Per fortuna ponte e balestre sono già stati revisionati, riverniciati e premontati, mancano solo i nuovi cilindretti dei freni anteriori.
Siccome sostituendo le boccole dei biscottini ho trovato una saldatura di unione tra il longherone ed la sede della boccola con segni di cedimento ho preferito far rinforzare il tutto da un bravo saldatore.... è sempre un piacere vederne uno all'opera che ricama i suoi cordoni ed il ragazzo (probabilmente di qualche decennio più giovane del telaio che saldava) è stato molto accurato. Nella foto sopra si vede già la boccola nuova inserita a lavoro eseguito (l'insieme sembra un po' instabile, su quelle gambine, ma la traversa anteriore era in realtà appoggiata su una solida pila di blocchetti di calcestruzzo, è una gran seccatura rimuovere giovani saldatori spiaccicati da sotto la mia 88)
Tre giorni prima della data prevista per la partenza, il veicolo è già così a buon punto:
L'avantreno è a posto (purtroppo non ho ancora potuto verificare "dinamicamente" il funzionamento dei freni) ma il cofano ed il tetto sono ancora dal carrozziere che non riesce a trovare i colori giusti, e devo ancora smontare il cambio vecchio (la prima e la seconda escono in rilascio, tipico difetto dei cambi serie III) e montare quello "nuovo" che spero non soffra di questo difetto
Si tira giù il cambio vecchio, e grazie ad un verricello fenomenale ed alle travi del tetto del box che offrono un ottimo supporto il lavoro è più semplice del previsto.
Ah, ricordarsi di mettere un pezzetto di legno tra il motore ed il cross-member (si vede bene qui sotto) per non rompere torcendoli i due silent-block che reggono il motore dal davanti
Ora si vede bene come la pompa slave della frizione serieIII interferisca con le nervature di rinforzo del cross-member del telaio serieII (che qualcuno ha modificato a mazzate durante i passati lavori di adattamento).
Ho anche colto l'occasione per rifasciare con un tubo corrugato il grosso cavo che porta il positivo al motorino d'avviamento, pericolosamente appoggiato sulla scatola del volano (è quel grosso tubo nero che si intravede sopra la frizione)
Un dettaglio più ravvicinato e, nella foto seguente, lo stesso dettaglio dall'altro lato della frizione. Rilevo che la slave probabilmente è montata a rovescio perchè ha la vite di spurgo di sotto, ma con la mia tecnica di spurgo (inietto il liquido da sotto, usando un ciclopico siringone da cateteri NUOVO) va bene anche così
Finalmente, dopo aver riverniciato a Fernovus il telaio nei punti che verranno poi occupati da cambio e riduttore si può rimontare il nuovo gruppo. Per spingere la campana del cambio verso la frizione (ho dovuto fare tutto da solo!) mi sono aiutato con un cric a parallelogramma puntato tra la traversa del telaio ed il transfer box, aguzzando la vista si riesce a scorgerlo, nero nel nero del Fernovus (foto sotto)..... ma non bisogna forzare, l'ho usato solo come terza mano per centrare bene il tutto.
Si vede bene anche il verricello, fissato ad un tubo da ponteggio a sua volta appoggiato agli estremi sulle travi del box: posiziono il cambio nuovo a terra in corrispondenza del posto di guida (ho tolto anche la barra sottoporta per avere più spazio) sollevo il cambio da terra col verricello, che si può bloccare all'altezza desiderata (appena sotto al volante), faccio rotolare il tubo da ponteggio sulle travi, come fosse una specie di carroponte casalingo, fino a portare il cambio sulla verticale della sua posizione, lo abbasso col verricello fino ad allinearlo coi bulloni della campana ed aiutandomi col cric lo inserisco nella sua sede.
Non avendo toccato il disco frizione (già che c'ero avrei potuto cambiarlo, ma il tempo passava) non ci sono stati problemi di allineamento...... e non è vero che, come si legge da qualche parte, il cambio passa solo dalla parte del passeggero perchè interferisce col volante! (mi ero fatto un mucchio di problemi perchè da quella parte non avevo spazio..... al di là del muro c'è la cucina)
Attenzione a non mettere MAI le dita tra i supporti del cambio sul telaio ed il cambio mentre quest'ultimo dondola appeso al verricello, ppperc hè pooi co niomoncheeriINI efaTIDCC oso scjhivere sula TTasti era.
Purtroppo non ho tempo per trasferire l'overdrive dal vecchio gruppo cambio a quello nuovo..... so che lo rimpiangerò a lungo, durante il trasferimento autostradale a 140 mezzi chilometri all'ora! Rimonto tutto in fretta perchè l'indomani mattina (venerdì) il carrozziere apre apposta per consegnarmi i pezzi, se lo manco se ne va in ferie e resto senza cofano e tetto.....
Per fortuna il motore riparte al primo colpo (ed era fermo dalla fine di novembre) il cambio cambia, i freni dopo due o tre pompate frenano abbastanza bene: quando il fumo acre della prima accensione si è un po' diradato consentendomi di rientrare nel box mi metto alla guida, esco di casa sperando che nessuno abbia chiamato i pompieri (siamo vicino all'aeroporto, c'è pure il rischio che mandino un canadair a sganciare sei metri cubi di acqua e ritardante su un'88 scoperta) e faccio un bel giretto nel traffico senza tetto e cofano per arrivare all'officina del carrozziere che nel frattempo ha finito i miei pezzi, ed il risultato mi sembra più che valido.
Ricevo la sperata conferma che i selettori ed i sincronizzatori del cambio nuovo funzionano alla perfezione (cioè funzionano decorosamente, il che per un'88 è effettivamente la perfezione); il venditore non me l'aveva garantito al 100%..... ma a quel prezzo avevo deciso che ne valeva comunque la pena.
Dal carrozziere devo smanettare un pò con le chioccioline dei tamburi anteriori per riprendere i previsti giochi di assestamento dell'avantreno appena riassemblato (la corsa del pedale si era allungata un po' troppo) e via, parto alla volta del gommista..... cambio le 7,50 belle ma fuorilegge con delle deprimenti 205/16 e faccio i conti con lo stato d'animo di chi trasloca da un superattico in uno scantinato..... alla prima occhiata alla macchina dopo il cambio ho il mancamento di fantozzi quando tragicamente ogni mattina vede mariangela per la prima volta.
Al gommista faccio fare anche la convergenza, che era completamente sballata a causa dello smontaggio totale dell'avantreno (era a +12mm, messa a -0,5mm)
Mentre mi chiedo come faccia un sistema di sterzo con dei laschi che si misurano col GPS a mantenere nel tempo una regolazione "elettronica" a 5/10 di millimetro, e mi rispondo con un ragionamento simile a quello sulla definizione di perfezione del cambio per un'88, il gommista nel lodevole tentativo di centrarmi il volante, cosa che non avevo richiesto, approfitta della mia distrazione e mi azzera praticamente la possibilità di sterzare a destra accorciando troppo la barra di rinvio (me ne accorgerò più tardi imboccando contromano la svolta che mi riporta a casa).
Rientro nel cortile a cambiare olio motore e fitro...... mangio qualcosa e, ultimo lavoro del dopocena, riattacco al cofano le sue guarnizioni di gomma; ormai è tardissimo e ad ogni colpo della rivettatrice a strappo che, amplificato dalla risonanza del cofano, risuona come uno sparo tra le case del quartiere, sempre più rassegnato attendo dall'alto una secchiata d'acqua, o di altro liquido ancor più disonorevole che, vuoi per la magnanimità del vicinato, vuoi per pura fortuna, non arriverà mai.
il resoconto è pubblicato anche sul mio sito, alla pagina http://digilander.libero.it/ra.su/3454/
saluti
rasù

che lavoro hai fatto!
Ciao Philip
("...a nessuno dovrebbe essere dato il permesso di governare un paese se non è capace a governare se' stesso...Alejandro De La Vega")
Davide
"Ognuno di noi è una stella che brilla per qualcun altro"
... e io che avevo di rasù l'immagine di una persona così a modo, metodico, tranquillo, bah, non c'è più religione!
Mi hai anche fatto vergognare un pò, per le vacanze ho preferito l'auto normale!
Complimenti!!
Ciao
PS: sono curioso, come era sistemato il pupo?

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