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Sostituzione paraolio mozzi post Defender Td5

Frizione, Cambio, Riduttore, Overdrive, Differenziale, Crociere, Alberi, Semiassi, Giunti Omocinetici

Messaggioil 11/06/2008, 1:17

Dopo aver riempito la sezione MOTORI E RAFFREDDAMENTO ecco che passo a riempire anche questa sezione...

Ho dovuto passare l'ennesimo week end consecutivo a rattopare GranPasso e devo dire che a questo punto comincio ad essere un tantino contrariato...
Non è possibile ritrovarsi a dover metter mano a risolvere uno o più problemi a questo ritmo.
A parte lo sfogo, ecco i problemi, o meglio, uno dei problemi.

PERDITA PARAOLIO MOZZO POSTERIORE
Smontando la ruota posteriore sinistra per controllo usura pastiglie freni (si accendeva ad intermittenza la spia freni in discesa, primo sintomo di livello olio i vaschetta basso per usura pastiglie), mi sono accorto che la pinza freni era inzuppata d'olio, specialmente la pastiglia interna.
Conoscendo il mezzo, la prima cosa che mi è venuto da controllare è stato il paraolio del mozzo: bingo, chiaramente la perdita veniva da dietro, dal mozzo. L'olio risale sul disco cua aderisce bene essendo un EP 70/90 e viene raccolto dalla pastiglia in frenata.
Non un allagamento ma quanto basta per dover intervenire prima di avere noie in frenata.
Che i mozzi Defender non tengano l'olio non è una novità, non sono progettati per questo: l'olio del ponte dovrebbe (condizionale...) restare nel ponte e non arrivare a lambire mozzo e cuscinetti. Così non è, i paraolio dei semiassi non è un mistero che presto inizino a lasciar passare olio. Cosa che di per se non sarebbe neanche negativa perché permette di lubrificare i cuscinetti ruota
Il problemi sono però due:

1.che il paraolio esterno, quello che dovrebbe garantire al mozzo di essere stagno, non tiene a sufficienza, essendo in realtà solo un paragrasso, studiato per contenere grasso e non olio;

2.che il tappo in plastica/gomma centrale posto sulla flangia del mozzo non è neanch'esso fatto per contenere olio e potrebbe pertanto perdere (anche perchè essendo fissato ad incastro potrebbe sfilarsi ed essere perso nella guida off-road).

Dunque mi son trovato a dover mettere in cantiere fuori programma anche la revisione del mozzo.
Entrando in dettaglio, il paraolio originale FTC 4785 è un doppio labbro ma senza molla. Per essere ragionevolmente sicuri che trattenga l'olio conviene sostituirlo con un paraolio VERO, dotato di molle, l'RTC3511 utilizzato nelle Series. Ne ho acquistati 2 in concessionaria, per essere ragionevolmente sicuro di montare componenti di qualità. Costo 14.05€ + IVA l'uno.

Nelle foto (seppur sfocate) si possono apprezzare le differenze:
RTC_3511.jpg

DSCN9733.jpg

DSCN9739.jpg


Avrei potuto con l'occasione sostituire anche i paraolio interni, quelli che dovrebbero trattenere l'olio fuori dal mozzo, ma anch'io sono dell'idea che avere lubrificazione dei cuscinetti ad olio EP sia una buona cosa ed ho pertanto tentato la via indicata da Silvio ed altri, quella del paraolio Series.
Anche perché già il problema del tappo l'ho risolto sostituendo semiassi e flange con altri rinforzati (semiassi GKN per usi gravosi e flange Ashcroft): queste flange com'è noto hanno il tappo centrale a vite ed anello OR. Sono arrivato a questa soluzione perchè mi si è presentata un'occasione sui semiassi e ne ho approfittato benchè i semiasi posteriori saldati alle flange non mi averssero dato nessun problema (se non psicologico).
Il lavoro.
Una volta a disposizione i ricambi (paraolio, guarnizione in carta delle flange ed i due dadi di sicurezza dei mozzi se il veicolo è un Td5), si può procede al lavoro.
Occorre sollevare la macchina e togliere la ruota, smontare la pinza freni allentando i due bulloni da 13 con un bussolotto poligonale e una chiave fissa poligonale. Sono molto serrati e dotati di frena filetto forte. Tolti i bulloni si lega la pinza a lato per non staccare il tubo evitando così la necessità di dover effettuare lo spurgo), smontare i 5 bulloni della flangia, togliere il seger del semiasse e rimuoverla. Uscirà dell'olio, niente di che, meno di mezzo bicchiere in tutto.
Poi si sfila il semiasse



A questo punto si deve smontare il mozzo, rimuovendo il dado da 52 centrale. Sui modelli precedenti al Td5 per togliere il dado si doveva drizzare la rondella di sicurezza, sui Td5 il dado che ha una corona da ribattere. Per smontarlo basta girare con la chiave a tubo, acquistabile per pochi € dai soliti ricambisti.
DSCN9701.jpg




Tolto il dado si toglie il cuscinetto conico esterno, poi il distanziale calibrato (Td5) che separa i due cuscinetti. Poi si può sfilare il mozzo che comprende anche il disco freni e che contiene anche il secondo cuscinetto conico nonché il paraolio in questione.









Si estrae il paraolio vecchio


(ho usato in modo improprio ma efficace un estrattore per agganciare e sfilare il paraolio vecchio)


(nella foto il paraolio lato destro che ancora non perdeva, lo si vede dal colore)



e, dopo aver pulito tutto con attenzione (in benzina) si ingrassa il cuscinetto interno e lo si mette in sede.



Poi si rimonta il nuovo paraolio, mettendolo a filo con la superficie esterna del mozzo: spunterà la parte del paraolio dotato di molletta.
Poi si ingrassa bene tutto, si rimonta il mozzo, il distanziale ed il cuscinetto.

Foto didattica per vedere l'ordine del rimontaggio (paraolio cuscinetto, distanziale, cuscinetto, rondella, dado).



Poi si rimonta la pinza e se necessario si sostituiscono le pastiglie freni.
Nel mio caso ho notato un'usura un po'anomala: la pastiglia interna era consumata nettamente di più nella parte posteriore...



... ed i pistoncini dei freni presentano usura, la cromatura è saltata...



Ma per il momento restano così, ho pulito bene la superficie dei pistoncini che con le pastiglie usurate erano esposte, per evitare che lo sporco rovini le tenute sulla pinza.
I dischi presentano una certa scalinatura, ma i posteriori ancora possono andare bene.

Il lavoro non è difficile ma tra tutto abbastanza lungo, considerando il lavoro di pulizia necessario.


(La flangia rimontata)

Conviene anche controllare che lo sfiato del ponte sia libero:



Si sfila il tubetto schiacciando la parte rossa e tirando in su il tubo. Poi si soffia per vedere che non sia occluso: se lo fosse, sarebbe già un buon motivo per far cedere i paraolio e creare guai...


Carlo Defender 110 Td5 SW MY03
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Messaggioil 11/06/2008, 9:48

Servizio impeccabile, come sempre. Simpatica la foto "didattica" ;-) Alfredo n.b. esprimo solo un'opinione...
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Messaggioil 11/06/2008, 11:13

Una cosa che devo ancora capire benche' continui a leggerla: cosa significa che il dado ha una corona da ribattere (o intestarlo, come ho letto da qualche parte)? E' l'unico punto oscuro della faccenda... @Carlo: di che marca sono le pastiglie montate? O comunque hai idea di che marca siano le OEM? Per lo sfogo: ma secondo te perche' anche i produttori giapponesi danno 3 anni o 100.000km di garanzia? Mirko
mirkop82
 
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Messaggioil 11/06/2008, 11:52

Nel TD5 il dado ha nella parte esterna una corona molto sottile che si deforma colpendola (con sale in zucca), facendo la funzione della rondella che si usava in precedenza. Alfredo n.b. esprimo solo un'opinione...
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Messaggioil 11/06/2008, 11:53

Grazie Carlo per i tuoi, sempre impeccabili, manuali d'officina. Per la pastiglia più consumata da una parte capitò anche a me su di un'altra vettura ed il meccanico mi disse che si era infiltrata porcheria, dal lato meno consumato, che non lasciava scorrere la pastiglia . Non so se la diagnosi si adatti anche al tuo caso. Mi viene in mente un'altra cosa, non è che la parte della pastiglia che inizialmente era lubrificata dalla perdita ovviamente frenava poco a discapito della parte meno lubrificata che si accollava tutto il lavoro consumandosi in modo anomalo ? Ciao Sergio
Saluti Sergio
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Messaggioil 11/06/2008, 12:32

@mirkop82 Ti ha già risposto Alfredo ma per chiarezza illusto la cosa graficamente: la parte filettata presenta uno scanso (freccia arancione) mentre il dado ha una corona sporgente fatta per essere ribadita nello scanso (freccia rossa). In questo modo il dado non si può svitare. Ricordo che con questo sistema (spessore calibrato tra i cuscinetti e dado a ribattere) non vi sono più problemi di registrazione gioco: qundo si rimonta si serra a fondo, lo spessore calibrato garantisce il gioco corretto. Per quanto riguarda la garanzia pluriennale limitata a 100000 km hai anche ragione tu, ma ci si aspetta sempre di avere a che fare con mezzi particolarmente robusti ed affidabili. Comunque non mi posso lamentare, si tratta in fondo di operazioni di manutenzione abbastanza di routine, specie considerando l'uso piuttosto pesante... Viaggiare carichi nella sabbia è di sicuro uno degli usi più critici per paraolio &C. Il problema è che sarebbe stato carino non avere tutti i guai in una botta sola. La perdita dal tappo della testa è stato però il colmo, la goccia (anzi, diciamo pure il secchio!) che ha fatto traboccare il vaso. Su quello non si può parlare di usura ne' normale ne' da fatica: trattasi invece di problema di montaggio del c@... @Sparviero: la pastiglia piallata storta era quella esterna, opposta all'accumulo di olio che lambiva la pastiglia interna. Le pastiglie usate: la prima sostituzione è stata con originali LR, poi ho messo delle Lockheed (quelle tolte ora) che non avevano lo scanso e lo spessore maggiorato delle ultime versioni LR per 110. Ora avevo in casa delle Mintex ed ho montato quelle dopo averne molato gli angoli come sulle LR originali. Le originali costano un bel po' di più, durano un po' di più, ma è difficile dire quanto, dato che c'é da considerare pure l'usura del disco. Hanno comunque qualche millimetro in più di spessore rispetto alle Lockheed, sono uguali alle Mintex che però sembrano più semplici come realizzazione, presentando nella piastra di supporto del materiale di attrito alcuni fori entro cui di fissa l'impasto della pista frenante. Le originali LR vengono inoltre fornite con spine, molle e spine di sicurezza di ricambio e sono dotate sia di una parte gommosa anti-vibrazione che di una piastrina Inox da interporre tra pistoncino e pastiglia. Le Lockheed hanno l'anti-vibrazione e basta, le Mintex niente. In media la durata sul mio 110 è scarsa: tra i 37000 ed i 45000 km. Davanti un po' di più, tra i 55000 ed i 65000 km. Qualcuno si stupisce, io non tanto: visto i carichi ed i percorsi dei viaggi credo che si possa considerare un'usura nella norma. Viaggiando solo su asfalto e comunque con carichi modesti di sicuro la percorrenza media aumenta in modo significativo. Sugli sterrati veloci o su sabbia è ovvio che il consumo del materiale d'attrito sia elevato, così come nella marcia in velocità con molto carico (peso complessivo superiore alle 3 ton). Al prossimo giro dovrò valutare la sostituzione dei pistoncini (o della pinza, vedremo i costi) e forse dei dischi. Di sicuro gli anteriori che sono ben scalinati già ora... Carlo Defender 110 Td5 SW MY03
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Messaggioil 11/06/2008, 14:11

Parlando di pastiglie freni dei 110 Euro3 (a partire dal 2002), ho visto questa particolarità che mi era sfuggita: Davanti e dietro le ruote posteriori vengono montati deflettori aerodinamici per proteggere le pinze posteriori da contaminazione di sporcizia che può causare l’eccessiva usura delle pastiglie. I deflettori sono realizzati in gomma stampata e sono elastici per evitare danni in caso d’urto. Questi deflettori sono montati sui modelli 90, 110 e 130 in quei Paesi ove le condizioni ambientali causano eccessiva usura delle pastiglie. Mai viste. Chissà se esistono davvero? Il gatto non mi aiuta... Carlo Defender 110 Td5 SW MY03
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Messaggioil 11/06/2008, 14:45

Deflettori aerodinamici, eh??? Su una 110", eh??? Mo vade via 'l cul ... si sarebbe detto una volta! Solo in LR arrivano a concepire certe cose, gli manca l'orrore di sè stessi, alle volte! Silvio
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Messaggioil 11/06/2008, 15:54

In autostrada di ritorno dalla Roma Pescara, abbiamo notato che il defender che ci precedeva ( 300 di Oriano ) aveva uno schizzo di olio sul cerchio dalla parte interna....... abbiamo smontato il mozzo ed il semiasse e abbiamo trovato i dadi di serraggio del cuscinetto allentati dovuto al meccanico che qualche giorno prima aveva controllato i cuscinetti stessi, in pratica non aveva ripiegato la rondella....
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Messaggioil 11/06/2008, 16:40

...anzi che non si è perso la ruota... Silvio
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Messaggioil 11/06/2008, 16:40

quote:
Deflettori aerodinamici, eh??? Su una 110", eh???
Suvvia Silvio, non parlano di alettoni e minigonne ma di deflettori per lo sporco! Comunque sia era solo una curiosita, alla fine queste cose non fanno mai quello che si spera... Strano però non aver mai visto niente di simile neppure su siti e cataloghi e ritrovarlo invece sul manuale d'officina. Non ci avevo mai fatto caso. Intento ne approffitto per precisare una cosa: parlando con Silvio, mi diceva che i paraolio Series andrebbero montati più incassati di come li ho messi io (sbagliando). In pratica tutto il paraolio deve stare sotto al piano. Lo si evince anche dal tipo di utensile speciale usato per metterli in sede. Spero che infilando il mozzo e serrando il dado si sia sistemato da solo o che comunque il collarino con la molla che sporge verso l'interno non interferisca troppo... In realta il dubbio mi era venuto, ma i disegni che avevo non erano chiari e non si riferivano a quel paraolio. Boh, per il momento tiene, spero di non doverlo rifare, anche se non e un gran lavoro qualche ora ci vuole. Ciò per dire che non sono un professionista, faccio quello che posso e come posso, con tanta buona volontà e passione e spinto anche dalla necessita di non spendere un capitale che non possiedo. Chi non lavora non sbaglia insomma... Carlo Defender 110 Td5 SW MY03
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Messaggioil 11/06/2008, 20:25

quote:
Chi non lavora non sbaglia insomma... Carlo Defender 110 Td5 SW MY03
...veramente Claudia Mori la cantava in altro modo, al Molleggiato (che non era una def...)! Silvio
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Messaggioil 11/06/2008, 23:59

Resoconto utilissimo e ben fatto Carlo! A pensarci bene sono le cose semplici quelle di cui abbiamo più bisogno e che possono aiutare i nuovi iscritti a familiarizzare con il proprio land. Buona l'idea dei deflettori paraspruzzi davanti alle ruote posteriori. Anch'io da tempo sto macinando l'idea di parare gli spruzzi, mettendo però i paraspruzzi dietro alle ruote anteriori, come alcune vecchie macchine di molti anni fa. Umberto e... 300 Tdi
Umberto, il carriolon e la Regina
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Messaggioil 22/08/2009, 10:58

ripiglio il vecchio discorso
smontando tutto per controllare/ingrassare i mozzi, bisogna in ogni caso avere il paraolio nuovo ?
Chris
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Messaggioil 22/08/2009, 12:06

sarebbe consigliabile, anche se togliendo il mozzo il paraolio non si dovrebbe rovinare...
Roberto Land Rover 88" SIII diesel 1973

Facebook?! No grazie, ne faccio volentieri a meno…
Non uso WhatsApp, solo Telegram
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Messaggioil 11/09/2009, 18:05

domanda forse stupida...ma si puo mettere il distanziale tra i cuscinetti di un 300 al posto della famigerata regolazione?
ci son due cose infinite..l'universo e la stupidità umana....anche se del primo non son sicuro
robertoss
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Messaggioil 11/09/2009, 18:17

Non è affatto una domanda sciocca, solo che non saprei risponderti con precisione: credo di sì, ma dovresti trovare il distanziale calibrato corretto per regolare il gioco sul tuo mozzo ed i tuoi cuscinetti.
Esistono diversi spessori calibrati, dovresti avere una set completo a disposizione e fare un po' di prove...
Sinceramente non saprei se consigliartelo, mi pare un lavoraccio. A meno che non lo fai fare in un officina che ha a disposizione il set di spessori, in tal caso sarebbe più semplice...
Carlo & GranPasso
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Messaggioil 12/09/2009, 8:02

Mi consta che alcuni facciano la mossa inversa e nei Td5 ritornino al vecchio sistema della regolazione mediante dado e controdado, quindi se si applica la proprietà transitiva si dovrebbe poter fare.
Resta forse il problema dei cuscinetti: dimensionalmente sono identici, però i cuscinetti del 300 e quelli del Td5 proprio uguali non sono: quelli del 300 se non ricordo male hanno un codice che inizia con "LM...", mentre quelli del Td5 hanno codice "NP..." (parlo dei codici stampigliati direttamente sui cuscinetti), e forse la differenza tra i due tipi dipende proprio dalla possibilità o meno di essere montati con distanziale.
In ogni caso è come dice Carlo: per passare al distanziale, la prima volta devi lavorare con tutti o quasi gli spessori a disposizione, e misurare il gioco nel modo tradizionale, per trovare quello giusto a furia di prove ed errori...
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Messaggioil 12/09/2009, 20:32

la differenza fra i due tipi di cuscinetti e' nella maggiore precisione del cuscinetto, per non dovere MAI cambiare lo spessore una volta che e' stato determinato.altro non trascurabile vantaggio quello di non avere dado e controdado, che se non serrato in maniera corretta ti puo' far perder una ruota.altra coasa importantissime con i mozzi ultimo tipo con spessore non devi registrare il gioco dei cuscinetti. basta impaccarli e il gioco e' fatto. mi sembra una grossa stupidaggine tornare indietro, visto che ritengo la modifica dei mozzi una delle cose piu' intelligenti che ha fatto la land in questi ultimi 20 anni, rendendo la regolazione dei cuscinetti un lavoro di una estrema semplicita' e sicurezza.
ciao
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Messaggioil 12/09/2009, 22:08

Sono convinto anch'io che sia stato un passo avanti, Giove: ancor più sorprendente, perchè probabilmente richiede più tempo in catena di montaggio, per trovare lo spessore giusto, di quanto non ne serva ad un operaio esperto per trovare il corretto serraggio dell'insieme dado/controdado.
Per noi utenti finali è chiaramente un bonus: di recente ho sostituito i dischi posteriori, e il rimontaggio del mozzo diventa rapidissimo, non ti devi preoccupare di nulla, ad esempio non di far espellere il grasso eccessivo dai cuscinetti prima di poter misurare il gioco corretto.
Con l'occasione, raccomando di munirsi dei dadi con il labbro da ribattere NUOVI: io stesso in passato li ho riutilizzati, ma mi sono accorto che il labbro, raddrizzato e ripiegato, si fessura, visto che lavora sempre nello stesso posto!!!!! In emergenza può essere OK, un solo riutilizzo può essere possibile, ma non di più.
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