 
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Messaggioil 03/07/2006, 1:20

Serpavy, per me è già una gratificazione aver suscitato la tua curiosità
quote:
un sub in bass reflex con frequenza di accordo 80 Hz (con che tipo di allineamento?) non mi piace, tanto più per un altoparlante da 250 mm che può scendere molto di più. Considera che i due 130 mm che vedi in quella cassa sono accordati a 65 Hz. 80 Hz invece possono andare bene per un sub in carico simmetrico come questo:
Allora, non mi ricordo il tipo di allineamento, pero ti posso dire il ragionamento che mi aha portato a decidere per quella soluzione. Io avevo uno spazio tra la paratia e le panchette posteriori per una cassa acustica di 15-20 litri (non ti lasciar fragare dalle ridotte dimensioni della parte superiore che è di soli 10 cm, in quanto nella parte sotto si allarga adattandosi alla piega della paratia). Gli 80 Hz dell'accordo li ho scielti per non lasciare un buco troppo ampio tra il sub ed i mid woofer. Ho usato un programmino come WinIsd per il calcolo della cassa in basso reflex e con i parametri di vari sub mi sono scielto il trasduttore che meglio si adattava al mio scopo. Altra cosa ho scielto il carico in basso reflex per l'efficienza che da anche se sono consapevole delle doti del carico simmetrico, avevo fatto un pensierino anche del reflex passivo, poi scartato per la maggiore spesa. A questo punto ti faccio una domanda, che programma usi per calcolare un tubo di accordo esponenziale? tutti quelli che ci sono inciampato io non lo prevedevano.
quote:
P.S: dov'è il tubo di accordo del bass-reflex?
Il tubo di accordo è di sezione quadrata e sbuca dal laro destro della cassa, tra la paratia, la panchetta ed il coperchio del portaoggetti,se vuoi ti faccio un disegnino. Saluti Guidetti G.
Se c'è rimedio perchè preoccuparsi? Se non c'è rimedio perchè preoccuparsi?
COBRATEAM
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Messaggioil 03/07/2006, 8:21

quote:
per me è già una gratificazione aver suscitato la tua curiosità
ma figurati!
quote:
Gli 80 Hz dell'accordo li ho scelti per non lasciare un buco troppo ampio tra il sub ed i mid woofer.
Per un sub 80 Hz è una frequenza di taglio e non di accordo, considera inoltre che nell'incrocio hai una sovrapposizione delle curve dei due trasduttori che sommata alla inevitabile risonanza causata dalla vicinanza delle pareti laterali con gli altoparlanti che "caricano" ulteriormente l'emissione in quelle frequenza ti porterà ad una scarsa definizione proprio sulle frequenze in cui siamo particolarmente sensibili(quello che io definisco effetto LAPONE (grossa ape)). A mio avviso l'emissione del sub DEVE essere mantenuta abbondantemente sotto ai 100 Hz per eliminare la capacità del nostro sistema uditivo a determinare la provenienza del suono.
quote:
con i parametri di vari sub mi sono scelto il trasduttore che meglio si adattava al mio scopo.
perdonami, ma è proprio il criterio di scelta che a mio avviso è opinabile, per i motivi che ti ho elencato sopra. Una buona progettazione di un sistema accordato inoltre non può prescindere dal rilevamento diretto dei parametri, quelli dichiarati spesso non corrispondono così come a mio avviso è fondamentale misurare la frequenza di risonanza con una massa aggiunta.
quote:
ho scelto il carico in bass reflex per l'efficienza
L'efficienza non mi preoccupa, per quello che costano oggi puoi sempre prendere un ampli più potente.
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che programma usi per calcolare un tubo di accordo esponenziale?
il vent, Per il calcolo dell'accordo utilizzo bass 3.0 per la rilevazione dei parametri un sistema clio MLSSA.
quote:
Il tubo di accordo è di sezione quadrata e sbuca dal laro destro della cassa, tra la paratia, la panchetta ed il coperchio del portaoggetti
orrore!!! il tubo di accordo non deve avere alcun ostacolo davanti, ed in sistemi aperti deve essere in direzione concorde all'emissione dell'altoparlante pena la cancellazioone di alcune frequenze ed il caricamento di altre. Un'auto suona e risuona di suo, sei dentro alla cassa e bisogna lottare contro (ma in qualche caso anche sfuttare a proprio vantaggio) i fenomeni di riflessione e cancellazione delle frequenze. Come hai filtrato il sub? Hai provato ad invertirne la fase? a volte aiuta.
Serpavy
 
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Messaggioil 03/07/2006, 10:16

Ciao Serpavy Accidenti questa chiacchierata dovevamo farla un anno fa! quando ho fatto l'impianto sul Def!!!. Probabilmente ci assomigliamo, trovo piu gratificante farli da me queti lavoretti a volte anche sbagliando. Prima di fare qualcosa cerco di informarmi, ma l'Hi-Fi Car ho notato che è un settore che ognuno ha i suoi segreti e difficilmente li rivela.
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Per un sub 80 Hz è una frequenza di taglio e non di accordo
Allora mi spiego meglio, io con il programmino WinIsd ho messo il volume della cassa e variando le misure del tubo reflex vedevo la curva della risposta in frequenza che era data dall'emissione della membrana + quella del reflex, ci ho giocato fin quando ne ho trovata una + lineare possibile ma con una leggera enfasi sugli 80 Hz.
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Una buona progettazione di un sistema accordato inoltre non può prescindere dal rilevamento diretto dei parametri
Daccordissimo, ma io faccio il contadino e non ho questa strumentazione, so anche che i parametri sui fogliettini di specifica che seguono i trasduttori non sono precisi, ma servono comunque per avere una indicazione di massima sul carattere dell'altoparlante. So anche che ogni macchina ha una sua frequenza di risonanza ed in internet se ne trovano di molti modelli ma guarda caso non del Defender.
quote:
Come hai filtrato il sub? Hai provato ad invertirne la fase?
allora, proprio per la consapevolezza della non sicurezza dei risultati finali ho scielto un ampli ed un sinto cd che mi permettessero una ampia scielta di regolazioni, la fase è stata la prima cosa che ho guardato, il sub l'ho tagliato attivamente con ilX-over dell'ampli (potevo usare anche l'altrettano X-over attivo del sintocd) ma ho preferito quello dell'ampli per i 12 Db/ottava di pendenza. Per togliermi uno svizio ho provato a tagliare il sub sui 50 Hz e alzare un po il guadagno dell'ampli che a ponte su 2 ohm da 450 W, ti assicuro che rischiavo di cavare tutti i rivetti del Def, ma avevo un buco nelle frequenze medio basse e ho preferito abbassare un po il guadagno e tagliarlo + alto. Per quanto riguarda il taglio passa alto è fatto con il crossoverino passivo del Kit degli altoparlanti anteriori (coral). Dimenticavo, ho aggiustato tutto poi con l'equalizzatore parametrico del sinto CD, senza strumenti, ma il risultato a orecchio mi soddisfa. Sarei curioso di fartelo sentire per avere un parere da un esperto, chissà in occasione di qualche raduno... Un saluto Guidetti G.
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Messaggioil 03/07/2006, 10:41

quote:
con il programmino WinIsd ho messo il volume della cassa e variando le misure del tubo reflex vedevo la curva della risposta in frequenza che era data dall'emissione della membrana + quella del reflex, ci ho giocato fin quando ne ho trovata una + lineare possibile ma con una leggera enfasi sugli 80 Hz.
La sola risposta in frequenza a PC è un dato insufficiente a prevedere l'andamento di quella reale, molto più importante è la curva al MOL, quella dell'escursione della membrana e quella del modulo dell'impedenza. Una curva teoricamente perfetta potrebbe non esserla alla potenza effettiva in quanto deformata da fenomeni di break-up della membrana ed alle limitazioni dell'escursione. alla frequenza di accordo lavora il condotto (risuona) e la membrana dell'altoparlante è praticamente ferma. in questa frequenza potresti aumentare moltissimo il livello senza pregiudicare la struttura dell'altoparlante, è il principio su cui si basa il sistema ACE-BASS dei mitici sub amplificati svedesi audiopro che trent'anni fa fecero scuola sulla sfruttamento di altoparlanti di piccolo diametro ma lunga escursione per ottenere bassi profondi e frenati in un piccolo volume.
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il risultato a orecchio mi soddisfa.
l'importante è questo, perchè dovrai ascoltartelo tu.
quote:
Sarei curioso di fartelo sentire per avere un parere da un esperto, chissà in occasione di qualche raduno...
seeeh! esperto! solo un po' appassionato, anche se sino a 12 anni fa era il mio lavoro.
Serpavy
 
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Messaggioil 03/07/2006, 14:42

Complimenti a tutti è 2! E' uno spettacolo leggervi! Magari... aprite un 3d per la traduzione??? Magari ci capisco qualcosa in più Il limite è il cielo DEF 90 SW "Topone"
Morbo ® - I walked around the garage for an hour or two trying to figure out WTF I was doing last time...
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Messaggioil 03/07/2006, 23:24

effettivamente un testo con traduzione a fronte sarebbe stato il max
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Messaggioil 04/07/2006, 0:48

quote:
effettivamente un testo con traduzione a fronte sarebbe stato il max
purtroppo XP si rifiuta di stampare grafici da bass3.0, già che lo fa girare senza controllo (mi pare che giri in DOS) è una gran cosa. Dal grafico sarebbe tutto più chiaro. quello che volevo dire è che tra la risposta in frequenza ideale e quella reale al MOL (max output level) c'è un'enorme differenza in quanto quella ideale non tiene conto dei limiti elettrici e meccanici dell'altoparlante. Ogni altoparlante ha delle precise caratteristiche che lo contraddistinguono. A prescindere da come io credo di accordarlo se ad una determinata frequenza per restituire un determinato livello richiede una corsa di 10 mm mentre l'altoparlante è progettato per una corsa di 6 mm oltre i 6 mm non potrà andare, la bobina andrà a sbattere e se non debitamente frenata dallo spider e dalla sospensione ed inizierà a danneggiarsi (il famoso clonk). Dopo un paio di battute a fondo corsa è anche probabile che anche a potenza minori inizi a lavorare decentrata o a strisciare sul traferro (è quello che succede quando l'altoparlante gracchia) inutile dire che nelle condizioni sopraesposte è molto probabile che anche la membrana perda il suo comportamento ideale flettendosi e generando distorsioni del segnale. Per questo oltre alla semplice risposta in frequenza (che in genere si determina con potenze ridotte) è importante poter prevedere l'escursione reale della membrana ad un determinato livello di potenza (quello reale di lavoro) ed ottimizzare la curva al fine di esaltare le caratteristiche dell'altoparlante minimizzandone quanto possibile i limiti. Alla frequenza di accordo di un diffusore bass-reflex l'emissione è data fondamentalmente dalla risonanza del tubo di accordo, che sfrutta l'emissione posteriore dell'altoparlante unitamente alla risonanza della cassa e variandone la fase acustica restituisce fuori dalla cassa un segnale acustico di fase concorde all'emissione anteriore della membrana dell'altoparlante. a questa frequenza l'altoparlante quasi non si muove, perchè frenato dalle due emissioni di fase opposta che ne annullano il movimento ma che per effetto dello sfasamento causato dal condotto si sommano fuori dalla cassa. Il livello sonoro percepito è elevato perchè noi sentiamo la somma vettoriale dei due rami di sinusoide che in effetti escono dall'altoparlante con fase opposta ma che l'interazione tra cassa e condotto raddrizza e rende concordi. Per questo motivo per me è impensabile che un altoparlantre da 250 mm di diametro venga fatto lavorare in bass reflex con una frequenza di accordo di 80 Hz. Alla frequenza di accordo il limite di potenza applicabile è dato dalla potenza elettrica dissipabile dall'equipaggio mobile (bobina e supporto) e dal calore che il sistema riesce a dissipare, per questo motivo alcuni degli altoparlanti più performanti hanno il magnete forato, per garantire un raffreddamento migliore, così come aiuta un supporto bobina mobile in alluminio (ottimo conduttore termico). La F-3 è la frequenza al quale il livello di emissione sonora di un altoparlante si attenua di 3 dB, il dB è l'unità di misura del livello sonoro e varia con legge logaritmica, ogni 3 db il segnale si dimezza o raddoppia. Un filtro con pendenza di 12dB/oct significa che ad ogni raddoppio/dimezzamento della frequenza il segnale si abbassa di 12 dB ossia diventa 1/16. Se noi abbiamo un amplificatore che eroga una potenza di 100W RMS (che è uno standard di rilevazione della potenza lungo l'intero spettro audio cioè contemporaneamente su tutte le frequenze con un segnale filtrato secondo parametri dettati dallo standard e livelli di distorsione ammessi stabiliti) e filtriamo il nostro sub con un filtro a 100 Hz 12db/oct significa che a 200 Hz al nostro sub arriverà un segnale di 100/16=6,25W. tornando all'amplificatore di guidetti è vero che se ad alta corrente riesce a lavorare contemporaneamente in stereo ed a ponte in mono sul sub (significa che preleva l'uscita del sub collegando il positivo di un canale con il negativo dell'altro sommandone così i livelli) ma è anche vero che in queste condizioni il fattore di smorzamento dell'amplificatore (la capacità di controllo elettrico che l'amplificatore ha sull'altoparlante) si riduce di un quarto. Per questo motivo io non collegherei mai in parallelo le due bobine del sub ma semmai in serie (maggiore fattore di smorzamento perchè l'impedenza del sistema sub raddoppia invece di dimezzarsi) abbasserei la frequenza di taglio ed otterrei un maggiore controllo e smorzamento sui bassi. Eviterei anche di filtrare i midwoofer con un filtro passivo, se il tuo amplificatore prevede la possibilità di tagliare il segnale prima dello stadio finale (c. over eletronico con filtro passa alto) bene, altrimenti sceglierei un componente in grado di suonare senza necessità di filtro passa alto. filtrando prima degli stadi finali questt'ultimi amplificheranno solo il segnale che andrà agli altoparlanti se invece filtri dopo gli stadi finali l'amplificatore amplificherà tutte le frequenza e tu ne dissiperai una parte nel filtro sotto forma di calore. Inutile dire che uno stadio finale espressamente dedicato ad un range di frequenze ha un livello di saturazione molto più elevato di uno costretto ad amplificarle tutte. A parità di potenza di targa riuscirà a restituirti livelli di uscita indistorti più elevati. ho fatto delle foto ai grafici, mi pare che parlino da sole, nella prima simulazione (frequenza di accordo di 40 HZ) la curva al MOL è distorta e l'escursione è oltre i limiti ammessi dall'altoparlante, la lunghezza del condotto è improponibile; Nella seconda simulazione invece la curva del MOL è invece perfettamente uguale a quella in campo vicino e l'escursione sebbene ancora alta inizia a diventare compatibile con le caratteristiche dell'altoparlante. La lunghezza del condotto è ridotta ad un terzo. Nella terza simulazione ho limitato la potenza applicata (60W invece che 100W) e l'escursione è rientrata nei limiti ammessi dall'altoparlante. P.S: spero di essere riuscito a spiegare ciò che volevo dire...
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Messaggioil 04/07/2006, 9:52

hemmm ... io pensavo di acquistare un paio di casse compatte, gia' fatte, 2 o 3 vie e fissarle alla paratia divisoria e collegarle alle uscite posteriori dell'autoradio. qualche suggerimento marca/W etc? scusate se faccio crollare la media del thread ma credo sia una soluzione "umana" per tanti di noi Marco
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Messaggioil 04/07/2006, 10:02

quote:
pensavo di acquistare un paio di casse compatte, gia' fatte, 2 o 3 vie e fissarle alla paratia divisoria e collegarle alle uscite posteriori dell'autoradio.
per casse intendi altoparlanti completi di cassa o i soli altoparlanti a due o tre vie? Perchè in quest'ultimo caso il fissaggio a paratia non mi pare una buona soluzione, l'emissione posteriore creerà un cortocircuito acustico cancellando buona parte della basse frequenze.
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Messaggioil 04/07/2006, 10:11

scusa per i temini impropri, per cassa intendo il parallepipedo in legno, plastica o metallo con gia' installati e cablati uno o piu' altoparlanti, magari bass reflex. dove vado a collegare solamente i due cavi. Marco
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Messaggioil 04/07/2006, 10:16

quote:
per cassa intendo il parallepipedo con gia' installati e cablati uno o piu' altoparlanti.
in tal caso nessun problema, il risultato dipenderà solo da quanto sei disposto a spendere e dallo spazio che vorrai destinargli. Non saprei consigliarti su marche e prodotti, i miei sistemi, sia in auto che a casa, me li sono sempre progettati e costruiti.
Serpavy
 
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Messaggioil 04/07/2006, 16:16

quote:
l'emissione posteriore creerà un cortocircuito acustico cancellando buona parte della basse frequenze.
ne so qualcosa vero serpavy??? ricordi le mie casse davanti?ho risolto grazie al tuo consiglio tappando la tasca e forando posteriormente all'altoparlante.adesso il suono mi soddisfa. grazie il mio disco è come i cani, marca il territorio
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