il 15/09/2009, 23:55
Eccomi, stanco ma con il cuore gonfio di felicità. Che dire, lo sforzo ha dato tutti i suoi risultati, non voglio innescare diatribe su quello e questo, come non voglio giustificare qualche pecca organizzativa, la scelta dei percorsi è stata ragionata e calcolata. Se in un raduno si dice che il percorso è soft, credo che il concetto sia abbastanza chiaro, non esiste un soft + o un soft -, è un percorso fattibile a difficoltà zero, e così è stato, per quello che riguarda l' hard, concettualmente si può pensare a difficoltà abbastanza impegnative, è vero, ma si è preso in seria considerazione il fattore meteo. Abbiano valutato forse con una percentuale piuttosto alta la possibilità di cattivo tempo, nonostante le previsioni meteo a lunga durata dessero condizioni favorevoli; ma è anche vero che il pericolo temporali in quella location è abbastanza alto. Le condizioni di scelta erano sostanzialmente due, fare un percorso hard, e da quelle parti c'è veramente da complicarsi la vita, ignorando la possibilità di rovesci con un fattore rischio altissimo ai fini della buona riuscita della manifestazione, o ripiegare su un percorso meno impegnativo, valutando con attenzione la possibilità di precipitazioni, riducendo al minimo il fattore rischio,
la seconda opzione è stata quella scelta per la manifestazione consapevoli del fatto che la decisione potesse sicuramente suscitare qualche polemica.
E in effetti nel tardo pomeriggio di sabato è successo quello che si prevedeva, un temporale quasi improvviso ha riversato acqua e grandine per quasi un quarto d’ ora, meno male che quasi tutti gli equipaggi erano rientrati. Oltre che complicare le cose sui percorsi dove hanno tirato via dall’ hard degli equipaggi fino alle ore 20.00, ha complicato non poco la vita agli standisti, poiché oltre l’ acqua e la grandine ci si è messo anche il vento, classica situazione di un bel temporale.
Mi sembrava doveroso spiegare il perché e per come si sono prese certe decisioni.
Che dire, credo che sia stata la cosa più pesante, ansiosa, preoccupante, divertente, allucinante, devastante, commovente, saziante, appagante, degli ultimi miei 25 anni di vita, anche perché quello che è successo nei primi 25 anni non lo ricordo.
Non ho mai avuto così tanti amici intorno, vecchi e nuovi, mi sono infilato in questa avventura quasi per gioco e giorno dopo giorno la vedevo crescere e prendere forma, fino a quando tutti quei Land Rover mi hanno dato la dimensione reale di quello che, soprattutto con il vostro prezioso contributo, è diventato il Landmagia. Una realtà che ha appagato mesi di lavoro, di contatti di spostamenti scouting, logistica e tutto quello che si è visto e vissuto. Non è stata proprio una passeggiata, ma la passione che ci abbiamo messo è stato il vero motore trainante per arrivare a questa grande realtà. Una cosa è emersa subito, nonostante tutto, forse abbiamo sbagliato qualche valutazione, forse per eccesso di zelo o per pura responsabilità, non saprei esattamente quale sia stato il fattore determinante.
Durante la manifestazione ho ascoltato con attenzione tutto quello che mi veniva detto, sia i complimenti, sia le critiche costruttive al fine di ritoccare le cose che dovranno essere modificate nelle prossime edizioni, alcune, anche radicalmente, tutto sommato ho visto la gente che si è divertita un casino, in particolar modo al campo o a far baracca, Liguri, Piemontesi, Lombardi, Romagnoli, Toscani, Valdostani, Emiliani, Veneti, Trentini, Friulani, cioè mezza Italia ha dato il primo respiro a questo grande primo incontro, senza dimenticare, non per ordine di importanza i Francesi e gli Svizzeri, che dire, una grande festa dove si sono mescolate arti culinarie, enogastronomiche,
correnti di pensiero meccanicoapplicate, storie vissute ed ascoltate, personaggi assumere il vero volto e abbinarlo al nick, e che anche in questa occasione tanti sono riusciti a perdersi qualcosa o qualcuno, tanto da non incontrarsi, visto l’ ambaradan e/o il casino che regnava, che dire, solo una cosa, essere riusciti a mettere tutto questo assieme ne è valsa la pena, anzi direi che perfezionando un po’ di cose, si riesce ad arrivare a quello che tutti vorrebbero, e ci stiamo lavorando, grazie a voi che avete, insieme a noi dato un’ identità a tutto quello che è il Landmagia, grazie per esserci stati, grazie per le critiche che permettono a noi di crescere, grazie per averci creduto, e grazie per tutto quello che avete fatto, i grandi siete stati Voi.
Per quello che mi sento di promettere è che lavoreremo su quello che vi aspettate per la prossima edizione, e che sicuramente avrà come data le ultime settimane di giugno, a luogo da destinarsi, si sono proposti di ospitarci diverse realtà, e questo vuol dire che la cosa è veramente piaciuta.
Un immenso ringraziamento và tutto lo staff del Landmagia, soprattutto ai ragazzi dell’ organizzazione ( cinquantaquattro persone ) che si sono sparati quasi 12 ore piantati sui percorsi a fare assistenza, a tutti gli sponsor, i quali hanno dato la massima collaborazione, agli equipaggi presenti all’ evento, alle mogli, ai figli, a tutti quelli che si sono scoppiati centinaia di Km, solo per esserci, a tutti voi che ci avete supportato, sopportato e appoggiato, solo con persone come voi si possono realizzare certi sogni, e così è stato, e così continuerà ad essere.
dario/darkside
Se pensi di aver visto tutto nella vita e non sei mai salito su un Land Rover, ne hai visto solo una metà.
http://www.landmagia.com