Finalmente sono tornato a casa. L'eccessiva concentrazione dei colori, dei profumi e dei sapori della Sardegna mi stava intossicando, instaurando già i primi fenomeni di dipendenza. Sto a Roma da poche ore e già noto alcuni sintomi di astinenza: difficoltà respiratoria, aumento della frequenza cardiaca, ingiallimento della pelle, caduta dei capelli.
Quello però che ora mi manca, mi manca davvero, è la vostra piacevolissima compagnia, l’allegria e la cordialità con cui abbiamo vissuto questi pochi giorni insieme.
L’ edizione dello scorso anno, Fulvio me ne darà atto (lui e io siamo i veterani di questo appuntamento) è stata bellissima, ci ha dato l’ opportunità di conoscere una Sardegna diversa, insolita, per prendere in prestito l’ azzeccato aggettivo di Antonio. Vedevamo per la prima volta i paesaggi suggestivi dell’interno, la loro grande bellezza e varietà.
Quest’anno è stata, se possibile, ancora più bella. Comunque diversa, c’è stato un elemento ulteriore che ha reso la festa ancora più festa, un clima di allegro cameratismo, di simpatia e di solidarietà.
Lo dico senza timore di cadere nella retorica, quest’anno c’era lo spirito di Africaland.
Voglio quindi ringraziare di cuore Giovì, che ha ideato e curato, immagino con non poca fatica, l’intera organizzazione.
Ringrazio Antonio, efficientissimo in tutte le situazione, simpatico, generoso e disponibile, un vero amico e Stefano che mi ha aiutato a superare i primi capricci della mia Land.
Saluto Fidia, con il desiderio di vederlo al prossimo raduno a bordo di un Disco o di una Range, Saluto Fulvio, che ho rivisto con piacere e in attesa che si converta alla Land e il simpatico e bravo Oriland
Un saluto particolare a Pinciland, che con la sua simpatia ha rallegrato ogni momento della giornata e che ringrazio per le simpatiche parole cha ha voluto riservarmi.
Un grazie e un saluto poi a tutti gli altri nuovi amici sardi e toscanacci, che non nomino per timore di dimenticarne qualcuno, cosa alla mia età abbastanza frequente. Spero di incontrarvi presto tutti quanti.
Un saluto speciale alle signore e signorine tutte, comprese le bellissime e bravissime bambine di papà Princi. Vedo ancora le nostre donne che dall’alto di una collinetta, ma soprattutto dall’alto della loro saggezza e con generosa condiscendenza guardavano i loro “ragazzi” mentre giocavano nel fango come dei bambini.
Un ultimo e affettuosissimo saluto lo riservo a Giulio, grande amico e bravo fotografo, che spero di rivedere presto. Giulio comincia a pensare a un bel nickname per quando ti registrerai su Africaland.
Appena posso posterò le poche foto fatte.
A presto


[url="http://www.noisetakerpc.com/"]NoiseTakerPC.com[/url] ...il computer silenzioso!